Il dominio dell’anticiclone subtropicale è destinato ad accentuarsi, con meteo all’insegna di temperature ben sopra la media destinate a salire ancora. Sembra strano a dirsi, ma il caldo più intenso sta colpendo ad ovest dell’Italia, in particolare sulla Spagna e anche sulla Francia dove la colonnina di mercurio sfonderà in molte zone il muro dei 40 gradi. Questa calura eccezionale è la seconda volta che si ripete con modalità simili, dopo quanto accaduto già a fine maggio, e sarà straordinaria anche in termini di persistenza. Solo nei primi giorni di luglio sembra concretizzarsi l’attenuazione della calura, anche se è un’eventualità tutta ancora da definire.
In attesa della potenziale svolta, il caldo continuerà imperterrito con l’aria che si farà sempre più irrespirabile. Nella seconda parte della prossima settimana l’ondata di calore arriverà al culmine anche sull’Italia, dopo aver colpito in precedenza soprattutto l’Europa Occidentale con temperature eccezionali attese soprattutto sulla Francia. Tanti si domandano fin quanto durerà questa calura e per il momento possiamo dire che l’anticiclone subtropicale sarà davvero duro a morire. Per una decina di giorni c’è poco da sperare e dovremo armarci di santa pazienza.
La canicola si patirà soprattutto nelle grandi città (come Torino, Milano, Bologna, Firenze e Roma), dove il fenomeno dell’isola di calore comporterà forte disagio. La dispersione del calore nelle ore notturne sarà molto lenta e avremo notti comunque sempre più calde, con temperature che faticheranno a scendere sotto i 25 gradi. A peggiorare la situazione sarà il tasso d’umidità che crescerà la notte rendendo comunque elevato il disagio, nonostante l’assenza del sole.
Fase clou del caldo entro fine giugno, poi ipotesi refrigerio tutto ancora da confermare
Nel corso della nuova settimana l’anticiclone subtropicale si rinforzerà ulteriormente e questo limiterà i temporali di calore, comunque presenti qua e là al ppomeriggio soprattutto sull’Arco Alpino e localmente in sconfinamento verso le zone pedemontane. Non mancherà qualche acquazzone anche lungo la dorsale appenninica. Il grosso della bolla d’aria infuocata rimarrà relegato ad ovest dell’Italia e rincarerà ulteriormente sulla Francia e sulla Penisola Iberica. La colonnina di mercurio potrebbe spingersi in alcune zone d’Italia sino a picchi di 40-41 gradi, soprattutto verso il 24-25 giugno.
La grande calura sarà opprimente persino in montagna, con la quota dello zero termico costantemente sopra i 4000 metri di altitudine. Per sperare in una rinfrescata, bisogna puntare lo sguardo ad inizio luglio con l’affondo di una saccatura d’aria fresca nord-atlantica che costringerebbe l’anticiclone subtropicale a battere in ritirata a latitudini più basse. Se quest’ipotesi fosse confermata, si andrebbe incontro ad un netto refrigerio che porterebbe un ritorno a temperature più gradevoli, probabilmente al prezzo di forti temporali. Mancano però oltre 10 giorni e pertanto si tratta di uno scenario meteo ancora ampiamente da confermare.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.