
Caldo africano in arrivo, dal 7 giugno torna l’ondata di calore con punte di 38-40°C
Nuova ondata di calore verso l’Italia
(TEMPOITALIA.IT) Ci siamo: una nuova ondata di calore interesserà l’Italia. Accadrà perché una massa d’aria di origine africana si sposterà verso nord, facendosi sentire sulla nostra Penisola. Secondo le ultime elaborazioni, le temperature ricominceranno ad aumentare a partire da domenica 7 giugno, quando il caldo tornerà a essere imponente, con valori spesso superiori ai 30°C su quasi tutta l’Italia. Ancora più avanti nei giorni – ma si tratta di una previsione da confermare – si annuncia una situazione da Heat dome, di cui abbiamo già parlato a più riprese. Si tratta di un anticiclone persistente che comprime l’aria dei bassi strati dell’atmosfera, determinando un forte incremento della temperatura. L’aria, scendendo, viene compressa, e per giunta parliamo di aria calda proveniente da zone nordafricane: tutto questo favorisce un sensibile aumento dei valori.
Temperature estreme nelle città
In base alle stime ottenute con l’ausilio dei modelli matematici, abbiamo ricavato una probabile linea di tendenza sulle temperature massime che si raggiungeranno. Come vedrete più sotto, ci sono picchi anche di 38°C in vari capoluoghi, tra cui Benevento, Firenze, Foggia e Forlì: una nuova ondata di caldo davvero importante. Si toccheranno valori di 35°C e anche qualcosa in più persino in Pianura Padana, mentre in alcune città come Roma si potranno raggiungere i 37°C. Va inoltre considerato che nelle aree urbane i valori risulteranno ancora superiori, complici le isole di calore e il cemento: le nostre città, purtroppo, sono estremamente vulnerabili a questo fenomeno, e lo sono in modo particolare quelle della Val Padana, dove la circolazione atmosferica è semi-stazionaria e si muove ben poco. Sotto l’alta pressione, peraltro, l’instabilità atmosferica scende al minimo, ed ecco che anche il rischio di temporali appare davvero irrisorio.
Pioggia e temporali, quali possibilità
Andando a vedere le previsioni a lungo termine, che restano assolutamente da confermare, le possibilità di pioggia sono effimere. Nei bollettini meteo locali osserviamo, ad esempio, qualche acquazzone e qualche rovescio su Milano a partire dal 12, ma non è detto che tutto ciò si realizzi davvero. Succede infatti che, quando l’anticiclone insiste per qualche giorno, si creino delle sacche con un’improvvisa discesa di aria più fredda verso il basso – non gelida, ma comunque più fresca – che innesca moti verticali. Le correnti ascensionali vanno così a generare nubi a forte sviluppo verticale e, di conseguenza, temporali. Non sarà comunque un peggioramento come quello verificatosi nella giornata del 2 e nella nottata del 3, e soprattutto tra il 4 e il 5: sarà un cambiamento ben diverso, fatto di temporali isolati e sporadici, che possiamo definire temporali di calore.
Anomalie termiche e cambiamento climatico
Insomma, le condizioni meteo sembrano nuovamente indirizzate verso fortissime anomalie della temperatura. Ormai c’è poco da fare: facciamo parte di quel cambiamento climatico che ci riguarda e che imperversa. Gli scienziati propongono delle soluzioni, e la geoingegneria si sta inserendo nella discussione su come eventualmente alterare il clima per ridurre il Riscaldamento Globale; resta però fortemente contrastata dalla stessa comunità scientifica, che ne frena l’attuazione. Un’attività di questo tipo, peraltro, andrebbe condotta con l’accordo di tutti i Paesi del mondo, e non credo che ciò possa accadere.
I valori massimi attesi
Nel frattempo vi lascio con le temperature massime estreme che si potrebbero raggiungere. Tenete conto che c’è un margine di errore, perciò consideratele così come sono. Ci siamo avvalsi del modello matematico americano, che riteniamo estremamente affidabile, e del modello del NOAA, che per questo tipo di previsioni a lungo termine si rivela sempre piuttosto in linea con le linee di tendenza. Queste ultime, lo ribadisco, potrebbero cambiare; vi dico però una cosa: quando vengono previste alte pressioni così imponenti, soprattutto in quota – i cosiddetti geopotenziali molto elevati – purtroppo tendono a realizzarsi e a creare condizioni di blocco. Ne sappiamo già qualcosa: lo abbiamo vissuto e lo vivremo nuovamente.
Temperature estreme, stima
Benevento, Firenze, Foggia, Forlì 38°C
Terni 37°C
Mantova, Prato, Bologna, Roma, Matera, Rovigo, Cesena, Olbia 36°C
Verona, Catania, Modena, Caserta, Pistoia, Sanluri, Caltanissetta, Ferrara, Arezzo, Avellino, Reggio nell’Emilia, Trieste, Ravenna, Brescia, Frosinone, Padova 35°C
Lucca, Parma, Andria, Siena, Taranto, Cosenza, Oristano, Aosta, Cremona, Nuoro, Piacenza, Vicenza, Pordenone, Rieti, Villacidro, Barletta, Lodi, Pavia, Viterbo, Asti, Bari, Lecco, Salerno, Udine, Bolzano, Como, Gorizia, Grosseto, Milano 34°C
Torino, Rimini, Trani, Alessandria, Isernia, Latina, Cagliari, Monza, Sondrio, Treviso, Vercelli, Catanzaro, Perugia, Ragusa, Trento, Bergamo, Novara, Palermo, Tortolì, Agrigento, Ascoli Piceno, Macerata, Verbania 33°C
Enna, Pisa, Carbonia, Urbino, Iglesias, Potenza, Campobasso, Napoli, Pescara, Varese, Brindisi, Venezia, Chieti, Teramo, Genova, Ancona, Lanusei, Messina, Savona 32°C
Massa, Pesaro, Carrara, Biella, Sassari, La Spezia, Tempio Pausania, Lecce, Crotone, Cuneo, Livorno, Fermo, Reggio di Calabria, Siracusa 31°C
Imperia, Belluno, L’Aquila, Trapani, Vibo Valentia 30°C
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