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40°C a Torino e sul Lago d’Iseo. Sud Italia e Sicilia, in attesa

Mentre le stazioni ufficiali raccontano solo una parte della storia, una fitta rete di rilevamenti mostra picchi sorprendenti al Nord: ecco dove il termometro ha toccato i valori più estremi dell'8 luglio.

Andrea Meloni di Andrea Meloni
09 Lug 2026 - 09:47
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Cronaca Meteo
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Caldo dell’8 luglio, picchi oltre i 40°C al Nord Italia

Il caldo vero, quello che si è sentito sulle regioni italiane nella giornata dell’8 luglio, presenta valori molto importanti, come si nota in rete. Mancano tuttavia parecchie stazioni meteo: sono quelle ufficiali che vengono inviate al NOAA, in genere collocate negli aeroporti oppure quelle che poi si ritrovano, ad esempio, sui giornali. Abbiamo però la possibilità di consultare numerosissime altre stazioni meteorologiche, e proprio così abbiamo intravisto un picco termico addirittura sopra i 40°C a Torino, ma anche 40°C nella zona del Lago d’Iseo, in Lombardia. Sempre in Lombardia diverse località hanno toccato i 39°C, così come in Piemonte, nelle pianure. I 39°C sono stati raggiunti, come abbiamo visto, anche nella stazione meteorologica piuttosto importante, devo dire, di Cagliari Elmas.

 

Le città sotto la cappa di calore

Diffusamente vediamo temperature elevate. Certo, non si tratta di record, però il problema è che sono valori costantemente molto alti. Segnalo ad esempio Torino Caselle con 37,6°C, un dato simile addirittura a quello di Torino Bric della Croce: una situazione un po’ anomala. A Bergamo 37,5°C, a Brescia Ghedi 37°C, entrambe stazioni aeroportuali. Segnalo poi Milano Malpensa e Milano Linate con valori sopra i 36°C. Intorno ai 35°C anche la stazione meteorologica aeroportuale di Bologna, così come Verona Villafranca, con 35°C.

 

Un Sud aria più respirabile

Nel resto d’Italia vediamo ad esempio Roma, con temperature che arrivano a 33°C a Ciampino: siamo nell’entroterra, ma verso la costa il termometro scende. Molto interessante il dato sotto i 30°C in una marea di località del Sud Italia, ma anche nel Nord-Est. Ad esempio Udine Rivolto con 29,8°C, Treviso sullo stesso valore e poi, per esempio, Palermo Punta Raisi con 28,6°C: una temperatura, onestamente, piacevolissima rispetto a quelle registrate al Nord Italia. Così anche in alcune stazioni meteo della Sardegna.

 

L’epicentro del caldo tra Spagna e Francia

Va detto che l’ondata di calore è intensa soprattutto nella Penisola Iberica, in Spagna e Portogallo, e in Francia, mentre l’Italia ne è interessata solo marginalmente. Questo, però, ne favorisce la persistenza. Ma attenzione: come ho detto, Francia e soprattutto Spagna stanno registrando temperature elevate. In Francia, purtroppo, non si è abituati a una calura simile, soprattutto sul settore occidentale, quello atlantico, dove di solito, durante la stagione estiva, soffiano le correnti provenienti dall’Oceano Atlantico, decisamente più miti rispetto a ciò che sta accadendo e che sta stravolgendo le giornate dei francesi. Di questo abbiamo già parlato varie volte.

 

Italia: temperature massime del 8 luglio 2026

Cagliari 39.3
Piacenza 39
Decimomannu 38.8
Torino Bric Croce 37.6
Torino Caselle 37.6
Bergamo 37.5
Brescia Ghedi 37
Foggia Amendola 36.7
Catania Sigonella 36.6
Milano Malpensa 36.2
Milano Linate 36.1
Cervia 36
Bologna 35.9
Ancona Falconara 35.7
Olbia 35.2
Verona Villafranca 34.9
Pescara 34.3
Capo Carbonara 34.1
Firenze Peretola 33.3
Arezzo 33.1
Frontone 32.7
Roma Ciampino 32.7
Bari Palese 32.5
Bolzano 32.5
Termoli 32.2
Rimini 32
Reggio Calabria 31.9
Trieste 31.8
Catania Fontanarossa 31.5
Grazzanise 31
Trapani 31
Lampedusa 30.9
Grosseto 30.6
Monte Argentario 30.5
Ronchi Dei Legionari 30.5
Brindisi 30.4
Roma Fiumicino 30.3
Alghero 30.1
Campobasso 30
Pisa 30
Pratica Di Mare 30
Treviso 30
Napoli 29.9
Treviso Istrana 29.8
Udine Rivolto 29.8
Prizzi 29.7
Lamezia Terme 29.6
Santa Maria Di Leuca 29.6
Vigna Di Valle 29.6
Monte Sant’Angelo 29.3
Venezia 29.2
Ustica 28.9
Capo Mele 28.7
Palermo Punta Raisi 28.6
Pantelleria 28.4
Genova 27.4
Gela 26
Trevico 24.5
San Valentino Alla Muta 23.7
Monte Scuro 21.8
Monte Cimone 19.8
Monte Paganella 19.7
Passo Rolle 19

 

Credit

  • World Meteorological Organization (WMO)
  • Météo-France – Vigilance canicule
  • AEMET – Agencia Estatal de Meteorología
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Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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