Temporali e grandinate in arrivo al Nord Italia tra pomeriggio e sera. Caldo a 30 gradi altrove. Temporali sparsi anche domani 5 pure al Centro Italia e Sardegna
(TEMPOITALIA.IT) La domanda che ci poniamo è se sarà piuttosto efficace la perturbazione in transito sulle regioni settentrionali nella giornata di oggi, 4 giugno, o meglio a partire da questo pomeriggio-sera e poi nella notte. Mentre attraverserà le regioni orientali si tratterà di un disturbo al bel tempo, a quelle condizioni meteo divenute spettacolari nella giornata del 3 giugno, dopo i violenti nubifragi che si erano verificati il giorno precedente e, soprattutto, dopo che il vento discendente dalle Alpi aveva favorito un sensibile incremento delle temperature massime. La situazione, al momento, è di attesa.
I temporali dovrebbero giungere nel primissimo pomeriggio sul Piemonte, per poi espandersi nel tardo pomeriggio-serata verso la Lombardia orientale e la Liguria, e procedere nella nottata verso le Venezie, toccando anche l’Emilia-Romagna, sia pure parzialmente e con fenomeni sparsi. In seguito potrebbero raggiungere isolatamente la Sardegna, la Toscana e diverse regioni del centro Italia. Va detto, però, che anche di fronte a una fenomenologia prevista non particolarmente rilevante abbiamo poi osservato eventi meteo violenti: lo dimostra il piccolo tornado che si è abbattuto su un quartiere di Roma proprio nella giornata del 3 giugno, causando alcuni feriti oltre a parecchi danni, dato che ha colpito un’area densamente abitata.
Il tornado di Roma e il legame incerto con il clima
Questi fenomeni atmosferici, in realtà, sono in qualche modo correlati al cambiamento climatico, anche se non ne esiste una dimostrazione precisa: le trombe d’aria, o tornado – che in Italia indicano la stessa cosa – si sono infatti sempre verificate. Tra l’altro, quello di Roma è stato un tornado di lieve entità, nulla di paragonabile a quelli devastanti che vediamo negli Stati Uniti; tutto sommato un fenomeno che possiamo definire nella media, anche se si è trattato comunque di un evento atmosferico estremo. Ma torniamo a parlare di quella perturbazione che attraverserà il nord Italia.
La grandine, il fenomeno più difficile da prevedere
Questa potrebbe causare fenomeni violenti, con rovesci di pioggia anche a carattere di nubifragio, di tipo sparso, e pure delle grandinate. Purtroppo la grandine non è un fenomeno facilmente prevedibile: si possono stimare le aree a maggior rischio, ma non indicare con precisione le località che ne saranno interessate. Come dicevo, si possono solo fare delle stime sulla possibilità che una determinata zona venga investita.
Effettivamente, la grandine crea parecchia apprensione, soprattutto per chi possiede un’auto nuova, ma anche un’auto tutt’altro che recente, visto che alcune grandinate di questi giorni hanno provocato ingentissimi danni. Nella giornata del 3 giugno se ne sono verificate di devastanti, ad esempio nelle Marche, oltre a quelle del giorno prima sul settore nord-orientale, in alcune aree di pianura, e ancora prima in Veneto. Insomma, la grandine – vista soprattutto attraverso i social network, che ne diffondono le immagini – osservando i danni provocati preoccupa non poco, anche perché colpisce duramente l’agricoltura. È un bel problema, un grosso problema, che però non si riesce a prevedere con facilità: possiamo solo indicare, come ho detto, la probabilità che l’evento si realizzi.
Ben più affidabile, invece, è la previsione del rischio di temporali e di pioggia. In queste circostanze possiamo conoscere persino l’orario esatto in cui potrebbe cominciare a piovere, località per località, nelle nostre previsioni orarie del meteo città: lì è possibile intercettare i dati precisi su quando potrebbero verificarsi i fenomeni – in particolare la pioggia – e quale temperatura ci potrebbe essere. L’affidabilità è molto buona, perché utilizziamo delle post-elaborazioni dei modelli matematici. In sostanza ci avvaliamo di un software proprietario che ottimizza la previsione e, in base ai benchmark effettuati più volte, abbiamo rilevato che le nostre previsioni sono tra le migliori diffuse in Italia, anche se non altrettanto conosciute come quelle delle realtà più note.
Cosa aspettarsi venerdì 5 giugno
Al di là di questo, nella giornata di venerdì 5 giugno, cioè domani, cosa succederà? Ci sarà dell’instabilità atmosferica vagante sulle regioni centrali e settentrionali, che si farà viva soprattutto nel pomeriggio con temporali a carattere sparso. Non possiamo affermare con certezza che si tratterà di fenomeni di forte intensità, ma ci saranno comunque dei rovesci sparsi, in un contesto tutto sommato discreto. Al sud Italia e in Sicilia, invece, il tempo sarà prevalentemente buono, così come in Sardegna, eccetto le zone interne, dove potrà svilupparsi qualche acquazzone temporalesco, sia nella giornata odierna del 4 sia in quella del 5 giugno.
Verso un nuovo periodo caldo
Questa situazione meteorologica sta comunque calmierando le temperature sulle regioni settentrionali italiane, che sono scese. Ma, per così dire, la fase climatica piacevole sta per finire: successivamente avremo infatti un aumento della temperatura, che si porterà di nuovo anche sopra i 30°C, persino sulla parte settentrionale d’Italia. Valori intorno ai 30°C sono comunque previsti sia per la giornata odierna del 4 sia per il 5 sulle regioni centrali e meridionali.
Nei giorni successivi avremo un rafforzamento dell’alta pressione, anche se un po’ di instabilità atmosferica permarrà nelle zone interne, con qualche temporale sulle regioni alpine e prealpine, su qualche località di pianura del nord Italia e magari su qualche zona appenninica. La pressione atmosferica, però, sia al suolo sia in quota – elementi molto importanti da considerare – aumenterà e, complice l’insolazione, porterà a sua volta un incremento delle temperature. Insomma, ci stiamo avviando verso un nuovo periodo caldo.
Crediti (TEMPOITALIA.IT)