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Caldo africano e temporali a sorpresa: l’Estate cambia fino a Martedì 14

L'anticiclone subtropicale torna a dettare legge e rispinge verso l'alto il termometro, ma nel pomeriggio l'atmosfera si carica e libera rovesci improvvisi: ecco, regione per regione, le novità del tempo da oggi fino a metà settimana.

Andrea Meloni di Andrea Meloni
09 Lug 2026 - 08:27
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News, Zoom
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La fiammata di calore inizio della settimana prossima.

Oggi, Giovedì 9 tra sole e temporali improvvisi

Basta alzare lo sguardo stamattina e vedrete diffusamente cielo terso con il sole diffuso in Italia. Giovedì 9 luglio l’Italia si risveglia sotto l’ala dell’anticiclone subtropicale, quello che torna a distendersi sulla Penisola come una cappa comprimendo l’aria e riscaldandola. Eppure non è tutto oro quel che luccica. Ieri ci sono state temperature che hanno localmente raggiunto i 40°C in Sardegna e nel settore Nord Occidentale, tra cui stazioni meteo in Torino città, e alcune in Lombardia, oltre diverse che hanno segnalato 39°C. Evidenziamo queste aree per l’eccezionalità del tempo atmosferico derivante dal calore estremo.

 

Per oggi, sono attese condizioni meteo sui rilievi di Piemonte e Valle d’Aosta, sui settori alpini orientali e lungo l’Appennino tra Liguria ed Emilia, addensamenti nuvolosi pomeridiani con qualche isolato temporale. Roba passeggera, per carità. Scendendo verso il Centro e la Sardegna e la situazione meteo cambia poco: mattinata serena, al più velata, poi nel pomeriggio ecco affacciarsi i rovesci temporaleschi sparsi, anzi, isolati lungo tutta la dorsale appenninica, con i fenomeni che possono spingersi -però – fin sulle aree pianeggianti del basso Lazio. Sulla Sardegna, invece, cielo pieno di sole e caldo che non fa sconti ed anche oggi i 40°C in alcune località dell’interno.

 

Diverso il discorso al Sud. Cielo irregolarmente nuvoloso, con precipitazioni anche a carattere di temporale su Molise, Campania, Basilicata, Calabria e la Puglia garganica. Non un peggioramento diffuso, ma fenomeni sparsi che andranno via via spegnendosi a partire dalla tarda serata. Sulla Sicilia e sul resto della Puglia, al contrario, prevale il sereno.

 

E le temperature? Le minime salgono al Nord, sull’Appennino centrale e meridionale e sulla Puglia, mentre calano sul Triveneto e restano più o meno ferme altrove. Sulle massime il quadro si fa a macchia di leopardo: in lieve diminuzione quasi ovunque al Nord, tranne la Liguria in lieve rialzo (attenzione, è salito il tasso di umidità e come percezione termica rispetto a ieri, mercoledì, cambierà poco, se non peggiorerà); ci sarà un calo più marcato sulle regioni adriatiche del Centro, in aumento su Toscana e Sardegna, stabili sul Lazio. Al Sud giù su Molise e Puglia, su su Campania e Sicilia, senza grandi scossoni tra Calabria e Basilicata. Insomma, nelle zone interne della Sardegna e in Toscana si viaggia ancora verso i 38°C, con l’afa che nelle grandi città fa percepire ben più di quanto segni il termometro.

 

I venti soffiano deboli e a carattere variabile su tutto il Paese, con qualche rinforzo dai quadranti settentrionali lungo le coste del medio e basso Adriatico e sulle due Isole Maggiori. I mari? Da poco mossi a mossi il Mare e il Canale di Sardegna, il Tirreno meridionale orientale, lo Stretto di Sicilia e il Mar Ionio meridionale; poco mossi tutti gli altri bacini.

 

Venerdì, tornano i temporali

Venerdì 10 luglio il copione si ripete, con qualche ritocco nel dettaglio. Avrete notato che fa e farà caldo, che c’è alta pressione, ma non essendo al suolo, ma soprattutto in quota, questo favorisce anche i temporali, ma perché i suoi massimi sono verso la Francia, e da noi, in Italia, ci sono infiltrazioni di aria che viene da nord est.

Sulle pianure del Nord il cielo resterà in prevalenza sereno, mentre lungo l’arco alpino e prealpino la nuvolosità si farà più densa. E nelle ore più calde, quegli addensamenti diventano la miccia perfetta per rovesci e temporali a carattere sparso. E’ impossibile definire dove ci saranno.

Al Centro e sulla Sardegna si parte con il sole, poi l’evoluzione diurna che porterà nubi sulle aree interne e sugli Appennini, con isolati e brevi rovesci tra basso Lazio, Abruzzo e Umbria meridionale. La Sardegna si presenterà con cielo irregolarmente nuvoloso per gran parte della giornata, e nel pomeriggio non sono esclusi acquazzoni temproaleschi sulle zone interne dell’Isola.

Al Sud, invece, tempo più stabile e soleggiato quasi ovunque, salvo qualche breve fenomeno temporalesco sui rilievi della Calabria e della Sicilia settentrionale.

 

Le temperature minime restano stazionarie al Nord e sulle Isole Maggiori, in lieve calo sull’Adriatico, in aumento sul versante tirrenico, con i picchi su Calabria, Campania e basso Lazio. Le temperature massime salgono questa volta al Sud e lungo l’alto Adriatico, calano al Nord e sulle Isole Maggiori, mentre su Toscana e Umbria non si muovono granché. Venti moderati da ponente sulle pianure settentrionali e lungo le coste adriatiche, per il resto deboli e variabili.

 

Sarà un weekend complicato

Poi arriva il fine settimana, ed è qui che le carte si rimescolano un po’. Sabato 11 luglio il cielo si fa nuvoloso sui settori settentrionali e sulle aree interne del Centro e del Sud, con rovesci e temporali che sull’arco alpino potranno risultare anche intensi. Più tranquille le Isole Maggiori e le fasce costiere. Domenica 12 luglio l’instabilità si concentra lungo i versanti del medio e basso Adriatico, dove nel pomeriggio ci scappa qualche temporale; su Toscana, Lazio e sulle Isole Maggiori, invece, prevale il sereno.

 

Perché nascono i temporali di calore

La spiegazione, in fondo, è più semplice di quanto sembri. Il sole scalda in fretta il terreno, l’aria a contatto con la superficie si arroventa, diventa leggera e sale. Lassù, in quota incontra masse d’aria più fresche, il vapore condensa ed ecco montare quelle imponenti nubi a torre. Sono i classici temporali di calore, fenomeni tipici del cuore dell’estate: nascono in fretta, colpiscono con una certa violenza e si spengono altrettanto rapidamente, generalmente al calare della temperatura della giornata. Durata breve, sì, ma non per questo innocui. Rovesci improvvisi, fulmini a raffica, eccome, ed anche molto pericolosi, poi ci sono colpi di vento e, qua e là, isolate grandinate. L’altra faccia della stessa medaglia, quella del caldo che sempre più spesso si sta facendo avanti.

 

Da lunedì avremo la fiammata africana

Lunedì 13 luglio resteranno ancora residui piovaschi sulle aree nordorientali (sempre con una certa carica elettrica) e sulla Calabria. Da martedì 14 luglio, invece, il tempo tornerà stabile e il cielo si presenterà sereno e soleggiato praticamente su tutto il territorio. Attenzione, però, perché sullo sfondo si intravede altro. Le proiezioni parlano di una nuova, robusta ondata di calore pronta a montare proprio dall’inizio della prossima settimana, con l’aria rovente in risalita dalla Penisola Iberica che punta dritta verso il Mediterraneo centrale. La durata, da confermare, sostiene  la parola d’ordine persistenza più che picco isolato. Diciamolo: l’estate non ha alcuna intenzione di cedere il passo, anche se oggi come oggi, chiamarla estate mi sembra offrire il tappettino rosso a chi ci bombarda con un lanciafiamme.

 

Credit

  • ECMWF
  • NOAA
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Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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