(TEMPOITALIA.IT) Un vero e proprio dietrofront dei modelli meteo. Non stiamo scherzando, è la concreta possibilità che ci possa essere un ridimensionamento del caldo e parallelamente un aumento dei temporali. In questo articolo cercherò di spiegarvi che cosa è successo e vi mostrerò alcune mappe interessanti.
Cosa succedeva in precedenza
Fino a un paio di giorni fa le elaborazioni dei principali modelli previsionali (GFS, ECMWF, UKMO) lasciavano intravedere la possibilità di una nuova e intensa fase di caldo, non troppo diversa da quella estrema di maggio. Chiaramente non con tali anomalie, ma comunque decisamente molto sopra media.
L’anticiclone si sarebbe dovuto consolidare in maniera forte sull’Europa meridionale, garantendo condizioni di tempo stabile e temperature elevate per diversi giorni consecutivi. Ma ecco che le ultime simulazioni hanno un po’ limato questo quadro.
Cosa succede adesso
Vi voglio subito dire che non ci sarà un vero e proprio ribaltone meteo. Nel senso che non dobbiamo aspettarci un tempo da golfini e maglioni. Ciò non toglie che, in un contesto climatico estivo, l’alta pressione dovrebbe risultare meno robusta e soprattutto meno estesa verso est. Questa configurazione aprirebbe la strada all’ingresso di correnti più fresche e instabili provenienti dall’Europa nord-occidentale, con una serie di giornate piuttosto capricciose in particolar modo nelle regioni settentrionali.
Le mappe probabilistiche elaborate sulla base degli scenari del modello americano GFS evidenziano come, più o meno per buona parte della prossima settimana, il cuore dell’anticiclone possa posizionarsi prevalentemente sulla Penisola Iberica. Questo non consentirebbe l’arrivo di fronti organizzati, ma intanto il cuore bollente risulterebbe più lontano rispetto a quanto paventato in principio, senza contare che le infiltrazioni umide orientali potrebbero far scoppiare diverse temporali.
Niente caldo estremo
Dal punto di vista delle temperature, buone notizie. Non si intravedono al momento situazioni di caldo estremo. Nelle aree interessate dalla nuvolosità e dai temporali il clima potrebbe risultare addirittura fresco per il periodo, mentre nelle altre zone i valori dovrebbero tutto sommato risultare attorno alle medie, forse un pelo al di sopra ma qualcosa di comunque decisamente sopportabile. Un ulteriore elemento favorevole sarebbe rappresentato dai bassi livelli di umidità, una buona cosa se pensiamo al caldo opprimente che ci ha interessato nelle ultime estati.
E le tendenze a lungo termine?
Anche qui buone notizie per gli amanti del fresco. Nello scenario ipotizzato dal modello americano GFS, il Nord Italia continuerebbe a rappresentare l’area più esposta all’instabilità, con la possibilità di frequenti episodi temporaleschi soprattutto sui rilievi. Le alte pianure potrebbero essere coinvolte in parte e la valle Padana solo in maniera occasionale, ma ciò non toglie che il tempo rimanga almeno a tratti un pochino capriccioso.
Situazione differente invece per il Sud e per le Isole Maggiori. Qui la potenza dell’alta pressione avrebbe il controllo, ma non con valori troppo estremi. Voglio concludere questa trattazione dicendo che, a differenza di quanto si era previsto alcuni giorni orsono, le ondate di calore feroci non dovrebbero interessare il nostro paese fino ad almeno il 20 Giugno. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo per capire se effettivamente le cose si metteranno così.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (TEMPOITALIA.IT)