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Meteo prossima settimana: Italia divisa tra caldo intenso e temporali

Analizziamo i dettagli dei modelli ECMWF e GFS

Davide Santini di Davide Santini
05 Giu 2026 - 09:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Pattern meteo decisamente particolare per la prossima settimana. Diciamo subito la seguente cosa. L’aggettivo che abbiamo scelto non è casuale e ricalca qualcosa che, almeno in principio, potrebbe risultare un controsenso. Se da un lato avremo un anticiclone e temperature sopra le medie del periodo, da quell’altro saranno abbastanza frequenti i temporali.

 

Ma come è possibile un accostamento simile? Il consolidamento della cupola anticiclonica non appare del tutto lineare: se da un lato sarà piuttosto calda e pomperà aria dal Sahara, dall’altro continuerà a evidenziare alcune vulnerabilità lungo il suo settore settentrionale, in particolare nei confronti delle correnti da nord-ovest.

 

Italia a due velocità

Proprio questa configurazione meteo determinerà una netta differenza tra le condizioni attese al Nord e quelle previste sul Centro-Sud. Le regioni centro-meridionali saranno infatti interessate da un tempo tipicamente estivo, con ampi spazi di sereno, venti deboli e temperature in graduale aumento, fin ad arrivare ben al di sopra delle medie tipiche di riferimento.

 

Soprattutto a cominciare da giovedì 10, il caldo tenderà a diventare piuttosto intenso, raggiungendo valori pienamente estivi. Nelle aree interne di Sicilia, Sardegna, Puglia, Basilicata e Lazio non si escludono picchi prossimi o localmente superiori ai 35 gradi, con assoluta mancanza di ventilazione e di precipitazioni.

 

Questa cartina, a cura del modello americano, indica il probabile anticiclone che dovrebbe interessare il nostro paese a cominciare dal 9-10 giugno. Si può notare che il cuore caldo sarà sulle due Isole Maggiori, mentre al Nord e su alcune aree adriatiche potrebbero verificarsi alcuni focolai temporaleschi.
Questa cartina, a cura del modello americano, indica il probabile anticiclone che dovrebbe interessare il nostro paese a cominciare dal 9-10 giugno. Si può notare che il cuore caldo sarà sulle due Isole Maggiori, mentre al Nord e su alcune aree adriatiche potrebbero verificarsi alcuni focolai temporaleschi.

 

Discorso diverso invece…

Sulle regioni settentrionali, dove l’alta pressione potrebbe mostrare una minore capacità di protezione, anche perché il suo cuore più caldo rimarrà troppo a sud per garantire sole indistinto anche in queste aree. Analizzando i modelli GFS ed ECMWF, infatti, emergono alcune possibili fasi di instabilità, concentrate in particolare tra martedì 9 e mercoledì 10.

 

In queste giornate, correnti più fresche in quota potrebbero scorrere lungo il bordo orientale dell’anticiclone, favorendo lo sviluppo di rovesci e temporali soprattutto sulle aree alpine e prealpine, ma con possibili sconfinamenti pure sull’alta Pianura.

 

Le zone più interessate

Chiaramente in primis le Alpi, l’Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia, l’alto Veneto e, successivamente, alcune zone al di sopra del corso del fiume Po. Si tratterebbe di episodi generalmente rapidi ma localmente intensi, con la possibilità di forti rovesci, raffiche di vento e occasionali grandinate di piccole dimensioni.

 

Non potremo assolutamente parlare di fronti organizzati, ma di coda di un fronte che potrebbe andare con decisione a nord delle Alpi. Di solito, con queste particolari configurazioni meteo, si vede un taglio nelle precipitazioni tra i rilievi alpini e le zone a sud del percorso del Po.

 

Classico taglio di piogge tra le zone a nord del corso del fiume Po (all’incirca ovviamente) e quelle a sud. Più si va verso il Meridione e minori saranno le possibilità di qualunque tipo di precipitazione.

 

E per concludere

Ecco perché, nonostante la concreta possibilità di un’altra pressione sempre più invadente, il Nord potrebbe continuare a rimanere in una posizione di terra di mezzo. Anche dopo il 10 giugno, infatti, deboli impulsi di aria più fresca potrebbero sfiorare l’arco alpino, mantenendo attiva una certa predisposizione allo sviluppo di temporali pomeridiani.

 

Ricordiamo che si tratterebbe di fenomeni sporadici e difficili da localizzare con precisione, a maggior ragione nelle tendenze meteo oltre 7 giorni, ma sufficienti a far piovere di tanto in tanto in queste zone. Ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti.

 

Anche in questa mappa inerente al giorno 13 giugno, secondo il modello GFS, l’Italia potrebbe rimanere in una sorta di doppia velocità. Gran parte del paese sotto una cupola di caldo africano e le regioni nord-occidentali sentire refoli un po’ più freschi e umidi dall’atlantico.

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (TEMPOITALIA.IT)

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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Dapprima all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna e poi all'Università Statale di Milano. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno. Insegna matematica e fisica a tutti i livelli. È divulgatore scientifico e cerca di spiegare, con parole semplici ma mirate, la fisica dell'atmosfera.

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