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      Home » Il caldo torna a rilanciare fino a 42°C: isolati Temporali violenti
      Meteo NewsZoom

      Il caldo torna a rilanciare fino a 42°C: isolati Temporali violenti

      L'anticiclone subtropicale rilancia una calura iniziata a maggio e mai interrotta: picchi vicini ai 42°C, umidità amazzonica e temporali locali intensi. La rottura, forse, soltanto dopo Ferragosto.

      Andrea Meloni
      Andrea Meloni
      Pubblicato: 8 Agosto 2026 07:30
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      11 Min Read
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      Contents
      • Recrudescenza del caldo: una calura che dura da maggio
        • Sabato 8 agosto 2026, le previsioni sull’Italia
        • Domenica 9 agosto 2026
        • Lunedì 10 e martedì 11 agosto 2026
        • Mercoledì 12 e giovedì 13 agosto 2026
        • Quanto durerà questo caldo: la rottura della copola di alta pressione, forse, dopo Ferragosto
        • Credit

      Un promontorio anticiclonico di matrice subtropicale continua a proteggere il Mediterraneo centro-occidentale, garantendo tempo stabile e caldo intenso soprattutto sulle regioni centro-meridionali. Sul fronte opposto, le correnti perturbate atlantiche scorrono a nord del promontorio e lambiscono le Alpi, alimentando l’instabilità settentrionale.

       

      Venerdì 7 agosto temporali hanno interessato l’alta Lombardia e il Triveneto, con fenomeni isolati anche sulle pianure lombarde orientali. Sabato 8 i temporali si esauriscono in mattinata: prevale il sole, salvo temporali pomeridiani sui rilievi del Triveneto e sull’Appennino, in particolare quello abruzzese, dove non si escludono celle di forte intensità. Domenica 9 l’instabilità si sposta verso le Alpi occidentali e l’Appennino centro-meridionale, con possibili temporali anche sulle pianure piemontesi, come anticipato nell’analisi sul cambiamento atteso attorno al 9 agosto.

      L’ondata di calore non molla: punte di 40-42°C nelle aree interne del Centro-Sud tirrenico, in Umbria, Puglia, sulle regioni ioniche e in Sicilia, fino a 39°C nell’entroterra sardo. Al Nord massime attorno ai 35-38°C, con Milano e Torino stabilmente sopra i valori medi del periodo.

       

      Recrudescenza del caldo: una calura che dura da maggio

      È il punto centrale di questa fase: il caldo non se n’è mai andato. La sequenza di rimonte anticicloniche è cominciata praticamente a maggio e non si è mai interrotta davvero, con pause brevissime e sempre limitate al settentrione. Ora l’alta pressione torna a rinforzarsi e i modelli matematici indicano un nuovo incremento termico, con picchi che potranno toccare i 42°C indifferentemente al Nord, al Centro o al Sud Italia, in Sardegna e in Sicilia. Non esiste, in altre parole, un’area della Penisola al riparo: il valore estremo può comparire in Valle Padana come nell’entroterra siciliano, come già evidenziato nell’analisi sul caldo estremo e le regioni a rischio temporali.

      C’è però un elemento che rende questa fase diversa dalle precedenti, ed è il tasso di umidità, elevatissimo. Non si tratta di un caldo torrido e secco, bensì di un caldo afoso, appiccicoso, con valori igrometrici che in varie aree ricordano quelli della Foresta Amazzonica: le zone costiere, le fasce precostiere e l’intera Valle Padana sono le più penalizzate. L’aria satura di vapore impedisce l’evaporazione del sudore e amplifica in modo notevole la sensazione di calore percepita, che può superare di parecchi gradi il dato reale del termometro.

      Il risvolto notturno è altrettanto pesante. In molte aree d’Italia siamo ormai stabilmente in regime di notti tropicali, con minime che non scendono sotto i 20°C, e in parecchie località si registrano notti super tropicali, con valori minimi superiori ai 25°C. Sono le condizioni che il corpo umano fatica maggiormente a sopportare, perché mancano le ore di recupero: Milano, Roma, Napoli, Bari, Palermo e Cagliari rientrano fra le città più esposte, ma il fenomeno riguarda anche Bologna e Firenze.

      Quanto ai fenomeni, il quadro è netto: non parliamo di perturbazioni organizzate, ma di temporali sparsi. Temporali di calore, spesso di forte intensità, con grandine e colpi di vento, però a carattere strettamente locale. Chi li prende può registrare accumuli di pioggia notevoli in pochi minuti; a pochi chilometri di distanza non cade una goccia. È il meccanismo tipico dell nuovo clima dell’estate mediterranea sotto cupola calda.

       

      Sabato 8 agosto 2026, le previsioni sull’Italia

      Al Nord persistono i temporali fino alle prime ore del mattino sulle zone pianeggianti comprese tra Lombardia orientale, Emilia-Romagna e Veneto, con instabilità residua su Alpi e Prealpi e isolati temporali in rapido riassorbimento. Sulle restanti aree il tempo si mantiene in prevalenza stabile e poco nuvoloso, salvo foschie dense al primo mattino lungo la Pianura Padana. Dal pomeriggio si sviluppa nuvolosità cumuliforme a ridosso dell’Arco Alpino, in particolare sui settori centro-orientali, e lungo la dorsale appenninica settentrionale, con possibili temporali sparsi sui rilievi e possibile sconfinamento sulle pianure pedemontane. In serata i fenomeni si attenuano, con graduali rasserenamenti.

      Su Centro e Sardegna dominano condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni. Dalle ore pomeridiane si manifestano temporanei addensamenti consistenti lungo la dorsale appenninica, specie tra Umbria, Lazio e Abruzzo, con associati temporali isolati. I fenomeni tendono a esaurirsi dalle ore serali, a eccezione della Sardegna, dove si registrano ampie schiarite per l’intero periodo.

      Al Sud e in Sicilia prevale tempo stabile e soleggiato su tutte le regioni, a eccezione delle coste tirreniche della Calabria, dove si manifesta una copertura nuvolosa consistente nelle ore notturne con locali temporali. Dalle ore pomeridiane si forma nuvolosità compatta lungo la catena appenninica calabro-lucana e sui rilievi siciliani, associata a temporali sparsi, in graduale esaurimento serale.

      Le temperature minime risultano in deciso calo sulle regioni settentrionali e in maniera più debole sulla Sardegna, stazionarie o in lieve aumento sul resto del Paese. Le massime sono in deciso aumento sulla Lombardia settentrionale e sul Trentino-Alto Adige, in decisa diminuzione lungo la dorsale appenninica al confine tra Toscana, Emilia-Romagna e Marche e in maniera più debole sul Friuli-Venezia Giulia, stazionarie altrove. Persistono le condizioni di onda di calore con picchi massimi fino a 40°C sulle aree interne del Centro-Sud tirrenico, in Umbria, Puglia e sulle regioni ioniche, Sicilia compresa.

       

      Domenica 9 agosto 2026

      Al Nord nubi compatte dalle prime ore dell’alba sui settori alpini e prealpini, con temporali termoconvettivi in estensione all’Appennino emiliano; nel pomeriggio i temporali coinvolgono anche le zone pianeggianti nord-occidentali, mentre dalla sera si assiste a un graduale miglioramento un po’ ovunque, con esaurimento dei fenomeni.

      Su Centro e Sardegna cielo inizialmente sereno o poco nuvoloso su tutti i settori; nel pomeriggio si registra un aumento della nuvolosità irregolare, ma senza fenomeni di rilievo.

      Al Sud e in Sicilia nuvolosità scarsa un po’ su tutti i settori a inizio giornata; nel pomeriggio la copertura aumenta, con temporali forti sulla Basilicata e più deboli su Molise, Campania, Calabria e Sicilia.

      Le temperature  minime risultano in leggera diminuzione al Centro-Sud, a eccezione della Sardegna orientale e del Salento, stazionarie in Veneto e Friuli-Venezia Giulia e in aumento nei restanti settori. Le massime sono in forte diminuzione in Basilicata, in calo su Valle d’Aosta, Piemonte e Puglia, stazionarie su Calabria e Sicilia, in aumento sui restanti settori; persistono le condizioni di ondata di calore con picchi massimi fino a 38-39°C sulle aree interne del Centro-Sud e della Sicilia, mentre al Nord le pianure registrano valori massimi oltre i 35°C.

      I venti restano deboli di direzione variabile su tutti i settori, a eccezione della Puglia, dove risultano moderati settentrionali. I mari vanno da poco mossi a mossi sull’Adriatico meridionale e sullo Ionio, calmi o quasi calmi i restanti bacini.

       

      Lunedì 10 e martedì 11 agosto 2026

      Lunedì 10 cielo sereno su tutto il Paese, con annuvolamenti nelle ore centrali della giornata sui rilievi alpini, sull’Appennino settentrionale e lungo le coste meridionali tirreniche; in queste zone, e soprattutto sulla Sila, si potranno avere temporali locali. Temperatura in diffuso aumento.

      Martedì 11 residui fenomeni convettivi interesseranno le regioni centrali del Nord, per poi estendersi nel corso della giornata a tutto l’arco alpino e prealpino e alla dorsale appenninica, con temporali diffusi; sui restanti settori il tempo sarà soleggiato. Temperatura in diffuso aumento.

       

      Mercoledì 12 e giovedì 13 agosto 2026

      Cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso in entrambi i giorni, con addensamenti pomeridiani che potranno dare luogo a temporali locali, soprattutto al Meridione. Temperatura in diffuso aumento.. È la fase in cui il rialzo termico si fa nuovamente sentire dopo l’incremento dei giorni precedenti, e la prosecuzione del riscaldamento, con l’afa protagonista assoluta lungo le coste e nelle grandi conche interne.

       

      Quanto durerà questo caldo: la rottura della copola di alta pressione, forse, dopo Ferragosto

      Le proiezioni sulla durata di questa nuova fiammata indicano una decina di giorni circa. L’anticiclone subtropicale non mostra segni di cedimento strutturale e le oscillazioni bariche attese restano deboli, come già indicato nell’analisi sul caldo in calo dal weekend accompagnato da temporali violenti.

      Esiste tuttavia un’ipotesi, tutta da confermare, di una rottura della stagione estiva che ha ormai assunto carattere tropicale nel periodo successivo a Ferragosto. Sarebbe il classico scenario in cui un impulso atlantico – o parte di esso – riesce finalmente a immettersi nella cupola calda, attenuando gli effetti in Italia, ma scatenando temporali violenti generati proprio dall’enorme energia accumulata nei bassi strati atmosferici. Al momento si tratta di un segnale ancora incerto, che i prossimi aggiornamenti dovranno validare.

       

      Credit

      • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
      • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
      • Deutscher Wetterdienst (DWD)
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