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Le meraviglie dell’Universo scoperte da Hubble: scontri galattici e nascita di nuove stelle

Luca Martini di Luca Martini
10 Feb 2024 - 12:21
in Magazine
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La danza cosmica delle galassie e la nascita ‍di nuove⁣ stelle

(TEMPOITALIA.IT) L’Universo è un palcoscenico in costante mutamento,⁣ dove le galassie si muovono in una danza senza fine, interagendo e influenzandosi a vicenda. Questi incontri non portano alla distruzione, ma piuttosto alla creazione di nuove generazioni di stelle. Il Telescopio Spaziale Hubble della NASA ha osservato 12 galassie in interazione, scoprendo lunghe code mareali piene di gas, polvere e ​stelle, lungo le quali sono stati identificati 425 ammassi di stelle neonate. Questi ammassi, che ‌possono contenere fino a 1 milione di stelle blu ⁣neonate ciascuno, sono il risultato di collisioni galattiche che innescano la formazione stellare anziché la distruzione.

 

La scia di stelle ⁤grumose segue ‍le interazioni galattiche

Quando le galassie ‌si scontrano nel buio dello spazio,⁤ danno vita a nuove stelle che altrimenti ‌non sarebbero mai nate. Questi incontri ravvicinati causano un tiro alla fune gravitazionale, e gas e polvere vengono trascinati in lunghi⁤ filamenti. La ⁣visione ​del‍ Telescopio Spaziale Hubble⁣ è così nitida che può vedere ammassi di stelle neonate disposti lungo queste code mareali. Si formano quando nodi ‌di gas collassano gravitazionalmente per creare circa 1 milione di stelle neonate per ammasso.⁤ Queste caratteristiche “a filo di perle” sono probabilmente ⁣più comuni⁣ nell’universo ​primordiale, quando le galassie collidevano più⁣ frequentemente.

 

Il Telescopio Spaziale Hubble traccia ammassi di⁣ stelle ‘a⁣ filo di perle’ nelle collisioni galattiche

Contrariamente a quanto si potrebbe ⁤pensare, le collisioni galattiche non distruggono le stelle. Infatti, la dinamica turbolenta innescata da questi eventi dà vita a nuove generazioni di stelle, e presumibilmente anche di pianeti accompagnatori. Ora il Telescopio Spaziale Hubble della NASA ha puntato l’attenzione su 12 galassie interagenti ​che presentano lunghe code mareali a forma di ⁣girino, ricche di gas, polvere e una pletora di stelle. La nitidezza e la sensibilità di Hubble alla luce ultravioletta hanno rivelato 425 ammassi di stelle neonate ⁢lungo queste code, che sembrano ⁤corde di luci festose. Ogni ammasso contiene fino a 1 milione di stelle blu​ neonate.

 

La scoperta di nuovi ammassi stellari

Svelare nuovi ammassi stellari

Gli‍ ammassi nelle code ​mareali sono noti ⁢da decenni. Quando ⁣le galassie interagiscono, le forze mareali gravitazionali ⁣estraggono lunghi filamenti di gas e polvere. Due ‍esempi popolari sono le galassie Antennae ‌e Mice, con le loro lunghe e strette ⁣proiezioni simili a dita. Un team di astronomi ha utilizzato⁣ una combinazione di nuove osservazioni e dati ⁢d’archivio per ottenere età ​e masse degli ammassi stellari nelle code ‌mareali. Hanno scoperto che questi ⁤ammassi sono molto ⁣giovani, con soli 10 milioni di anni di età. E sembra che si stiano formando allo stesso ritmo lungo code che ⁤si estendono per migliaia di ‌anni luce.

 

Il futuro ⁣degli ammassi stellari nelle code mareali

“È‌ una‍ sorpresa vedere tanti oggetti giovani nelle ‌code. Ci dice molto sull’efficienza della formazione ⁢degli ammassi”, ha affermato l’autore principale Michael Rodruck del Randolph-Macon College in Ashland, ‌Virginia. “Con le code mareali, si costruiranno nuove generazioni di stelle che altrimenti ⁣potrebbero non essere esistite.” Le code sembrano prendere un braccio a spirale di una galassia e allungarlo nello⁤ spazio. La parte esterna del braccio viene tirata come caramella mou dalla lotta gravitazionale tra ⁤una coppia di galassie‍ interagenti. Prima delle ‌fusioni, le galassie erano ricche di‌ nuvole polverose di idrogeno‍ molecolare che semplicemente avrebbero potuto ⁢rimanere⁣ inerti. Ma le nuvole sono state scosse e⁣ si sono ‍scontrate l’una con l’altra durante gli‍ incontri. Questo ha compresso​ l’idrogeno al punto da innescare una tempesta di nascite stellari. Il ⁢destino di questi ammassi stellari allungati è incerto. Potrebbero‌ rimanere gravitazionalmente ⁢intatti⁣ ed ‍evolversi in ammassi⁢ stellari globulari, ⁤come quelli ​che orbitano al di fuori del piano ⁤della nostra galassia Via Lattea. Oppure potrebbero disperdersi per formare un alone di stelle​ attorno ​alla loro galassia ospite,​ o essere espulsi per diventare stelle​ intergalattiche vaganti. Questa formazione stellare “a filo di perle” potrebbe essere stata più ​comune nell’universo primordiale, quando le galassie ‍collidevano più frequentemente. Le galassie vicine‍ osservate da Hubble sono una sorta di proxy per ciò che è accaduto⁢ molto tempo fa e, quindi, sono laboratori per guardare nel passato remoto. Il Telescopio⁤ Spaziale Hubble è un progetto di cooperazione internazionale tra⁤ la NASA e⁣ l’ESA. Il Goddard Space Flight Center della NASA ⁣a Greenbelt, Maryland, gestisce il telescopio. ⁤Il Space Telescope Science Institute (STScI) a Baltimore, Maryland, conduce le operazioni scientifiche di Hubble e Webb. STScI è gestito per la NASA dall’Association of ⁣Universities for Research in Astronomy, a‌ Washington,​ D.C. (TEMPOITALIA.IT)

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Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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