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Stop ondata di caldo con forti temporali. A Giugno una svolta

Caldo africano in ritirata con l'arivo di temporali, tregua termica e prima decade di giugno più normale

Andrea Meloni di Andrea Meloni
25 Mag 2026 - 13:34
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News, Zoom
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Fine dell’ondata di caldo: forti temporali, svolta a Giugno

Tregua termica in arrivo da giovedì con aria fresca da est

(TEMPOITALIA.IT) Abbiamo consultato il centro meteo europeo (ECMWF) per capire quando si potrebbe ridurre l’intensità del calore che si sta abbattendo su parte dell’Italia. Intanto ci saranno infiltrazioni di aria fresca sul settore adriatico e sulle regioni orientali. Queste cominceranno a farsi notare a partire da giovedì: stavolta il cambiamento non viene da ovest, bensì da est. Sulla Russia scenderà aria piuttosto fredda per il periodo, e le propaggini di questa massa più fresca si estenderanno anche verso occidente, influenzando marginalmente l’Italia.

Tuttavia in Italia ci saranno anche altre novità, ma su questo torneremo più avanti. Restando nel brevissimo termine, parliamo cioè di questa settimana, a partire da metà settimana le infiltrazioni di aria fresca da est ridurranno innanzitutto le temperature massime estreme registrate sul nostro Paese, valori veramente molto elevati soprattutto su Centro-Nord e Sardegna, dove si toccano picchi davvero consistenti.

 

Ondata di caldo al capolinea: forti temporali e svolta a Giugno

Temporali intensi sull’Adriatico e sulle Alpi

Con l’arrivo dell’aria fresca da est ci saranno temporali che potrebbero assumere forte intensità sul settore orientale italiano, ma si potrebbero espandere anche più a ovest. Come succede molto spesso, infatti, non c’è solo un’ingerenza nei bassi strati dell’atmosfera: tutti i giochi, per così dire, si realizzano in quota. Ed è proprio in quota che ci sarà un cedimento di questo anticiclone potentissimo che ha matrice subtropicale: scenderà un’ondata d’aria fredda sui Balcani, e quindi l’instabilità atmosferica si realizzerà sui settori orientali italiani, probabilmente espandendosi su Friuli Venezia Giulia, Veneto e forse Emilia-Romagna.

Può anche essere che tocchi poi Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, con possibilità di temporali anche sulla fascia appenninica centrale e meridionale. Acquazzoni pomeridiani potrebbero verificarsi pure su tutto l’arco alpino centrale e occidentale, ma stavolta difficilmente raggiungeranno le zone padane occidentali. Qui quantomeno si assisterà a un ridimensionamento della calura, con temperature decisamente meno esagerate e più attenuate rispetto ai picchi massimi che stiamo toccando in questi giorni.

Piogge previste nelle prossime due settimane.
GFS: piogge previste nelle prossime due settimane.

Verso giugno: nuove perturbazioni e temperature in calo

Più avanti nel tempo, però, le condizioni meteorologiche potrebbero cambiare ulteriormente, ed entra in gioco una situazione molto diversa. Nonostante la presenza di alte pressioni in quota e anche di anticicloni provenienti da ovest, ci saranno infiltrazioni di aria umida che andranno a favorire lo sviluppo di aree temporalesche, soprattutto sulle regioni settentrionali italiane e sulla fascia appenninica.

Arriviamo a questo punto già al 1° giugno, ai primi di giugno, con un possibile cambiamento delle condizioni atmosferiche ideali per la genesi di temporali. Proprio in questa fase, ulteriori fronti temporaleschi provenienti da ovest avanzeranno verso est, raggiungendo in particolare le regioni settentrionali. Sempre secondo ECMWF, svariate perturbazioni arriveranno da ovest: si tratta di perturbazioni estive, quindi con fenomeni di breve durata, ma produrranno probabilmente una raffica di temporali sulle regioni settentrionali per svariati giorni. Sarà finalmente anche una situazione meteo ideale per un abbassamento delle temperature, dopo essersi portate su valori straordinariamente elevati.

 

Modello americano contro ECMWF: chi è più affidabile sul lungo termine

L’ondata di calore potrebbe insomma concludersi: ci sono tutte le possibilità. Questa tendenza la faceva vedere già nella giornata di ieri il centro meteo americano (GFS), mentre quello europeo proponeva ulteriori ondate di calore. Più volte mi è capitato di ribadire che il modello americano ha il vantaggio di una migliore attendibilità sulle previsioni a lungo termine: se volessimo vedere che tempo farà la prossima settimana, da oggi che è lunedì, è forse mediamente più affidabile GFS rispetto al collega europeo.

Non tutti sono d’accordo, è vero, e ci sono benchmark che indicano una superiore affidabilità di ECMWF: tuttavia, sulle condizioni meteorologiche estreme, il centro meteo americano sembra piuttosto preciso. Pur non trascurando le indicazioni di ECMWF, dobbiamo dare uno sguardo frequente anche al modello statunitense, e noi, non avendo nessun tipo di vincolo, lo facciamo eccome. Per noi il centro meteo americano è sempre stato il punto di riferimento, mentre quello europeo lo è diventato col tempo, anche perché è migliorato sensibilmente dal punto di vista della risoluzione e fornisce molte informazioni. Il modello americano, però, ha il vantaggio di essere più poderoso soprattutto nel meteo a lungo termine.

 

Prima decade di giugno: una vera estate, senza eccessi

Il meteo a lungo termine, addirittura nell’emissione di oggi, traccia una spaccatura del meteo estivo: finalmente condizioni meteorologiche tutto sommato normali per la prima decade di giugno. Si vede allontanarsi l’alta pressione subtropicale di origine africana e l’ingresso frequente di masse d’aria umida oceanica, con precipitazioni sull’Italia centrale e settentrionale, soprattutto al Nord, anche frequenti e quindi con molti temporali.

Tutto sommato potrebbe andarci bene: dopo questa vampata di caldo, speriamo che la prossima sia molto più avanti nel tempo e che ci possa dare respiro, facendoci vivere il bel tempo estivo con temperature piacevoli e permettendoci di stare all’aperto molte ore senza temporali. Ovviamente al Centro e al Sud Italia le condizioni meteo saranno decisamente migliori. L’estate gradualmente farà la sua avanzata, il suo ingresso trionfale, senza però grandi clamori di temperature elevate: sembrerebbe insomma che la prima decade di giugno possa profilarsi verso condizioni meteo più accettabili e più normali.

 

Credit:

  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
  • NOAA – Climate Prediction Center
  • Copernicus Climate Change Service – Climate Bulletins
  • World Meteorological Organization (WMO) UK Met Office

  (TEMPOITALIA.IT)

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Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono fondatore, editore e responsabile di numerosi portali meteorologici, italiani e internazionali. Oltre che ti siti web di marketing e visibilità, blog personali di nicchia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca. Per questo motivo sono stato definito tra i veterani del web. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza nel campo della meteorologia. Dal 2000 mi occupo di sviluppo di previsioni meteo, progettazione di servizi dedicati alla meteorologia e marketing. La mia formazione precedente mi ha inoltre consentito di acquisire una visione ampia e multidisciplinare. La scuola mi ha fornito strumenti importanti, ma quelli più validi si sono rivelati quelli acquisiti da autodidatta, grazie a un interesse costante per l’innovazione e per la creazione di soluzioni nuove ed esclusive. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, da qui anche altri, recensito alla fine degli anni Novanta nel CD Internet no problem de La Repubblica e citato anche da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, società autostradali, aziende del settore delle energie rinnovabili, società di navigazione, istituti di ricerca di mercato, compagnie assicurative e molte altre realtà italiane ed estere. Creato le previsioni meteo per località per tutto Italia e tutto il Mondo assieme ad un programmatore nel 2000. Quindi, sviluppato con lui modelli matematici di previsione, e poi altri software non meteo, spesso dedicati al marketing delle Aziende. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione di siti web per i clienti, sviluppando, attraverso la mia agenzia web, le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani, attività che dopo il 2013 ho deciso di non gestire più direttamente. Ho inoltre creato il servizio Report Grandine, un prodotto di alta qualità destinato ad aziende che hanno poi generato fatturati per decine di milioni di euro, sia in Italia sia all’estero. Ogni sito meteo da me fondato è di mia proprietà fin dall’inizio ed è stato gestito tramite aziende create appositamente, da solo o insieme a partner. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo (da qui vari viaggi esplorativi), allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, ambito nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Attualmente sono impegnato nell’innovazione digitale e mi sto specializzando nella visibilità sul web, con una particolare attività di ricerca nel settore di Google Discover e il Mondo Google e dei Social Network. La mia propensione, tuttavia, resta quella di essere sempre attivo e creativo, senza limitare le mie attività e le mie ricerche a quanto qui esposto.

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