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Questo pazzerello mese di marzo ci prospetta grossi sbalzi termici e condizioni meteo diametralmente opposte nel corso delle prossime due settimane. L’ondata di caldo, che in queste ore ha portato quasi in estate molte città del Sud Italia, sarà improvvisamente spazzata via dalle fredde correnti artiche, che nel corso della prossima settimana invaderanno buona parte dell’Europa e anche l’Italia.

 

Apice del freddo atteso per martedì 18 marzo

L’apice di questa ondata di freddo è atteso nella giornata di martedì 18 marzo, quando tutta l’Italia si ritroverà nuovamente risucchiata in pieno inverno. Non ci sarà spazio per grandi nevicate, tutt’al più qualche fioccata marginale in Appennino, fino a quote collinari, e qualche fioccata sporadica sulle Prealpi, soprattutto quelle occidentali tra Piemonte e Lombardia. Il pericolo numero uno, però, è legato alle gelate notturne, che potrebbero colpire vasti territori del Centro-Nord, soprattutto quelli lontani dal mare, sia nella notte di mercoledì che in quella di giovedì. Il cielo sereno e il fenomeno dell’irraggiamento notturno favoriranno lo sviluppo di brinate e gelate su pianure, conche e valli.

 

Fortunatamente, questa irruzione fredda non durerà a lungo, e già da giovedì mattina le temperature riprenderanno a salire su gran parte dell’Italia, poiché tornerà l’alta pressione subtropicale.

 

Il ritorno del caldo anomalo

Sarà proprio l’anticiclone e il caldo anomalo il nuovo protagonista nell’ultima decade di marzo. Con buona probabilità, si riattiveranno le correnti atlantiche sull’Europa occidentale, le quali porteranno altre piogge al Nord e sull’alto Tirreno, mentre il Centro-Sud se la vedrà con correnti di libeccio e scirocco, che manterranno le temperature su valori davvero alti per il periodo. Insomma, le temperature potranno nuovamente superare i 20°C in molte città del Sud Italia, delle isole maggiori e del medio-basso Adriatico.

 

Non è ancora chiaro quanto durerà questo nuovo periodo caldo per la nostra penisola, ma in ogni caso sembra esserci davvero pochissimo spazio per ulteriori ondate di freddo tardive. Sarà necessario aspettare qualche altro giorno per avere un quadro meteo più chiaro della situazione.

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