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Meteo, nuovi temporali e grandine il 4 Giugno

Dopo i nubifragi e le grandinate del 2 Giugno sulla Pianura Padana, una nuova perturbazione atlantica punta il nord-ovest: ecco quando e dove torneranno i temporali più intensi.

Andrea Meloni di Andrea Meloni
03 Giu 2026 - 07:45
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) 4 giugno raffica di forti temporali

Il bilancio di Martedì 2 Giugno: temporali, grandine e nubifragi

Nella giornata di Martedì 2 Giugno le condizioni meteo hanno fatto registrare temperature piuttosto elevate su diverse località: spiccano i 33°C di Catania, i 32°C di Decimomannu e i 31°C di Sigonella, mentre i 30°C sono stati toccati a Bologna, Foggia, Olbia, Piacenza e Rimini. Proprio questi valori così alti, eredità del caldo anomalo che ha chiuso il mese di Maggio, hanno alimentato i forti temporali al Nord sviluppatisi soprattutto sulle aree centro-orientali della Pianura Padana, con carattere di supercella e associati a grandinate dai chicchi di grosse dimensioni. Nella parte più occidentale della pianura, vale a dire tra la Lombardia occidentale e il Piemonte orientale, hanno invece prevalso piogge molto violente, con quantitativi che in qualche località hanno raggiunto, in 24 ore, i 200 millimetri; spesso si sono osservati accumuli anche di 100 millimetri, in linea con i nubifragi attesi al Centro-Nord.

 

Mercoledì 3, il tempo migliora al Nord

Le condizioni meteo nella giornata di oggi, Mercoledì 3, tenderanno a migliorare sulle regioni settentrionali. L’instabilità atmosferica si fa sentire sull’Appennino centrale e qualche addensamento si vedrà sulle Venezie, ma tutto sommato avremo una situazione abbastanza buona, in attesa di un nuovo cambiamento.

 

Giovedì 4, una nuova perturbazione da ovest

A partire dal pomeriggio-sera di Giovedì 4 Giugno, una nuova area perturbata tenderà a portarsi sul settore occidentale. Nella prima parte della giornata lambirà l’arco alpino occidentale, ma già nel pomeriggio si farà sentire su Piemonte e Lombardia, con un sensibile peggioramento accompagnato da temporali che potranno assumere forte intensità. Questa volta le grandinate potrebbero verificarsi anche su queste zone, anche perché è atteso un aumento della temperatura: vi sarà quindi maggiore energia in grado di alimentare i fenomeni atmosferici. Le piogge potranno risultare ancora una volta abbondanti, perché molto spesso assumeranno carattere temporalesco. I temporali inizieranno a interessare la Valle d’Aosta, poi il Piemonte, dove sul settore orientale potranno farsi intensi, così come sulla zona dei laghi, per estendersi con pari vigore alla Lombardia. Fenomeni di un certo rilievo dovrebbero coinvolgere anche il Trentino.

 

Tra Giovedì e Venerdì 5, fenomeni in graduale attenuazione

I temporali si presenteranno più attenuati nella nottata tra Giovedì e Venerdì 5 sulle Venezie, anche se localmente, nel corso della mattinata, potrebbero risultare comunque marcati. In seguito le condizioni meteo miglioreranno sulle Venezie, mentre sul settore occidentale del Nord il tempo era già in ripresa fin dalla notte. Il fronte temporalesco, ormai decisamente indebolito, interesserà anche parte del Centro Italia, ma con fenomeni di entità trascurabile. Per Sabato 6 si annuncia poi un nuovo cambiamento atmosferico, con un fronte in arrivo da ovest: fa parte di quel doppio affondo temporalesco atteso sul Nord, di cui parleremo nel dettaglio in un prossimo approfondimento.

 

Un’instabilità tipica del periodo, ma con precipitazioni estreme

Va considerato che l’instabilità atmosferica prevista in questa prima settimana di Giugno rientra nel clima tipico di questo periodo dell’anno, soprattutto sulle regioni settentrionali, dove si registra un picco massimo di precipitazioni. Va detto, comunque, che ancora una volta osserviamo precipitazioni estreme cadere in tempi brevissimi: lo dimostrano i cospicui quantitativi caduti nella giornata del 2 Giugno e i fenomeni piuttosto violenti, con grandinate, raffiche di vento e nubifragi, che hanno colpito soprattutto la parte centro-orientale del Nord Italia, mentre sul resto del Paese le condizioni meteo sono risultate abbastanza buone. Questa perturbazione, del resto, era attesa interessare quasi esclusivamente le regioni settentrionali e, come da previsione, così sta avvenendo: nel resto d’Italia transita soltanto una nuvolosità irregolare che vela appena il cielo della giornata estiva. Diffusamente, come abbiamo visto, le temperature hanno raggiunto valori superiori ai 30°C. Continuiamo a registrare molto spesso valori sopra la media e ormai ci siamo quasi abituati: è proprio questo fattore ad alimentare i temporali intensi che stiamo osservando anche stavolta nelle regioni del Nord Italia e che, come abbiamo visto, torneranno a manifestarsi tra il 4 e parte del 5 Giugno.

 

Credit: Protezione Civile, ECMWF, Copernicus Climate Change Service, WMO Severe Weather Information Centre, European Severe Storms Laboratory. (TEMPOITALIA.IT)

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Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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