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Meteo: il gelo siberiano punta l’Italia?

Rossana Brambilla di Rossana Brambilla
19 Gen 2024 - 11:00
in Ad Premiere, Meteo News
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Il gelo storico del ‍1956

(TEMPOITALIA.IT) Il mese di febbraio del 1956 è entrato‍ nella‍ storia come il periodo più gelido del XX secolo, sia in Italia⁣ che in altre‌ parti d’Europa. Questo mese​ di freddo estremo è giunto inaspettatamente dopo un ⁤Dicembre e un Gennaio caratterizzati⁢ da temperature relativamente miti e precipitazioni abbondanti. L’inverno del 1955/56, quindi, non è stato così rigido come altri inverni del passato, come quelli del ‍1962/63, 1928/29 e‍ alcuni anni⁤ degli anni ’40.

 

Se si analizzano i dati mensili, febbraio 1956 non ha eguali, essendo stato il mese più freddo in assoluto. In molte zone d’Italia, le temperature ​sono scese di 6-7 ⁣gradi, e in alcuni casi anche di 10 gradi, al di sotto della media ⁤stagionale. Nel Nord Italia e in ​diverse regioni centrali, si sono verificate giornate consecutive con ‍temperature sotto lo zero anche durante il​ giorno. In Pianura Padana, il termometro ha toccato i -26 gradi, e il ‌freddo intenso‌ si ​è protratto ‌per circa 25 giorni, talvolta accompagnato da⁤ intense nevicate.

 

In quel periodo, l’Italia stava⁣ ancora cercando di riprendersi dalle ⁢conseguenze ⁤della Seconda ⁣Guerra Mondiale. Nonostante fosse in corso la⁢ ricostruzione industriale‍ e infrastrutturale, e il boom economico fosse alle porte grazie al piano ‌Marshall, il paese era ancora prevalentemente agricolo,⁤ con un’economia⁢ e sistemi di comunicazione arretrati.

 

Emergenza gelo‌ con⁢ le grandi nevicate soprattutto al⁣ Centro-Sud

Il freddo‍ severo, unito a forti nevicate soprattutto nel Centro-Sud, ha causato gravi problemi nell’approvvigionamento alimentare in​ molte città ⁢e villaggi montani o collinari, mettendo a rischio la ‌sopravvivenza di ‌gran parte della popolazione italiana. Mentre la tempesta di neve del 1929 aveva colpito principalmente il Nord e parte del‍ Centro Italia, nel 1956‍ le zone più colpite dal freddo e ​dalle nevicate furono il Centro e il Sud, in particolare​ Lazio, Toscana centro-meridionale, Marche, Abruzzo, Molise, e parzialmente Campania, Basilicata e Puglia.

 

Il Nord Italia ha sperimentato un freddo glaciale, ma è stato‍ principalmente asciutto, soprattutto nel Nord-Ovest, con poche nevicate.‍ Ricordare quel terribile⁢ mese di febbraio porta a riflettere ‌su come potremmo affrontare un evento simile oggi. Sì, il riscaldamento globale sta accelerando, e quasi ogni anno ​è più caldo ​del precedente. Tuttavia, secondo vari studi climatologici, si sta verificando ‌anche un’intensificazione degli eventi climatici⁢ estremi,‌ con estati⁤ torride ‌e cicloni ‌violenti, ma anche potenziali intense ondate⁤ di gelo.

 

Possibile replay⁣ di un evento di questa portata

Un evento come quello del⁤ 1956 potrebbe ripetersi? È difficile dirlo, ma le condizioni del‍ febbraio 2012 e l’inverno 2009-2010 in alcune parti‍ d’Europa ⁤hanno mostrato ‌somiglianze‍ con‍ l’inverno 1962-63, uno dei ⁢più lunghi e freddi del secolo scorso. In⁣ un periodo di tensioni globali e possibili problemi legati⁤ al fabbisogno d’energia come⁢ l’attuale, siamo ‌davvero pronti per‍ un’altra simile emergenza?

 

Non‍ è ​un mistero che, complice il cambiamento ⁢climatico, i tempi di ritorno delle grandi ondate di ‌gelo in ⁣Europa si siano ⁣allungati. La severità di questo tipo⁤ di eventi⁣ non⁤ è però sparita e quindi occasionalmente si possono verificare ⁤ondate ​di gelo di forza inusitata come in passato.‌ Se ​prima ⁣certi episodi erano considerati rari ⁣in Italia, ora‍ sono del tutto eccezionali.

 

Molti scienziati sostengono che il riscaldamento globale intensifica i fenomeni di gelo e neve, un’esperienza condivisa a livello globale. Anche l’attuale mitezza di questo ⁤inverno riscontrata finora, almeno in Italia, non può darci indizi certi su quello‍ che può riservare il resto dell’Inverno. (TEMPOITALIA.IT)

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