
(TEMPOITALIA.IT) Vari centri meteo sono propensi a ipotizzare il rischio di una forte ondata di calore nelle regioni mediterranee. Rammentiamo che un’ondata di caldo record si era abbattuta nella tarda primavera nella parte orientale del Mar Mediterraneo, dove si erano toccate temperature da record. Ma ora siamo d’estate, ed eventuali ondate di calore potrebbero portare la temperatura su valori eccezionalmente elevati.
Su un’area molto ampia del Nordafrica, precisamente in tutto il deserto del Sahara, oltre che quello arabico, ci sono attualmente temperature superiori alla media, con punte anche di 10°C oltre la norma. In questo caso siamo ben distanti dai gli oltre 20°C sopra la media che invece vengono registrati nella parte occidentale del Nord America. Ma è nelle regioni a clima temperato la latitudine dove si possono formare dei micidiali anticicloni come quello nordamericano.
A causare l’anomalia che ha portato il grande caldo del Nord Africa è probabilmente anche una circolazione oceanica. Questa è stata innescata da pattern atmosferici sfavorevoli iniziati lo scorso inverno, che hanno surriscaldato il Nord Africa ed il Medio Oriente. Tutto ciò ha immesso un’enorme quantità di energia che produce calore, ed è da ciò che si sprigiona la massa d’aria di origine tropicale che invade il Mediterraneo.
Il rischio di un’ondata di calore di smisurata portata è una tesi realistica, ma non certa, e non è per ora supportata dai modelli matematici in un range di previsione che rientra nelle due settimane. Tuttavia, eventi meteo estremi come quello descritto, stanno risultando difficilmente prevedibili con ampio anticipo. Sembrerebbe quasi ci fosse un calo di prestazioni da parte dei super calcolatori, ma in realtà non è proprio così.
Gli eventi meteo estremi, da sempre, sono difficilmente prevedibili, però, per concludere, l’estate è tutta avanti a noi, in specie i periodi più caldi dell’anno, e soprattutto favorevoli a onde di caldo anomalo.
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