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      Home » La Niña lascia, El Niño avanza: gli effetti REALI sul clima italiano ed europeo
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      La Niña lascia, El Niño avanza: gli effetti REALI sul clima italiano ed europeo

      Antonio Romano
      Antonio Romano
      Pubblicato: 14 Aprile 2026 18:30
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      6 Min Read
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      Contents
      • Due facce dello stesso fenomeno, effetti diversi
        • Un’influenza reale ma con importanti limiti
      • Inverno: l’unica stagione con un segnale robusto
        • La Niña non è El Niño al contrario
      • Autunno ed estate: segnali deboli e non stazionari
      • Cosa aspettarsi con il ritorno di El Niño
        • Credit

      Due facce dello stesso fenomeno, effetti diversi

      El Niño e La Niña sono le due fasi opposte dell’ENSO, l’oscillazione climatica che alterna periodi di acque calde e fredde nel Pacifico tropicale con un ciclo che si ripete ogni due-sette anni. La loro influenza sull’Europa non è diretta: non esiste un collegamento immediato tra le acque del Pacifico e le piogge sull’Appennino. Il meccanismo passa invece attraverso una catena di effetti atmosferici che attraversa oceani e stratosfera, quella che i climatologi chiamano teleconnessione, e che in questo articolo viene descritta, per semplicità, come indice di comportamento del clima.

      Prima di procedere, due concetti utili da tenere a mente. La PDO, Oscillazione Decadale del Pacifico, è una variazione ciclica della temperatura superficiale del Pacifico Nord con fasi calde e fredde che durano 20-30 anni, capace di modulare l’intensità delle teleconnessioni. La QBO, Oscillazione Quasi-Biennale, è invece l’alternanza dei venti stratoferici equatoriali tra est e ovest ogni circa 28 mesi, con effetti sulla circolazione atmosferica globale. Entrambi questi fattori condizionano in modo significativo l’intensità e la coerenza dei segnali legati all’ENSO sull’Europa.

       

      Un’influenza reale ma con importanti limiti

      In linea generale El Niño tende a favorire una NAO negativa, con inverni più freddi e perturbati sull’Europa occidentale, mentre La Niña tende a produrre l’effetto opposto, con una NAO positiva, inverni più miti e maggiore attività atlantica. Esistono però limiti importanti che sarebbe sbagliato ignorare. Il segnale non è simmetrico: El Niño forte produce risposte più chiare e coerenti rispetto a La Niña, che mostra una variabilità molto più alta e un segnale spesso meno robusto. L’effetto varia inoltre nei decenni, dipendendo anche da PDO e QBO. Funziona soprattutto in pieno inverno: in estate e autunno il segnale è debole e poco utilizzabile in chiave previsionale.

       

      Inverno: l’unica stagione con un segnale robusto

      L’inverno, con picco tra Gennaio e Marzo, è la stagione in cui la teleconnessione ENSO-Europa raggiunge la sua massima rilevanza pratica. Il meccanismo principale passa per la stratosfera: El Niño indebolisce il Vortice Polare favorendo irruzioni di aria fredda e una circolazione di tipo NAO negativo, con alta pressione su Islanda e Scandinavia, freddo nel Nord e Nord-Est europeo, precipitazioni più abbondanti in Europa centro-occidentale e nel Mediterraneo e pista delle tempeste spostata verso Sud. La Niña produce generalmente l’effetto opposto: inverni più miti al Nord Europa, maggiori piogge settentrionali, minor attività perturbata nel Mediterraneo e risposta stratosferica più debole.

       

      La Niña non è El Niño al contrario

      Un errore comune è trattare le due fasi come perfettamente simmetriche. La letteratura scientifica peer-reviewed lo smentisce con chiarezza. El Niño forte produce risposte più coerenti e statisticamente significative. La Niña ha una variabilità molto più elevata da un evento all’altro, con un segnale spesso difficile da isolare rispetto al rumore climatico di fondo. Questa asimmetria ha conseguenze pratiche importanti: le previsioni stagionali legate a un forte El Niño sono più affidabili di quelle costruite su una fase di La Niña, anche intensa.

       

      Autunno ed estate: segnali deboli e non stazionari

      L’autunno è una stagione di transizione in cui il legame con l’ENSO è debole e, soprattutto, non stazionario nel tempo. Attorno agli anni ’80 il segnale ha subito un cambiamento netto: nel periodo successivo El Niño tende a portare temperature più elevate in Europa occidentale mentre La Niña produce l’effetto opposto, ma con ampiezza ridotta e variabilità elevata. Prima degli anni ’80 il segnale era più debole o addirittura invertito.

      In estate l’influenza dell’ENSO sull’Europa è generalmente marginale e non stazionaria. Il meccanismo coinvolge la Circumglobal Teleconnection, che modula ondate di calore e anomalie termiche in modo indiretto. Prima del 1980 La Niña era associata a estati più calde in Europa occidentale attraverso un rafforzamento del monsone indiano, ma questo legame si è indebolito sensibilmente. La conclusione pratica è netta: in estate l’ENSO conta poco per l’Europa e ancora meno per l’Italia.

       

      Cosa aspettarsi con il ritorno di El Niño

      Con La Niña in dissolvimento e El Niño in fase nascente, il segnale climatico più atteso riguarda soprattutto la prossima stagione fredda. Un El Niño forte, come quello atteso, tende a produrre inverni più perturbati nel Mediterraneo centrale, con maggiori precipitazioni e un Vortice Polare più soggetto a disturbi stratoferici. Tuttavia, la variabilità interna dell’atmosfera resta dominante e nessun indice climatico, per quanto robusto, consente previsioni certe a scala stagionale. I modelli indicano inoltre un possibile rafforzamento della teleconnessione ENSO-Europa con il progredire del Riscaldamento Globale, anche se le incertezze su questo punto restano considerevoli.

       

      Credit

      • Brönnimann S. – Impact of El Niño on European climate, Reviews of Geophysics, AGU
      • Mezzina et al. – ENSO Influence on Western European Temperatures, Journal of Climate, AMS
      • Domeisen et al. – Teleconnection of ENSO to the Stratosphere, Reviews of Geophysics, AGU
      • Beverley et al. – Drivers of Changes to the ENSO–Europe Teleconnection, Geophysical Research Letters
      • NOAA – Climate.gov: El Niño & La Niña
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      TAGGED:cambiamento climatico teleconnessioniel nino la nina europanao negativa invernooscillazione enso italiaprecipitazioni mediterraneoteleconnessioni climatichevortice polare enso
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