(TEMPOITALIA.IT) Il 2 giugno 2026 le condizioni meteo sono andate proprio come era nelle attese. Infatti, un’ondata di maltempo di forte intensità si è abbattuta sulle regioni settentrionali, causando nubifragi, colpi di vento e grandinate.
Violentissimi nubifragi si sono verificati soprattutto sulla Lombardia, ma anche sulle province orientali del Piemonte e sul Nord-Est. Temporali intensi hanno poi investito, a macchia di leopardo, l’Emilia-Romagna, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia.
Su queste ultime regioni, dalla Lombardia orientale verso l’Emilia-Romagna, il Veneto e il Friuli, si sono verificate anche potenti grandinate. Grandinate che, tra le altre cose, c’erano già state nei giorni scorsi.
Il caldo sembra terminato, ma attenzione: nella giornata di oggi, correnti settentrionali faranno salire la temperatura sulla pianura padana, soprattutto centro-occidentale, dove si potrebbero toccare nuovamente i 30 °C, ad esempio a Milano. Ma questo sarà un evento causato da una lieve condizione di favonio, un vento di caduta dalle Alpi con riscaldamento adiabatico.
Successivamente, nella giornata di giovedì, ci sarà un calo termico. Attenzione, però: nella seconda parte della giornata di giovedì è atteso anche un peggioramento del tempo.
Le temperature lungo la penisola italiana non subiranno sostanziali variazioni. Infatti, se si esclude il fatto che ci saranno temporali nelle aree interne, tutto sommato proseguiranno condizioni meteorologiche estive. Tuttavia, la calura, per ora, potrebbe non essere eccessiva, considerato che non ci sono grossi subbugli in arrivo.
Semmai, verso la giornata del 4, ci sarà un richiamo di aria calda che precederà la perturbazione in transito sul Nord Italia, con nuovi temporali piuttosto intensi.
Insomma, per le regioni settentrionali si prospettano condizioni meteorologiche abbastanza nella media per quanto riguarda le precipitazioni, eccetto l’entità dei fenomeni, che è stata considerevole in alcune aree. Basti pensare che nel Milanese sono caduti attorno ai 100 mm di pioggia nella giornata del 2 giugno, con accumuli anche maggiori in alcune località. Sul Lago Maggiore si sono raggiunti picchi anche di 200 mm.
Si tratta di quantitativi consistenti, che smentiscono le previsioni stagionali e anche quelle a lunghissimo termine, che non indicavano accumuli di pioggia così elevati in un periodo di tempo tanto breve. (TEMPOITALIA.IT)