(TEMPOITALIA.IT) La redazione del sito web Tempo Italia ha intervistato Davide Santini, esperto collaboratore che da anni scrive per la testata. Gli abbiamo chiesto alcune domande circa la fase di caldo in arrivo e le condizioni meteo che dobbiamo attenderci a cominciare da metà.
Che cosa ci può dire sul caldo che dovrebbe arrivare?
Sembra proprio che la seconda decade di giugno sia caratterizzata dalla presenza dell’alta pressione sul Mediterraneo. Ma attenzione che il dominio anticiclonico non sarà completamente indisturbato, almeno in una prima fase. Dato che non sarà una cupola enorme, soprattutto nelle nostre regioni orientali potremmo godere di alcuni corpi nuvolosi diretti verso l’Europa centrale.

Ancora incertezza?
In una prima fase si, o meglio non dobbiamo pensare a un fronte temporale, ma semplicemente ad alcuni rovesci e acquazzoni qua e là. Le zone più esposte sarebbero quelle orientali, dato che sentirebbero un contesto meteo capriccioso e incerto. Potremmo svegliarci sotto cieli sereni e, nelle prime ore del pomeriggio, vedere tanti cumuli sui rilievi appenninici e successivamente scoppiare qualche temporale.

E sulle temperature?
Almeno fino al giorno 15 non ci sono valori estremi. Sarà comunque un’ondata di caldo, ma il picco non è subito. Se analizziamo insieme i modelli meteo GFS ed ECMF, nella giornata di martedì 16 giugno, l’Italia solo in quella fase sarà interessata da una cupola molto importante di alta pressione.
Praticamente in tutte le nostre regioni il tempo dovrebbe risultare stabile, con un rischio di temporali pressoché nullo. Le temperature potranno aumentare, con valori che potrebbero sfondare quota 35 gradi nelle zone lontane dal mare e nelle due Isole Maggiori.

E sul prosieguo?
Cerchiamo di capire cosa potrebbe cadere nella terza delle terre del mese. Le proiezioni per il periodo intorno a sabato 20, a cura del modello GFS, mostrerebbero un ulteriore aumento della pressione atmosferica sull’Italia e sull’intero bacino del Mediterraneo.
In questo caso sole e caldo per tutti. Con le perturbazioni confinate tra il Mare del Nord, la Scandinavia e le Isole Britanniche. Andasse confermato, stavolta sì che andremo ben al di sopra delle medie tipiche di soprattutto sulle regioni centrali e meridionali, le quali sarebbero più vicine al cuore anticiclonico.

Si vede un ritorno del maltempo?
Premesso che stiamo parlando di tendenze meteo a lungo termine e quindi è possibile che ci siano delle variazioni anche significative. Ma prima del 20 giugno non vediamo alcuna tipologia di perturbazione. Chiarito il concetto che qualche temporale potrà comunque esserci, soprattutto sulle zone orientali e dentro il giorno 13 giugno, possiamo dare una conferma definitiva ai nostri lettori. Sole e caldo sull’Italia, praticamente indisturbati, con un clima vieppiù caldo, sia di giorno sia di notte.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (TEMPOITALIA.IT)






