Oggi, Giovedì 9 tra sole e temporali improvvisi
Basta alzare lo sguardo stamattina e vedrete diffusamente cielo terso con il sole diffuso in Italia. Giovedì 9 luglio l’Italia si risveglia sotto l’ala dell’anticiclone subtropicale, quello che torna a distendersi sulla Penisola come una cappa comprimendo l’aria e riscaldandola. Eppure non è tutto oro quel che luccica. Ieri ci sono state temperature che hanno localmente raggiunto i 40°C in Sardegna e nel settore Nord Occidentale, tra cui stazioni meteo in Torino città, e alcune in Lombardia, oltre diverse che hanno segnalato 39°C. Evidenziamo queste aree per l’eccezionalità del tempo atmosferico derivante dal calore estremo.
Per oggi, sono attese condizioni meteo sui rilievi di Piemonte e Valle d’Aosta, sui settori alpini orientali e lungo l’Appennino tra Liguria ed Emilia, addensamenti nuvolosi pomeridiani con qualche isolato temporale. Roba passeggera, per carità. Scendendo verso il Centro e la Sardegna e la situazione meteo cambia poco: mattinata serena, al più velata, poi nel pomeriggio ecco affacciarsi i rovesci temporaleschi sparsi, anzi, isolati lungo tutta la dorsale appenninica, con i fenomeni che possono spingersi -però – fin sulle aree pianeggianti del basso Lazio. Sulla Sardegna, invece, cielo pieno di sole e caldo che non fa sconti ed anche oggi i 40°C in alcune località dell’interno.
Diverso il discorso al Sud. Cielo irregolarmente nuvoloso, con precipitazioni anche a carattere di temporale su Molise, Campania, Basilicata, Calabria e la Puglia garganica. Non un peggioramento diffuso, ma fenomeni sparsi che andranno via via spegnendosi a partire dalla tarda serata. Sulla Sicilia e sul resto della Puglia, al contrario, prevale il sereno.
E le temperature? Le minime salgono al Nord, sull’Appennino centrale e meridionale e sulla Puglia, mentre calano sul Triveneto e restano più o meno ferme altrove. Sulle massime il quadro si fa a macchia di leopardo: in lieve diminuzione quasi ovunque al Nord, tranne la Liguria in lieve rialzo (attenzione, è salito il tasso di umidità e come percezione termica rispetto a ieri, mercoledì, cambierà poco, se non peggiorerà); ci sarà un calo più marcato sulle regioni adriatiche del Centro, in aumento su Toscana e Sardegna, stabili sul Lazio. Al Sud giù su Molise e Puglia, su su Campania e Sicilia, senza grandi scossoni tra Calabria e Basilicata. Insomma, nelle zone interne della Sardegna e in Toscana si viaggia ancora verso i 38°C, con l’afa che nelle grandi città fa percepire ben più di quanto segni il termometro.
I venti soffiano deboli e a carattere variabile su tutto il Paese, con qualche rinforzo dai quadranti settentrionali lungo le coste del medio e basso Adriatico e sulle due Isole Maggiori. I mari? Da poco mossi a mossi il Mare e il Canale di Sardegna, il Tirreno meridionale orientale, lo Stretto di Sicilia e il Mar Ionio meridionale; poco mossi tutti gli altri bacini.
Venerdì, tornano i temporali
Venerdì 10 luglio il copione si ripete, con qualche ritocco nel dettaglio. Avrete notato che fa e farà caldo, che c’è alta pressione, ma non essendo al suolo, ma soprattutto in quota, questo favorisce anche i temporali, ma perché i suoi massimi sono verso la Francia, e da noi, in Italia, ci sono infiltrazioni di aria che viene da nord est.
Sulle pianure del Nord il cielo resterà in prevalenza sereno, mentre lungo l’arco alpino e prealpino la nuvolosità si farà più densa. E nelle ore più calde, quegli addensamenti diventano la miccia perfetta per rovesci e temporali a carattere sparso. E’ impossibile definire dove ci saranno.
Al Centro e sulla Sardegna si parte con il sole, poi l’evoluzione diurna che porterà nubi sulle aree interne e sugli Appennini, con isolati e brevi rovesci tra basso Lazio, Abruzzo e Umbria meridionale. La Sardegna si presenterà con cielo irregolarmente nuvoloso per gran parte della giornata, e nel pomeriggio non sono esclusi acquazzoni temproaleschi sulle zone interne dell’Isola.
Al Sud, invece, tempo più stabile e soleggiato quasi ovunque, salvo qualche breve fenomeno temporalesco sui rilievi della Calabria e della Sicilia settentrionale.
Le temperature minime restano stazionarie al Nord e sulle Isole Maggiori, in lieve calo sull’Adriatico, in aumento sul versante tirrenico, con i picchi su Calabria, Campania e basso Lazio. Le temperature massime salgono questa volta al Sud e lungo l’alto Adriatico, calano al Nord e sulle Isole Maggiori, mentre su Toscana e Umbria non si muovono granché. Venti moderati da ponente sulle pianure settentrionali e lungo le coste adriatiche, per il resto deboli e variabili.
Sarà un weekend complicato
Poi arriva il fine settimana, ed è qui che le carte si rimescolano un po’. Sabato 11 luglio il cielo si fa nuvoloso sui settori settentrionali e sulle aree interne del Centro e del Sud, con rovesci e temporali che sull’arco alpino potranno risultare anche intensi. Più tranquille le Isole Maggiori e le fasce costiere. Domenica 12 luglio l’instabilità si concentra lungo i versanti del medio e basso Adriatico, dove nel pomeriggio ci scappa qualche temporale; su Toscana, Lazio e sulle Isole Maggiori, invece, prevale il sereno.
Perché nascono i temporali di calore
La spiegazione, in fondo, è più semplice di quanto sembri. Il sole scalda in fretta il terreno, l’aria a contatto con la superficie si arroventa, diventa leggera e sale. Lassù, in quota incontra masse d’aria più fresche, il vapore condensa ed ecco montare quelle imponenti nubi a torre. Sono i classici temporali di calore, fenomeni tipici del cuore dell’estate: nascono in fretta, colpiscono con una certa violenza e si spengono altrettanto rapidamente, generalmente al calare della temperatura della giornata. Durata breve, sì, ma non per questo innocui. Rovesci improvvisi, fulmini a raffica, eccome, ed anche molto pericolosi, poi ci sono colpi di vento e, qua e là, isolate grandinate. L’altra faccia della stessa medaglia, quella del caldo che sempre più spesso si sta facendo avanti.
Da lunedì avremo la fiammata africana
Lunedì 13 luglio resteranno ancora residui piovaschi sulle aree nordorientali (sempre con una certa carica elettrica) e sulla Calabria. Da martedì 14 luglio, invece, il tempo tornerà stabile e il cielo si presenterà sereno e soleggiato praticamente su tutto il territorio. Attenzione, però, perché sullo sfondo si intravede altro. Le proiezioni parlano di una nuova, robusta ondata di calore pronta a montare proprio dall’inizio della prossima settimana, con l’aria rovente in risalita dalla Penisola Iberica che punta dritta verso il Mediterraneo centrale. La durata, da confermare, sostiene la parola d’ordine persistenza più che picco isolato. Diciamolo: l’estate non ha alcuna intenzione di cedere il passo, anche se oggi come oggi, chiamarla estate mi sembra offrire il tappettino rosso a chi ci bombarda con un lanciafiamme.