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Meteo estremo: i mass-media titolano a prima pagina che è giunto il vento siberiano che congela l’Italia, ma attualmente siamo interessati da una fase meteo che potremmo definire addirittura “mite rispetto a quella che avremo a partire da domenica”, quando un blocco di aria glaciale si affaccerà nell’Adriatico settentrionale ed in poche ore irromperà in tutto il Centro Nord Italia, demolendo la temperatura anche di oltre 10°C in poche ore.

Avremo un crollo termico che sarà similare a ciò che succede nella costa nord orientale degli Stati Uniti, quando aria polare proveniente dal Canada determina i terribili blizzard, ovvero bufere di neve accompagnate da fortissimi venti. Ma in Italia l’ondata di freddo giungerà senza i blizzard, pertanto non avremo la paralisi del traffico e i disagi che avvengono in America. Tuttavia, farà molto freddo, decisamente molto più di quello che si percepisce in questo finire di settimana, con un crollo termico di 10-15°C su alcune località.

La massa d’aria verrà direttamente dalle gelide pianure della Siberia orientale, porterà la temperatura a Mosca a circa a -30° centigradi con forti venti. Bufere di vento spingeranno il gelo in tutta l’Europa orientale e quella centrale, geleranno la Germania, la Francia e buona parte delle Isole Britanniche. Il inoltre il freddo si spingerà fino alla penisola Iberica.

In molti Paesi europei sono scattate misure di emergenza per fronteggiare il gelo in arrivo. Anche in Italia è stato avviato un piano neve da Ferrovie dello Stato.

Ovviamente il freddo interesserà anche il Nord Italia e parte del Centro.

Un chiarimento: si è parlato di freddo storico, ma in realtà non saranno battuti i record storici di temperatura italiani, anche se c’è la possibilità che il freddo raggiunga gli estremi dei valori degli ultimi decenni in riferimento alla fine di febbraio e primi di marzo.
In alcune località della Valle Padana la temperatura potrebbe scendere anche a circa -15° centigradi, e laddove ci saranno terreni innevati non sono da escludere localmente valori ancora più bassi.

Inoltre, si fanno paragoni con il 2012, il 1956, oppure con il 1985, ma tali confronti sono stati generalmente mal interpretati.

I paragoni intendevano sottolineare che l’insieme dell’ondata di freddo può essere paragonabile a una parte di degli eventi citati prima. Infatti, non è previsto il freddo come quello che avvenne nel 1956 e nel 1985.

Come confronto ci sembra più appropriato l’evento freddo che avvenne nei primi di marzo del 1987, anche se la rotta di quella lontana e feroce ondata di freddo fu differente rispetto a quella ormai imminente.
Insomma, lo ripetiamo ancora, il freddo di questo finire di settimana è solo l’antipasto di quello che giungerà nei primi giorni della prossima.

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