
Dopo una lunga parentesi di sole e temperature fuori stagione, il tempo cambia registro e lo fa partendo proprio dal settore che più aveva bisogno d’acqua. Sabato 17 Ottobre il peggioramento prenderà forma sul Nord-Ovest e sulla Lombardia, con piogge e rovesci che interesseranno dapprima le relative aree montuose e la Liguria, per poi estendersi verso sera anche alle zone pianeggianti, assumendo anche carattere di temporale. Un ingresso graduale, quindi, prima sui rilievi e solo in un secondo momento in pianura, come avevamo anticipato parlando del sole fino a sabato e delle piogge in arrivo.
Sulle restanti regioni del Nord il cielo sarà da poco a parzialmente nuvoloso, senza fenomeni di rilievo, a eccezione di locali riduzioni della visibilità per foschie dense e banchi di nebbia sulla Pianura Padana.
Centro, Sardegna e Sud: sabato qualche rovescio
Al Centro e in Sardegna il cielo si presenterà generalmente da poco a parzialmente nuvoloso, senza fenomeni di rilievo. Fanno eccezione le coste settentrionali sarde, dove non si esclude qualche locale piovasco, e il settore tirrenico della Toscana, sul quale verso sera potranno svilupparsi rovesci e temporali, primo segnale del peggioramento che si sta organizzando più a nord. Sulle aree adriatiche e su quelle interne sono attese foschie dense e locali banchi di nebbia.
Al Sud e in Sicilia il cielo sarà da poco a parzialmente nuvoloso, con addensamenti più consistenti associati a rovesci e qualche isolato temporale sulla Calabria meridionale e soprattutto sulla Sicilia. Anche qui, nelle aree interne, si formeranno locali foschie dense e banchi di nebbia, favoriti dal raffreddamento notturno del suolo.
Temperature, venti e mari nella giornata di Sabato
Le temperature saranno in diminuzione su Valle d’Aosta e rilievi alpini piemontesi, Umbria, Sardegna centro-settentrionale, aree interne dell’Abruzzo e Sud peninsulare. In aumento invece sulla Sicilia, sulle coste del Lazio centrale, sulla Sardegna settentrionale, in Lombardia, in Veneto e sul settore settentrionale dell’Emilia-Romagna, stazionarie altrove.
I venti soffieranno generalmente deboli e variabili, a eccezione delle coste salentine e ioniche calabresi, dove saranno da deboli a moderati nordorientali. Mosso l’Adriatico meridionale, da mosso a molto mosso lo Ionio; poco mossi il Mar Ligure, il Tirreno settentrionale, il Mare e il Canale di Sardegna, da poco mossi a mossi i restanti mari.
Domenica 18 e Lunedì 19 Ottobre, piogge diffuse e temporali
Domenica 18 Ottobre il cielo sarà molto nuvoloso con piogge diffuse, che risulteranno anche a carattere temporalesco soprattutto sulle regioni nordoccidentali, ma che nel corso della giornata interesseranno anche la Sardegna, la Toscana e l’alto Lazio. Cielo sereno o poco nuvoloso, con qualche temporaneo e innocuo annuvolamento, nelle rimanenti zone. La penisola risulterà così spaccata in due, con il versante occidentale sotto la pioggia e il resto del Paese ancora in una condizione di tempo stabile. Le aree più esposte ai temporali di domenica restano quelle di ponente, tra Nord-Ovest, alto Tirreno e Sardegna.
Lunedì 19 Ottobre il cielo sarà coperto con piogge diffuse, che risulteranno anche a carattere temporalesco soprattutto sulle regioni settentrionali, ma che nel periodo interesseranno anche Sardegna, Toscana, Umbria, Emilia-Romagna occidentale, Lazio centro-settentrionale, Calabria meridionale e Sicilia. Cielo sereno o poco nuvoloso nelle rimanenti zone, con qualche annuvolamento temporaneo e innocuo. È la giornata in cui il maltempo raggiungerà la sua massima estensione sul Nord Italia.
Quanta pioggia cadrà fino al 20 Ottobre nei capoluoghi
Le stime di precipitazione cumulata fino al 20 Ottobre, espresse in millimetri di pioggia, disegnano una mappa molto netta. In testa c’è Verbania con 227 millimetri, seguita da Savona con 171, Biella con 155 e Genova con 101. Sono valori pesanti, perché un millimetro corrisponde a un litro d’acqua per metro quadrato: a Verbania significa oltre 220 litri su ogni metro quadrato concentrati in pochi giorni.
Subito dietro si colloca una seconda fascia, ancora tutta nordoccidentale: Varese 94 millimetri, Alessandria 88, Novara 84, Imperia 67, Vercelli 66, Asti 58, Cuneo 47, Torino 46 e Como 42. Più staccate Grosseto con 38, Milano con 31, La Spezia con 30, Monza con 27, Cagliari con 25, Livorno con 24 e Pavia con 22.
Scendendo ancora, si trovano Aosta e Carrara con 18 millimetri, Lecco, Lucca e Massa con 17, Pisa con 16, Siena con 15, Pistoia e Tortolì con 14, Bergamo con 11, Lanusei e Prato con 10, Villacidro con 9, Lodi e Viterbo con 8, Arezzo con 7. Valori ormai modesti per Latina, Nuoro e Piacenza (6 millimetri), Parma, Sanluri e Terni (5), Catania, Firenze, Frosinone, Mantova, Olbia, Oristano, Perugia, Rieti, Roma e Sondrio (4), Cremona, Ferrara, Iglesias, Reggio nell’Emilia, Sassari, Siracusa e Tempio Pausania (3), Bologna, Carbonia, Crotone, Enna, L’Aquila, Modena e Rovigo (2). Chiudono con appena 1 millimetro Bari, Brescia, Caltanissetta, Caserta, Catanzaro, Cesena, Forlì, Messina, Napoli, Padova, Ravenna, Reggio di Calabria, Rimini, Venezia, Verona e Vibo Valentia.
Colpisce il gradiente all’interno della stessa Lombardia: dai 94 millimetri di Varese e i 42 di Como si passa agli 11 di Bergamo e a un solo millimetro a Brescia, nel giro di poche decine di chilometri. Segno che il grosso dei fenomeni resterà agganciato ai rilievi occidentali e alla fascia prealpina più vicina al Lago Maggiore.
Perché piove così tanto tra Lago Maggiore e Liguria
La distribuzione delle piogge ricalca una geografia ben nota: quando l’aria umida proveniente dal Mediterraneo viene spinta contro l’Appennino Ligure, che in molti punti si alza a ridosso della costa, è costretta a salire rapidamente, si raffredda e condensa scaricando gran parte del suo contenuto d’acqua sui versanti esposti: è il sollevamento orografico, lo stesso meccanismo che spiega i valori di Savona e Genova. Più a nord, le Prealpi verbanesi e biellesi funzionano come una seconda barriera, e non a caso l’area del Verbano figura da sempre tra le più piovose d’Italia.
Martedì 20 e Mercoledì 21, il maltempo si allarga a tutta la Penisola
Martedì 20 Ottobre si apriranno iniziali condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso su quasi tutto il territorio nazionale, a eccezione delle due Isole Maggiori, sulle quali il cielo sarà da parzialmente a molto nuvoloso con iniziali piogge che assumeranno, con il passare delle ore, carattere di rovescio o temporale, in particolare sulla Sardegna, con estensione verso le coste tirreniche centrali. Addensamenti cumuliformi daranno luogo a piogge e rovesci lungo l’Arco Alpino.
Mercoledì 21 Ottobre il maltempo interesserà tutto il territorio nazionale, partendo dalle regioni occidentali per estendersi a quelle orientali con rovesci e temporali. Sarà il passaggio che coinvolgerà anche il Centro adriatico e il Sud, rimasti finora ai margini, e che apre la strada al cambio di stagione atteso a fine Ottobre.
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