Una svolta nella lotta contro i virus
(TEMPOITALIA.IT) La scienza non si ferma mai e, in un’epoca segnata da pandemie che colpiscono il mondo intero, la ricerca di nuovi trattamenti antivirali diventa sempre più cruciale. In questo scenario, un gruppo di scienziati finlandesi ha fatto una scoperta che potrebbe cambiare le carte in tavola: l’estratto di corteccia di salice si è rivelato un potente alleato contro diversi virus, inclusi il COVID-19 e gli enterovirus. Questa scoperta potrebbe essere il punto di partenza per lo sviluppo di nuove terapie antivirali.
Le proprietà insospettabili della corteccia di salice
La corteccia di salice, già conosciuta per aver dato origine all’aspirina, potrebbe ora svelarsi come la chiave per un nuovo e importante farmaco antivirale. Le infezioni virali, che vanno dalle comuni influenze ai disturbi gastrointestinali, sono un problema serio e le epidemie possono avere conseguenze devastanti. Per prepararci alle future epidemie, è fondamentale sviluppare trattamenti antivirali efficaci e sostenibili. In Finlandia, i ricercatori hanno scoperto che l’estratto di corteccia di salice, una pianta nota per i suoi composti medicinali, ha mostrato un’efficacia antivirale in studi cellulari di laboratorio.
L’estratto ha dimostrato di essere efficace sia contro i coronavirus, responsabili di raffreddori e COVID-19, sia contro gli enterovirus, che causano malattie come l’influenza e la meningite. Attualmente non esistono farmaci approvati clinicamente che agiscano direttamente contro gli enterovirus, quindi questo estratto potrebbe rappresentare una svolta significativa.
Un nuovo strumento nella lotta ai virus
“Abbiamo bisogno di strumenti efficaci per combattere i virus nella nostra vita quotidiana”, ha dichiarato il Prof. Varpu Marjomäki dell’Università di Jyväskylä, autore principale dello studio pubblicato su Frontiers in Microbiology. “Le vaccinazioni sono importanti, ma non sono sufficienti da sole per affrontare i numerosi nuovi sierotipi che emergono rapidamente.”
La medicina che viene dalla natura
I ricercatori avevano già testato l’estratto di corteccia di salice sugli enterovirus, ottenendo risultati promettenti. In questo nuovo studio, hanno esteso la loro ricerca ad altri tipi di virus e hanno cercato di capire il meccanismo d’azione dell’estratto.
Per ottenere l’estratto, hanno raccolto rami di salice coltivati commercialmente. La corteccia è stata tagliata, congelata, macinata e poi estratta con acqua calda. I campioni di estratto ottenuti sono stati testati contro gli enterovirus – ceppi di Coxsackievirus A e B – e i coronavirus – un coronavirus stagionale e il COVID-19.
I ricercatori hanno utilizzato un test di inibizione dell’effetto citopatico per valutare l’efficacia dell’estratto sulle cellule infette e la sua capacità di inibire l’attività virale. L’estratto non ha danneggiato le cellule sane e ha protetto efficacemente le cellule dall’infezione. Un test di legame effettuato sui campioni di COVID-19 ha mostrato che, sebbene il virus potesse entrare nelle cellule trattate con l’estratto, non era in grado di riprodursi all’interno.
Interrompere l’azione dei virus
Gli autori avevano già scoperto che l’estratto era efficace contro gli enterovirus, il che significava che poteva agire contro due tipi di virus con strutture diverse, avvolti e non avvolti. Tuttavia, il meccanismo d’azione sembrava essere molto diverso, poiché gli enterovirus trattati non riuscivano a penetrare nelle cellule.
I ricercatori hanno poi esaminato il tempismo dell’aggiunta dell’estratto per capire se agisse in fasi specifiche del ciclo di vita del virus. Hanno scoperto che l’estratto sembrava agire sulla superficie del virus, piuttosto che in una fase particolare del suo ciclo di replicazione.
Hanno anche osservato al microscopio i virus trattati per comprendere meglio gli effetti dell’estratto. Entrambi i tipi di virus tendevano a raggrupparsi invece di diffondersi, ma i coronavirus avvolti sembravano essere stati degradati, mentre gli enterovirus non avvolti sembravano essere stati bloccati, impedendo loro di rilasciare il loro genoma e di riprodursi.
Un futuro trattamento per raffreddori e influenza?
Gli autori hanno anche testato composti medici esistenti derivati dalla corteccia di salice, così come estratti di salicina preparati commercialmente e polvere di salicina. Di questi, solo l’estratto di salicina ha mostrato attività antivirale, suggerendo che l’efficacia dell’estratto di corteccia di salice potrebbe derivare dall’interazione di diversi composti bioattivi.
I ricercatori hanno frazionato il loro estratto per analizzarne la composizione chimica, ma non sono ancora riusciti a identificare quale dei molti composti efficaci sia il principale responsabile dell’effetto antivirale. Saranno necessarie ulteriori ricerche per comprendere i composti bioattivi coinvolti, la loro struttura chimica e il loro funzionamento, aprendo la strada a trattamenti antivirali rivoluzionari.
“Stiamo continuando a frazionare e identificare le molecole bioattive dall’estratto di corteccia di salice”, ha affermato Marjomäki. “Questo ci permetterà di studiare in modo più dettagliato una serie di molecole pure. Inoltre, esamineremo un numero maggiore di virus con componenti purificati. I componenti purificati ci offriranno migliori opportunità per studiare i loro meccanismi d’azione.”
Lo studio è stato finanziato dall’Accademia di Finlandia e dalla Fondazione Jane & Aatos Erkko. (TEMPOITALIA.IT)










