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Martedì 9 e Mercoledì 10: temporali e grandine sulle seguente Regioni

I modelli ECMWF e GFS confermano una veloce ma insidiosa passata di maltempo

Davide Santini di Davide Santini
08 Giu 2026 - 09:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Attenzione al forte maltempo al Nord tra martedì 9 e mercoledì 10 giugno, a causa dell’arrivo di un leggero calo dei geopotenziali, sufficiente però a favorire il transito di impulsi perturbati su molte regioni settentrionali. Il quadro meteo è chiaro. Sarà una passata veloce, ma con fenomeni localmente intensi e potenzialmente accompagnati da grandine, raffiche di vento e precipitazioni abbondanti in tempi brevi. Ma andiamo per gradi e scopriamo l’evoluzione del tempo.

 

Martedì 9

L’asse della perturbazione entrerà in contatto con la massa d’aria caldo-umida presente sulla Pianura Padana. Questo fatto favorirà la formazione di rovesci e temporali soprattutto tra la Lombardia orientale e il Triveneto, poco coinvolte invece le pianure occidentali.

 

Le aree maggiormente esposte ai fenomeni sembrano essere il Bresciano, il Veronese, il Padovano e il Vicentino, dove la convergenza dei venti nei bassi strati e una moderata variazione della velocità e della direzione del vento con la quota (in gergo tecnico: shear) potranno favorire qualche fenomeno fenomeno intenso di tipo supercellulare.

 

Come sempre accade, in tali contesti non si escludono episodi di grandine, generalmente di piccole dimensioni, ma localmente anche di media grandezza. I temporali potranno risultare particolarmente forti sotto il profilo delle precipitazioni, scaricando molta acqua nel giro di poco tempo, visto che comunque è presente umidità nella colonna d’aria.

 

Mercoledì 10

L’ondulazione ciclonica si approfondirà sul bacino padano, coinvolgendo un’area più vasta che comprenderà gran parte della Valpadana e le zone alpine e prealpine. In questa fase è previsto il passaggio di sistemi temporaleschi più estesi e organizzati, con precipitazioni diffuse praticamente dal Piemonte fino al Friuli Venezia Giulia.

 

L’ingresso di aria più fresca in quota e il contemporaneo aumento del gradiente barico al suolo favoriranno la concreta possibilità di numerosi temporali, anche a multicella. Particolare attenzione dovrà essere rivolta alle raffiche di vento, i famigerati downburst.

 

In alcuni casi i colpi di vento potrebbero risultare particolarmente forti, causando comunque qualche disagio locale. Il rischio di grandinate resterà elevato soprattutto tra la Lombardia occidentale e pedemontana, ma interesserà anche parte della pianura veneta, fino a toccare le zone friulane.

 

Intensi temporali tra il pomeriggio di martedì 9 e la mattina di mercoledì 10. Questa immagine è a cura del modello GFS su base meteologix.

 

Ancora fresco

Dopo il passaggio della perturbazione, prepariamoci a un nuovo calo termico. I valori massimi, in linea di principio, potranno diminuire mediamente di 4-6 gradi rispetto ai giorni precedenti, con un bel clima gradevole. Si tornerà un pelo al di sotto delle medie del periodo, con minime fresche e massime ben al di sotto dei 30 gradi. Prima dell’arrivo di una nuova fase meteo, dettata dalla rimonta dell’anticiclone, a cominciare da venerdì 12.

 

Massime decisamente molto fresche nella giornata di mercoledì. Nonostante il colore rosso possa trarre in inganno, i valori pomeridiani non dovrebbero superare 23-24 gradi, garantendo una giornata un poco sottomedia rispetto a quanto ci dovremmo aspettare.

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (TEMPOITALIA.IT)

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Perché l’Estate stenta a decollare: Giugno conferma le previsioni

Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Dapprima all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna e poi all'Università Statale di Milano. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno. Insegna matematica e fisica a tutti i livelli. È divulgatore scientifico e cerca di spiegare, con parole semplici ma mirate, la fisica dell'atmosfera.

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