• Privacy
domenica, 7 Giugno 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

Dietrofront dei modelli meteo: meno caldo e più temporali, cosa è cambiato

I modelli ECMWF e GFS hanno limato la possibilità di caldo intenso e aumentato quella dei temporali

Davide Santini di Davide Santini
07 Giu 2026 - 09:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
Share on FacebookShare on Twitter

(TEMPOITALIA.IT) Un vero e proprio dietrofront dei modelli meteo. Non stiamo scherzando, è la concreta possibilità che ci possa essere un ridimensionamento del caldo e parallelamente un aumento dei temporali. In questo articolo cercherò di spiegarvi che cosa è successo e vi mostrerò alcune mappe interessanti.

 

Cosa succedeva in precedenza

Fino a un paio di giorni fa le elaborazioni dei principali modelli previsionali (GFS, ECMWF, UKMO) lasciavano intravedere la possibilità di una nuova e intensa fase di caldo, non troppo diversa da quella estrema di maggio. Chiaramente non con tali anomalie, ma comunque decisamente molto sopra media.

 

L’anticiclone si sarebbe dovuto consolidare in maniera forte sull’Europa meridionale, garantendo condizioni di tempo stabile e temperature elevate per diversi giorni consecutivi. Ma ecco che le ultime simulazioni hanno un po’ limato questo quadro.

 

Clima persino un pelo fresco al Nord, un pochino sotto media. Più caldo al Centro e al Sud, ma su valori non certamente estremi.

 

Cosa succede adesso

Vi voglio subito dire che non ci sarà un vero e proprio ribaltone meteo. Nel senso che non dobbiamo aspettarci un tempo da golfini e maglioni. Ciò non toglie che, in un contesto climatico estivo, l’alta pressione dovrebbe risultare meno robusta e soprattutto meno estesa verso est.  Questa configurazione aprirebbe la strada all’ingresso di correnti più fresche e instabili provenienti dall’Europa nord-occidentale, con una serie di giornate piuttosto capricciose in particolar modo nelle regioni settentrionali.

 

Le mappe probabilistiche elaborate sulla base degli scenari del modello americano GFS evidenziano come, più o meno per buona parte della prossima settimana, il cuore dell’anticiclone possa posizionarsi prevalentemente sulla Penisola Iberica. Questo non consentirebbe l’arrivo di fronti organizzati, ma intanto il cuore bollente risulterebbe più lontano rispetto a quanto paventato in principio, senza contare che le infiltrazioni umide orientali potrebbero far scoppiare diverse temporali.

 

Italia divisa in due sotto il profilo pluviometrico, ma anche laddove non pioverà al Sud i valori saranno comunque un po’ meno contenuti rispetto a quanto paventato dai modelli meteorologici alcuni giorni fa.

 

Niente caldo estremo

Dal punto di vista delle temperature, buone notizie. Non si intravedono al momento situazioni di caldo estremo. Nelle aree interessate dalla nuvolosità e dai temporali il clima potrebbe risultare addirittura fresco per il periodo, mentre nelle altre zone i valori dovrebbero tutto sommato risultare attorno alle medie, forse un pelo al di sopra ma qualcosa di comunque decisamente sopportabile. Un ulteriore elemento favorevole sarebbe rappresentato dai bassi livelli di umidità, una buona cosa se pensiamo al caldo opprimente che ci ha interessato nelle ultime estati.

 

Possibile netta stabilizzazione dell’atmosfera a cominciare da venerdì 12. I modelli cominciano a fiutare l’ipotesi di sole e caldo per tutti, ma senza una vera e propria onda calda.

 

E le tendenze a lungo termine?

Anche qui buone notizie per gli amanti del fresco. Nello scenario ipotizzato dal modello americano GFS, il Nord Italia continuerebbe a rappresentare l’area più esposta all’instabilità, con la possibilità di frequenti episodi temporaleschi soprattutto sui rilievi. Le alte pianure potrebbero essere coinvolte in parte e la valle Padana solo in maniera occasionale, ma ciò non toglie che il tempo rimanga almeno a tratti un pochino capriccioso.

 

Situazione differente invece per il Sud e per le Isole Maggiori. Qui la potenza dell’alta pressione avrebbe il controllo, ma non con valori troppo estremi. Voglio concludere questa trattazione dicendo che, a differenza di quanto si era previsto alcuni giorni orsono, le ondate di calore feroci non dovrebbero interessare il nostro paese fino ad almeno il 20 Giugno. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo per capire se effettivamente le cose si metteranno così.

 

Forte anticiclone ma solo ipoteticamente dal 19-20 giugno in poi. Non ci sono le condizioni per avere intense onde calde nei prossimi 10 giorni.

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (TEMPOITALIA.IT)

Seguici su Google News
CondividiTweet
Articolo precedente

L’estate entra nel vivo, torna il caldo ma poi altri temporali e refrigerio

Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Dapprima all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna e poi all'Università Statale di Milano. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno. Insegna matematica e fisica a tutti i livelli. È divulgatore scientifico e cerca di spiegare, con parole semplici ma mirate, la fisica dell'atmosfera.

Dietrofront dei modelli meteo: meno caldo e più temporali, cosa è cambiato

7 Giugno 2026
Prossima settimana partirà più calda, poi nuove insidie

L’estate entra nel vivo, torna il caldo ma poi altri temporali e refrigerio

6 Giugno 2026

Italia divisa: ultimi Temporali al Centro-Nord e Caldo al Sud

6 Giugno 2026

Meteo: Domenica da inizio Estate, sole e temperature in aumento

6 Giugno 2026

Meteo prossima settimana capriccioso: le zone a rischio secondo ECMWF, mappe

6 Giugno 2026
Caldo in aumento

Estate pronta a fare sul serio dall’11 giugno, si torna sopra 35 gradi

5 Giugno 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.