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Queste Province vedranno forti temporali fino a Giovedì 11: parola di GFS ed ECMWF

I modelli che abbiamo analizzato confermano la concreta possibilità di intensi temporali, ecco dove

Davide Santini di Davide Santini
09 Giu 2026 - 09:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Attenzione alle condizioni meteo piuttosto instabili su alcune aree del Nord Italia fino alle prime ore di giovedì 11 giugno. In questo articolo cercherò di spiegarvi come mai si vengono a creare questo tipo di eventi e soprattutto quali saranno le zone e province più interessate dal rischio fenomeni violenti.

 

Prima i motivi

La causa di tutta questa instabilità sarà l’arrivo di correnti atlantiche più fresche, umide e instabili, le quali si scontreranno con un suolo Padano-Alpino piuttosto caldo-umido. Dopo aver coinvolto la scorsa notte il Triveneto e parte della Lombardia, prepariamoci a due giorni piuttosto ricchi di temporali tra mercoledì 10 e giovedì 11.

 

Coinvolgimento più limitato, invece, per Emilia-Romagna e Liguria, dove le precipitazioni dovrebbero arrivare soprattutto nella fase conclusiva del peggioramento, tra la sera di mercoledì e la notte successiva. In maniera molto locale.

 

In questo contesto così delicato non si esclude la formazione di celle temporalesche particolarmente intense, capaci di generare precipitazioni abbondanti, forti raffiche di vento e grandinate localmente significative. Bisognerà prestare comunque attenzione all’eventualità di avere temporali molto intensi, anche se non dovrebbero essere estremi.

 

Le province coinvolte

La giornata di mercoledì 10 giugno rappresenterà probabilmente il momento più critico dell’intera fase perturbata. L’instabilità. Dopo aver coinvolto in maniera decisa la Val Padana orientale, si estenderà su gran parte della Lombardia e il Piemonte.

 

Tutte le province da Biella fino a Udine dovrebbero essere coinvolte da temporali. Rimarchiamo il fatto che non saranno precipitazioni costanti né tantomeno troppo diffuse. Dovrebbero risultare a macchia di leopardo e su un’area a nord del fiume Po.

 

Invitiamo i lettori a prestare attenzione alle raffiche di vento associate ai fenomeni convettivi più violenti: i cosiddetti downburst potrebbero infatti creare qualche disagio e altrettanti danni, a causa proprio della loro imprevedibilità e della violenza delle raffiche.

 

I temporali delle prossime 48 ore secondo il modello ICON, su base meteologix. Al di là di vedere con precisione la propria località, si può notare una continuità di temporali tra la Lombardia occidentale e il Friuli, praticamente senza soluzione di continuità. Il tutto a nord del fiume Po.

 

E la grandine?

Proviamo a dare una locazione geografica. Sappiamo che è una idrometeora difficilissima da prevedere, ma secondo le elaborazioni locali del modello GFS 0.25, le aree con la maggiore probabilità di grandine potrebbero risultare comprese tra il Bresciano, la Val Camonica e il basso Lago di Garda. Per poi andare a finire su buona parte del Veronese, il Feltrino, il Bellunese, il Vicentino e il Pordenonese.

 

Giova ricordare che le grandinate, per loro natura, tendono a colpire porzioni di territorio relativamente ristrette. Ecco perché pure in queste zone è possibile che un determinato comune veda solo quattro gocce, oppure neanche un chicco. Non è che i modelli hanno fallito, semplicemente abbiamo avuto più… Fortuna!

 

Precipitazioni di stampo convettivo secondo il modello GFS. Chiariamo subito il concetto ai nostri lettori che non indicano le possibilità di grandinate. Però possiamo fare il seguente ragionamento. Più è alto l’indice di sviluppo convettivo e maggiori sono le possibilità di eventuali grandinate. C’è una correlazione tra le due cose.

 

Concludiamo dicendo che…

Nessuno di noi vuole fare terrorismo meteorologico. Alla luce delle previsioni meteo, vi consigliamo di adottare alcune semplici precauzioni. Quando possibile, è opportuno parcheggiare i veicoli in luoghi coperti, oppure monitorare attentamente i radar modellistici. Ricordiamo anche che, in presenza di forti raffiche di vento, è rischioso sostare sotto grandi piante.

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (TEMPOITALIA.IT)

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Meteo: braccio di ferro tra ECMWF e GFS dall’11 Giugno in poi, l’analisi

Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Dapprima all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna e poi all'Università Statale di Milano. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno. Insegna matematica e fisica a tutti i livelli. È divulgatore scientifico e cerca di spiegare, con parole semplici ma mirate, la fisica dell'atmosfera.

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