
(TEMPOITALIA.IT) Sta per attenuarsi il caldo dopo aver toccato il picco massimo, ma il meteo non cambierà sostanza più di tanto nemmeno nei prossimi giorni. Le crepe saranno legate a una temporanea fase di tempo più instabile, legata all’approssimarsi di insidiosi sbuffi di aria fresca in quota, pronti a contrastare con la massa d’aria così calda presente nei bassi strati. La colonnina di mercurio ha infatti sfiorato picchi vertiginosi di 36°C in Val Padana, in qualche caso persino da record per il mese di maggio.
I primi disturbi nel campo di alta pressione stanno già favorendo lo sviluppo di Temporali convettivi a carattere locale, in discesa dalle Alpi verso le pianure del Triveneto. Questo è però solo l’inizio, in vista di un’escalation di marcata instabilità destinata a farsi ben più seria nella giornata di Giovedì 28 maggio.
Una piccola defaillance dell’anticiclone, ma nessun sussulto sino a fine maggio
Le infiltrazioni di aria fresca in arrivo dal nord dell’Europa non saranno sufficienti per incrinare il dominio granitico dell’Alta Pressione. La flessione barica sarà comunque modesta, il cupolone resterà in piedi pur meno forte e questo renderà l’atmosfera più propensa alla genesi di imponenti nubi pronte a scaricare acquazzoni. L’innesco dei cumulonembi sarà inevitabile dinanzi all’ingresso di aria instabile in quota. Il forte contrasto termico con il caldo umido, che ristagna al suolo da giorni, rappresenta la miscela ideale per lasciare il via libera ai moti ascensionali nelle ore più calde.
L’instabilità è pronta a dilagare su buona parte dell’Italia nel corso di Giovedì 28 maggio, complice proprio la perdita di vigore della bolla anticiclonica. Qualche residuo rovescio mattutino, figlio dell’attività convettiva della notte precedente, interesserà le zone dell’alto versante adriatico. Poi le ore centrali del giorno vedranno la rapida insorgenza di nubi a cavolfiore. Nuovi rovesci prenderanno rapidamente vita dalle Alpi centro orientali, diffondendosi in modo molto più organizzato verso la serata in direzione della pianura.
I temporali raggiungeranno qua e là anche il Nord-Ovest, per poi sfondare durante la notte tra basso Piemonte, Liguria e alta Toscana. L’instabilità non risparmierà nemmeno il Centro-Sud. Ci aspettiamo fenomeni a macchia di leopardo in rapido sviluppo nelle ore più roventi, a partire dalla dorsale appenninica, per poi allargarsi alle pianure adiacenti. Le precipitazioni, sotto forma di rovescio, potranno sfondare verso alcune aree della fascia tirrenica costiera, con maggiore probabilità sui litorali del Lazio. Non mancheranno improvvisi colpi di vento e Grandinate localmente importanti.
Abbassamento termico in arrivo
Il maggiore dinamismo si farà sentire pesantemente anche Venerdì 29 Maggio. Nuovi Temporali colpiranno soprattutto le zone montuose alpine occidentali, comprese parte delle pianure del Nord Ovest e l’entroterra compreso tra la Toscana e il Lazio. Massima attenzione ai Nubifragi localizzati, capaci persino di raggiungere i litorali. Nel corso del pomeriggio, qualche acquazzone andrà a bagnare, a macchia di leopardo, i settori interni della Sardegna e della Sicilia. A parte queste precipitazioni sparse, il sole continuerà ostinatamente a prevalere.
Il contesto climatico risulterà però finalmente ridimensionato. La colonnina di mercurio inizierà infatti a scendere, regalando una diminuzione termica contenuta, in genere di 2°C o 3°C, ma anche un po’ di più dove la pioggia riuscirà a cadere con vigore. Non basterà minimamente a riportare i valori in media stagionale, le temperature oscilleranno infatti tra i 32°C e i 34°C come picchi massimi in Val Padana. Valori senza dubbio esagerati, seppur leggermente inferiori a quelli passati. Venerdì 29 Maggio il gran caldo farà un ulteriore passo indietro. Finalmente, al Nord, solo in alcune grandi città si supereranno di poco i 30°C. I picchi di calore più elevati si sposteranno verso le regioni tirreniche e la Sardegna.
Scenari per il ponte festivo d’inizio giugno
Il parziale ritorno alla normalità durerà pochissimo, visto che nel fine settimana l’Anticiclone tornerà a premere forte sull’acceleratore. Tra Sabato 30 Maggio e Domenica 31 Maggio la temperatura salirà di nuovo al Centro-Nord. Si sfioreranno facilmente i 33°C o 34°C nella fascia che abbraccia la bassa Lombardia, l’Emilia Romagna e il Basso Veneto. Durante la giornata domenicale, ecco però nuovi fronti temporaleschi organizzarsi sulle Alpi, pronti a sconfinare in pianura. Sarà questo segnale inequivocabile di nuovi disturbi atmosferici.
Durante il ponte di Martedì 2 Giugno le infiltrazioni instabili torneranno grandi protagoniste della scena. I Temporali si manifesteranno in maniera più diffusa al Nord, accompagnati da fenomeni di forte intensità, con insidiose grandinate e raffiche di vento. L’aria si farà decisamente più respirabile. Nonostante questi continui alti e bassi turbolenti, non si intravede all’orizzonte un drastico ricambio delle masse d’aria.
L’estate non vuole proprio cedere il passo, anzi. Il mese di Giugno rischia di proseguire con temperature del tutto fuori controllo, in un connubio sfiancante tra canicola e improvvise sfuriate temporalesche. Non dovremmo stupirci troppo, guardando le ultime proiezioni dei modelli stagionali. Avevano fiutato da mesi il rischio di una partenza rovente. Il meteo dei prossimi mesi fa quasi paura, soprattutto se l’Anticiclone Subtropicale dovesse decidere di risalire in modo così imponente nel cuore dell’Europa.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (TEMPOITALIA.IT)





