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Meteo 15 giorni: la Pasqua rischia di essere invernale

Piero Luciani di Piero Luciani
30 Mar 2023 - 13:01
in A Prima Pagina
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L’arrivo della primavera non sembra ancora essere del tutto stabile, soprattutto se si guarda alle ultime proiezioni meteo climatiche dei modelli stagionali. Infatti, sembra che la prima metà di aprile potrebbe riservare dei colpi di scena, con un impianto barico che si presenta pienamente invernale.

Secondo le previsioni, l’alta pressione dovrebbe spingersi verso nord, favorendo la discesa di aria fredda verso sud, con uno degli obiettivi principali delle irruzioni artiche che potrebbe essere proprio il Mediterraneo centrale, e quindi anche l’Italia. Ma quali saranno gli effetti di questo impianto barico? Lo vedremo nei dettagli.

Il meteo a breve termine

Il tempo dovrebbe mantenersi stabile fino alla giornata di sabato, ad eccezione delle regioni del Nord, dove l’influenza oceanica determinerà il passaggio di alcuni impulsi perturbati a ridosso dell’arco alpino. Ciò innescherà delle precipitazioni sulle Alpi, ma anche sulla Liguria e sull’alta Toscana.

Altrove, invece, ci sarà prevalenza di bel tempo e temperature superiori alle medie stagionali. Tuttavia, durante la giornata di domenica interverrà un brusco cambiamento con un crollo delle temperature, una rotazione dei venti dai quadranti settentrionali e un vortice di bassa pressione che coinvolgerà soprattutto il centro-sud delle due isole maggiori con precipitazioni localmente di forte intensità.

 

Pasqua invernale

Questo potrebbe essere solo l’inizio di un lungo periodo di maltempo. Infatti, come detto in apertura, i principali modelli matematici indicano che il Mediterraneo centrale potrebbe restare sede ciclonica anche nel periodo pasquale o addirittura fino a metà del prossimo mese.

Tale situazione verrebbe alimentata da impulsi di aria fredda provenienti dal circolo polare artico, il che significa che le temperature potrebbero mantenersi diffusamente al di sotto delle medie stagionali. Ciò potrebbe facilitare ovviamente abbondanti nevicate sui rilievi. Tuttavia, bisogna fare attenzione, poiché la neve potrebbe spingersi localmente a quote insolitamente basse per il periodo.

 

In conclusione

In questo contesto, è importante ricordare che la primavera è una stagione particolarmente mutevole dal punto di vista meteorologico e che, pertanto, bisogna essere sempre preparati a fronteggiare le intemperie.

In definitiva, la Pasqua si avvicina e il meteo sembra riservare delle sorprese. Tuttavia, con un po’ di prudenza e di buon senso, si può affrontare ogni situazione in modo adeguato e in sicurezza. Che siate in città o in montagna, ricordate sempre di prestare attenzione alle previsioni meteo e di adottare le precauzioni necessarie per garantire la vostra sicurezza e quella delle persone a voi care.

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Tags: colpo di coda invernometeo pasquapasquaprimavera
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Piero Luciani

Sono Piero Luciani, meteorologo con formazione in Scienze Naturali e doppia specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Il nucleo del mio lavoro è il nowcasting degli eventi estremi. Quando una struttura convettiva si organizza o una cella temporalesca mostra segnali di intensificazione, la finestra utile per emettere un'indicazione affidabile si riduce a poche ore: in quel contesto contano la lettura corretta dei dati radar e satellitari, la coerenza tra osservazione e output modellistico e la capacità di dichiarare con onestà il margine di incertezza residuo. Su questo si innesta l'attività di modellistica numerica, che seguo nelle sue fasi principali: assimilazione dei dati osservativi, downscaling verso la scala locale e validazione sistematica dei risultati. Analizzo inoltre serie storiche meteo-climatiche per individuare tendenze, anomalie e ricorrenze che aiutano a inquadrare il singolo evento in un quadro di riferimento più ampio. La componente geologica del mio percorso interviene nella fase successiva, quella delle conseguenze. Mi occupo di valutazioni geotecniche e geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile, dove la questione non è soltanto quanta pioggia cadrà, ma come risponderà un versante già saturo, quali soglie di innesco sono state superate e quale sia la dinamica di deflusso attesa. Ho lavorato in Regno Unito e in Germania, su progetti che imponevano criteri rigorosi di tracciabilità e documentazione. Sul piano tecnico utilizzo Python per l'elaborazione dei dati atmosferici, con le librerie xarray e pandas, e gli ambienti GIS QGIS e ArcGIS Pro. Completano il profilo la gestione dei progetti e la divulgazione tecnica: un'analisi previsionale, per quanto solida, resta priva di utilità se non viene compresa e tradotta in una decisione operativa.

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