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Giugno cambia volto, stop al caldo anomalo e via ai temporali

Correnti più fresche ed instabili oceaniche all’assalto dell’Italia, è cambio di circolazione in tutta l’Europa

Mauro Meloni di Mauro Meloni
29 Mag 2026 - 21:45
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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Cambia lo scenario di giugno
Temporali protagonisti d’inizio mese, il caldo si attenua

(TEMPOITALIA.IT) I temporali di questi giorni sono solo il preludio ad una nuova fase meteo che ci accompagnerà a partire da inizio giugno. Sta per giungere al termine caldo eccezionale che ha stretto in una morsa l’Europa, con temperature da record mai viste prima a fine maggio. Il meteo cambierà in modo evidente con l’inizio di Giugno. Un deciso cedimento dell’Anticiclone avverrà proprio in coincidenza del Ponte del 2 Giugno, complice una vigorosa Circolazione Depressionaria a ridosso delle Isole Britanniche.

 

Le correnti atlantiche, in effetti, torneranno a pieno regime sull’Europa centrale e occidentale. L’abbassamento di latitudine del flusso occidentale esporrà anche l’Italia alle conseguenze dell’instabilità. Il tempo si deteriorerà, diciamolo chiaramente, dando il via a una fase molto movimentata per tutta la prima settimana del mese. I primi Temporali prenderanno vita già nella serata di Domenica 31 Maggio sulle Alpi, propagandosi poi alle pianure settentrionali della fascia tra Lombardia e Veneto.

 

Tutto questo sarà solo l’anteprima all’instabilità marcata che condizionerà il Ponte del 2 Giugno. Nel dettaglio, la giornata di Lunedì 1 Giugno sarà caratterizzata dall’ingresso di una prima Perturbazione Atlantica. I contrasti con la forte calura dei bassi strati determineranno il rischio di nubifragi non più limitati alle montagne e zone adiacenti, ma estesi fin verso le aree di pianura, e non per forza nelle sole ore centrali diurne. C’è da preoccuparsi? Purtroppo il rischio di criticità o danni da grandine sarà elevato.

 

Occhi puntati al 2 Giugno con rischio nubifragi

Lo scenario, invece, si mostrerà migliore sul resto d’Italia, a parte qualche rovescio circoscritto alla dorsale dell’Appennino, con un maggiore coinvolgimento di Toscana, Umbria e Marche. L’instabilità atmosferica è attesa in decisa accentuazione per la festività di Martedì 2 Giugno, quando sembra poter fare ingresso un fronte instabile ancora più organizzato, con termometri che in alcune valli alpine scenderanno bruscamente fino a toccare i 15°C. L’apertura del mese si preannuncia turbolenta.

 

Il Nord sarà il bersaglio grosso delle precipitazioni, che potranno risultare non solo violente ma anche persistenti. In questo frangente registreremo acquazzoni diffusi nelle ore pomeridiane anche sulle regioni centrali, specialmente a ridosso dei monti, a carattere irregolare. Il Sud dovrebbe rimanere maggiormente protetto dall’Anticiclone Africano. Non è possibile localizzare al millimetro i fenomeni, la meteorologia non è certo una scienza esatta, ma sembra esserci la concreta possibilità di nubifragi intensi sulle zone pedemontane Alto Piemonte, Lombardia e parte settentrionale del Veneto.

 

La serie di perturbazioni, sospinte dal flusso atlantico, non si fermerà. Tra il 4 Giugno e il 5 Giugno un nuovo impulso instabile sembra destinato a colpire in modo diretto le regioni settentrionali, intrappolate in una zona di insidiosa confluenza tra l’aria fresca oceanica e quella più calda di matrice afro mediterranea. L’Italia si ritroverà spaccata a metà, con il Meridione protetto da una provvidenziale rimonta dinamica dell’alta pressione che spingerà masse d’aria più roventi di matrice sahariana.

 

Crisi estiva o normale dinamicità atmosferica?

Questa parentesi così turbolenta sarà legata ad un cambio di circolazione destinato ad avere un’impronta importante, forse anche oltre la prima metà del mese. Lo scenario si preannuncia diverso rispetto all’ingombrante Anticiclone di fine Maggio. Possiamo parlare di vera e propria crisi dell’estate, o magari di un assaggio di derive climatiche legate al Riscaldamento Globale? Va detto che è assolutamente normale affrontare un tempo capriccioso all’inizio della stagione, specie sulle regioni settentrionali dove sono attesi i maggiori contraccolpi di questo ritorno del flusso oceanico.

 

L’Anticiclone Subtropicale retrocederà ora a latitudini più basse, com’è giusto che sia, smorzando la grossa anomalia europea, ma la nostra penisola resterà parzialmente sotto il suo respiro. Le varie ondate di maltempo, attese nel cuore dell’Europa, faranno sentire i propri effetti al nord, ma decisamente meno al sud. Non avremo nuove ondate di calore persistenti per un bel po’, complici anche occasionali ventilazioni di maestrale. Non dobbiamo perdere di vista il fatto che la vera anomalia è stata la bolla di calore che ha frantumato tantissimi record in Europa occidentale, fino agli straordinari 35 gradi di Londra.

 

Riequilibrio, ma l’anticiclone potrebbe presto tornare con forza

Per quanto concerne l’Italia, solo il Sud potrà risentire di richiami di masse d’aria calde dal nord Africa, stuzzicate dai passaggi perturbati sul Nord Italia. Ci sarà modo di osservare una distribuzione delle temperature più tipica per il periodo, con valori più elevati in Sicilia e Sardegna rispetto al Settentrione, ribaltando di fatto la situazione attuale. La prima decade di Giugno riporterà un pizzico di normalità.

 

L’Estate, ormai ufficialmente ai nastri di partenza, proseguirà tra alti e bassi, routine tipica delle prime settimane di giugno. La dinamicità regnerà sovrana, in attesa della piena affermazione della bella stagione che quest’anno è partita decisamente troppo presto. L’andamento zoppicante potrebbe poi essere seguito da un nuovo rigonfiamento a dismisura dell’Anticiclone Africano verso il continente nella seconda decade di Giugno. Al momento sono solo ipotesi, basate su proiezioni meteo a lungo termine dei maggiori Centri di Calcolo, chiaramente da definire meglio con i prossimi aggiornamenti.

 

Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: anticiclone africanocircolazione depressionarianubifragi nordperturbazione atlanticaponte 2 giugno
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Mauro Meloni

Mauro Meloni

Passione innata per la meteorologia, fin da piccolissimo, con particolare predilezione per la neve ed i fenomeni estremi. In campo da oltre vent’anni, con esperienza maturata a partire dal 2002 attraverso la collaborazione costante su Meteo Giornale e diversi altri portali di meteo e scienza. Esperto nella comunicazione digitale, attualmente mi occupo di redazione contenuti, grafica e supporto nella gestione della linea editoriale

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