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Temporali e grandine verso il Nord Italia prossime ore. Ma il caldo è dietro l’angolo

Una perturbazione attraversa le regioni settentrionali tra il pomeriggio e la notte del 4 giugno, con temporali, possibili nubifragi e grandinate; poi l'alta pressione tornerà a far salire le temperature.

Andrea Meloni di Andrea Meloni
04 Giu 2026 - 10:38
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News, Zoom
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Evoluzione meteo con temporali al nord e caldo altrove.

Temporali e grandinate in arrivo al Nord Italia tra pomeriggio e sera. Caldo a 30 gradi altrove. Temporali sparsi anche domani 5 pure al Centro Italia e Sardegna

(TEMPOITALIA.IT) La domanda che ci poniamo è se sarà piuttosto efficace la perturbazione in transito sulle regioni settentrionali nella giornata di oggi, 4 giugno, o meglio a partire da questo pomeriggio-sera e poi nella notte. Mentre attraverserà le regioni orientali si tratterà di un disturbo al bel tempo, a quelle condizioni meteo divenute spettacolari nella giornata del 3 giugno, dopo i violenti nubifragi che si erano verificati il giorno precedente e, soprattutto, dopo che il vento discendente dalle Alpi aveva favorito un sensibile incremento delle temperature massime. La situazione, al momento, è di attesa.

I temporali dovrebbero giungere nel primissimo pomeriggio sul Piemonte, per poi espandersi nel tardo pomeriggio-serata verso la Lombardia orientale e la Liguria, e procedere nella nottata verso le Venezie, toccando anche l’Emilia-Romagna, sia pure parzialmente e con fenomeni sparsi. In seguito potrebbero raggiungere isolatamente la Sardegna, la Toscana e diverse regioni del centro Italia. Va detto, però, che anche di fronte a una fenomenologia prevista non particolarmente rilevante abbiamo poi osservato eventi meteo violenti: lo dimostra il piccolo tornado che si è abbattuto su un quartiere di Roma proprio nella giornata del 3 giugno, causando alcuni feriti oltre a parecchi danni, dato che ha colpito un’area densamente abitata.

 

Il tornado di Roma e il legame incerto con il clima

Questi fenomeni atmosferici, in realtà, sono in qualche modo correlati al cambiamento climatico, anche se non ne esiste una dimostrazione precisa: le trombe d’aria, o tornado – che in Italia indicano la stessa cosa – si sono infatti sempre verificate. Tra l’altro, quello di Roma è stato un tornado di lieve entità, nulla di paragonabile a quelli devastanti che vediamo negli Stati Uniti; tutto sommato un fenomeno che possiamo definire nella media, anche se si è trattato comunque di un evento atmosferico estremo. Ma torniamo a parlare di quella perturbazione che attraverserà il nord Italia.

 

La grandine, il fenomeno più difficile da prevedere

Questa potrebbe causare fenomeni violenti, con rovesci di pioggia anche a carattere di nubifragio, di tipo sparso, e pure delle grandinate. Purtroppo la grandine non è un fenomeno facilmente prevedibile: si possono stimare le aree a maggior rischio, ma non indicare con precisione le località che ne saranno interessate. Come dicevo, si possono solo fare delle stime sulla possibilità che una determinata zona venga investita.

Effettivamente, la grandine crea parecchia apprensione, soprattutto per chi possiede un’auto nuova, ma anche un’auto tutt’altro che recente, visto che alcune grandinate di questi giorni hanno provocato ingentissimi danni. Nella giornata del 3 giugno se ne sono verificate di devastanti, ad esempio nelle Marche, oltre a quelle del giorno prima sul settore nord-orientale, in alcune aree di pianura, e ancora prima in Veneto. Insomma, la grandine – vista soprattutto attraverso i social network, che ne diffondono le immagini – osservando i danni provocati preoccupa non poco, anche perché colpisce duramente l’agricoltura. È un bel problema, un grosso problema, che però non si riesce a prevedere con facilità: possiamo solo indicare, come ho detto, la probabilità che l’evento si realizzi.

Ben più affidabile, invece, è la previsione del rischio di temporali e di pioggia. In queste circostanze possiamo conoscere persino l’orario esatto in cui potrebbe cominciare a piovere, località per località, nelle nostre previsioni orarie del meteo città: lì è possibile intercettare i dati precisi su quando potrebbero verificarsi i fenomeni – in particolare la pioggia – e quale temperatura ci potrebbe essere. L’affidabilità è molto buona, perché utilizziamo delle post-elaborazioni dei modelli matematici. In sostanza ci avvaliamo di un software proprietario che ottimizza la previsione e, in base ai benchmark effettuati più volte, abbiamo rilevato che le nostre previsioni sono tra le migliori diffuse in Italia, anche se non altrettanto conosciute come quelle delle realtà più note.

 

Cosa aspettarsi venerdì 5 giugno

Al di là di questo, nella giornata di venerdì 5 giugno, cioè domani, cosa succederà? Ci sarà dell’instabilità atmosferica vagante sulle regioni centrali e settentrionali, che si farà viva soprattutto nel pomeriggio con temporali a carattere sparso. Non possiamo affermare con certezza che si tratterà di fenomeni di forte intensità, ma ci saranno comunque dei rovesci sparsi, in un contesto tutto sommato discreto. Al sud Italia e in Sicilia, invece, il tempo sarà prevalentemente buono, così come in Sardegna, eccetto le zone interne, dove potrà svilupparsi qualche acquazzone temporalesco, sia nella giornata odierna del 4 sia in quella del 5 giugno.

 

Verso un nuovo periodo caldo

Questa situazione meteorologica sta comunque calmierando le temperature sulle regioni settentrionali italiane, che sono scese. Ma, per così dire, la fase climatica piacevole sta per finire: successivamente avremo infatti un aumento della temperatura, che si porterà di nuovo anche sopra i 30°C, persino sulla parte settentrionale d’Italia. Valori intorno ai 30°C sono comunque previsti sia per la giornata odierna del 4 sia per il 5 sulle regioni centrali e meridionali.

Nei giorni successivi avremo un rafforzamento dell’alta pressione, anche se un po’ di instabilità atmosferica permarrà nelle zone interne, con qualche temporale sulle regioni alpine e prealpine, su qualche località di pianura del nord Italia e magari su qualche zona appenninica. La pressione atmosferica, però, sia al suolo sia in quota – elementi molto importanti da considerare – aumenterà e, complice l’insolazione, porterà a sua volta un incremento delle temperature. Insomma, ci stiamo avviando verso un nuovo periodo caldo.

 

Crediti (TEMPOITALIA.IT)

  • NOAA – National Severe Storms Laboratory: la grandine
  • European Severe Storms Laboratory (ESSL): ricerca sui temporali severi in Europa
  • ESSL – European Meteorological Society: tempeste severe e clima
  • Met Office: cosa sono i tornado
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Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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