
(TEMPOITALIA.IT) L’imminente svolta termica potrebbe apparire improbabile a tutti quegli italiani che stanno vivendo giornate dal meteo quasi invernale. Eppure è esattamente quello che sta per succedere. I modelli matematici confermano con crescente convinzione quello che molti speravano, e qualcuno temeva: l’ultimo colpo di coda dell’inverno è agli sgoccioli. Non si tratta di un timido miglioramento, ma di una vera e propria giravolta stagionale, quasi folle nell’intensità con cui si prospetta.
Al Centro-Sud ancora freddo fino a Venerdì 3 Aprile
La transizione non sarà immediata per tutti, e sarebbe sbagliato illudersi. Prima della svolta c’è ancora un pezzo di strada da percorrere sotto la morsa del freddo tardivo. Fino a tutta la giornata di Venerdì 3 Aprile l’instabilità continuerà a farla da padrona su buona parte dell’Italia centro-meridionale, con piogge, venti sostenuti dai quadranti settentrionali e temperature che faticheranno a risalire, mantenendosi decisamente sotto le medie del periodo. Il responsabile è il Vortice Polare, così indebolito da aver allungato la sua influenza fin nel Mediterraneo dopo aver coinvolto l’Europa. Il vortice depressionario persisterà ancora a ridosso dell’Italia meridionale, rendendo il quadro atmosferico di queste ore più simile a Febbraio che a Aprile.
Sabato 4 Aprile: arriva il gigante subtropicale
La svolta inizia a concretizzarsi nel weekend. L’alta pressione, finora latitante o confinata a latitudini diverse, tornerà a espandersi con decisione verso l’Europa centro-meridionale, investendo in modo prioritario il Mediterraneo occidentale e il Nord Italia. Già da Sabato 4, ma in modo più evidente dalla domenica di Pasqua, si sentirà la differenza: il sole tornerà a dominare e i termometri avvieranno una scalata vertiginosa, partendo dalla Spagna e dal sud della Francia per puntare poi con decisione verso la nostra Penisola.
Pasqua e Pasquetta: 25°C al Nord, in Toscana e Sardegna
Per Pasqua e Pasquetta le temperature al Nord, in Toscana e in Sardegna si potranno spingere verso picchi di 25°C, valori che appartengono solitamente a Maggio inoltrato. È la dinamica classica della primavera, fatta di sbalzi repentini, ma l’intensità di ciò che si prospetta ha qualcosa di eccezionale. Passeremo dal rischio gelate tardive a un clima tardo primaverile nel giro di 48-72 ore, un’altalena termica che lascerà più di qualcuno senza fiato, e probabilmente anche un po’ confuso su come vestirsi. Sarebbe scorretto parlare di sensazioni estive però, in quanto le temperature notturne scenderanno su livelli ancora piuttosto bassi, spesso ancora sotto i 10°C.
Dopo Pasquetta: il caldo si fa anomalo, soprattutto al Nord
Nei due giorni immediatamente successivi a Pasquetta l’anomalia calda potrebbe crescere ancora in alcune zone del Nord e del Centro Italia, non si escludono picchi oltre i 25°C. Tuttavia a partire dall’8 Aprile potrebbe iniziare ad avvicinarsi una perturbazione dall’Atlantico che nei giorni succcesivi potrebbe portare un nuovo capovolgimento meteo. Questa evoluzione resta da confermare, i modelli per il momento sono parecchio ballerini e non è ancora del tutto escluso un ulteriore consolidamento dell’alta pressione, sebbene quest’ultima ipotesi appaia con probabilità in ribasso.
Per il momento conviene godersi il sole e il tepore di Pasqua e Pasquetta, su quello che verrà dopo aggiorneremo nei prossimi giorni.






