Il legame tra emissioni e riscaldamento globale
Al di sopra dell’attuale livello di riscaldamento globale di 1,2°C, si prevede un aumento dell’esposizione a temperature estreme del 13,8% per °C per una popolazione mondiale futura di circa 9,5 miliardi di persone. La relazione stabilita tra le emissioni cumulative e il riscaldamento globale transitorio è di circa 1,65°C per ogni gigatonnellata di carbonio emesso. Di conseguenza, per ogni 460 tonnellate di carbonio emesse, una persona sarà esposta a temperature senza precedenti.
Le emissioni pro capite e il loro impatto
Le emissioni globali medie pro capite di CO2-equivalente (produzione) sono di 1,8 tonnellate pro capite all’anno. Durante la loro vita, circa 3,5 cittadini medi emettono abbastanza carbonio per esporre una persona futura a calore senza precedenti. I cittadini dei paesi più ricchi hanno generalmente emissioni più elevate, come l’Unione Europea, gli Stati Uniti e il Qatar. Di conseguenza, meno cittadini di questi paesi emettono abbastanza carbonio per esporre una persona futura a temperature estreme.
L’impatto del riscaldamento globale sulla popolazione
Il riscaldamento globale dal 1960-1990 ha esposto più di 600 milioni di persone a temperature al di fuori della nicchia climatica storica. Con l’aumento delle temperature, si prevede un aumento dell’esposizione a temperature medie senza precedenti, con conseguenze significative per la perdita di lavoro e l’aumento dell’esposizione in aree urbane. India e Nigeria mostrano già un aumento dell’esposizione al calore estremo, in linea con le previsioni che indicano questi paesi come i più a rischio in futuro.
Le implicazioni delle previsioni future
Le proiezioni future indicano che un gran numero di persone sarà esposto a temperature al di fuori della nicchia climatica, con effetti combinati di cambiamenti demografici e di temperatura. I paesi più freddi potrebbero diventare più abitabili, ma non è lì che si concentra la crescita della popolazione. Inoltre, non si considera l’esposizione ad altre fonti di danno climatico, come l’innalzamento del livello del mare e il disgelo del permafrost.
La necessità di una politica climatica più decisa
I risultati mostrano il grande costo umano e le ingiustizie del cambiamento climatico, sottolineando l’importanza di discutere di perdite e danni. Gli scenari peggiori potrebbero mettere metà della popolazione mondiale al di fuori della nicchia climatica storica, rappresentando un rischio esistenziale. L’attuazione completa di tutti gli obiettivi politici annunciati e il limitare il riscaldamento globale a circa 1,8°C ridurrebbe notevolmente l’esposizione, ma lascerebbe comunque quasi il 10% delle persone esposte a calore senza precedenti. Invece, raggiungere l’obiettivo dell’Accordo di Parigi di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C ridurrebbe a metà l’esposizione rispetto alle politiche attuali e limiterebbe l’esposizione a calore senza precedenti al 5% della popolazione. Tuttavia, ciò lascerebbe ancora diversi paesi meno sviluppati con grandi popolazioni esposte, aggiungendo sfide di adattamento a una trappola di investimenti climatici esistente. I risultati mostrano il grande potenziale di una politica climatica più decisa per limitare i costi umani e le ingiustizie del cambiamento climatico.
Credit www.nature.com