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Estate cambia volto: dal grande caldo a temporali improvvisi

L'anticiclone africano rialza la testa e spinge le temperature oltre le medie, ma tra le montagne l'atmosfera resta carica di instabilità atmosferica: ecco perché ai pomeriggi roventi seguiranno rovesci e grandinate improvvise, con un fine settimana che rimette il Nord nel mirino dei temporali.

Andrea Meloni di Andrea Meloni
08 Lug 2026 - 08:03
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News, Zoom
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L’estate torna a fare la voce grossa. Dopo la breve tregua dei giorni scorsi, l’anticiclone subtropicale rialza la testa e si distende su gran parte d’Italia, riportando cieli in prevalenza soleggiati e, soprattutto, un caldo destinato a salire ben oltre le medie del periodo, facendo salire i termometri esageratamente.

Un copione già visto, verrebbe da dire. E in effetti gli ultimi aggiornamenti sul ritorno dell’anticiclone africano confermano che il grande caldo è pronto a riprendersi la scena.

Le aree più bersagliate saranno in questa fase quelle settentrionali, la Pianura Padana in testa, dove le massime potranno spingersi diffusamente tra i 38 e i 39°C. Anche la Sardegna dovrà vedersela con una calura di tutto rispetto, con punte che nelle zone interne, nel corso del fine settimana, arriveranno ad avvicinarsi ai 40°C. E poi c’è l’afa, il caldo umido che nelle grandi città rende le giornate ancora più pesanti. A Milano e a Torino, per dire, la sensazione  termica sarà superiore a quella dei termometri, e poi notte scarso raffrescamento con isola di calore urbano.

 

Caldo e temporali di calore, l’estate mostra i suoi due volti

Eppure non sarà tutto sole e cielo terso. Nonostante il dominio dell’alta pressione, l’energia accumulata al suolo durante le ore diurne finirà per innescare una certa instabilità sui rilievi. Nascono così i classici temporali di calore, fenomeni tipicamente estivi che si formano in fretta, colpiscono con una certa violenza e poi si spengono altrettanto in fretta. La novità è che li stiamo osservando dove non ci dovrebbero essere a luglio, soprattutto in Sardegna. Mentre sono quasi totalmente assenti nelle Alpi e Prealpi dove sono di casa nella media del clima.

Le cause sono sempre le stesse: il contrasto tra l’aria bollente incollata al terreno e quella più fresca in quota, una dinamica raccontata anche in un recente approfondimento sul ritorno del grande caldo.

La dorsale appenninica resta la zona più esposta, assai meno sino a sabato le Alpi. Insomma, avremo non un maltempo organizzato, ma rovesci improvvisi, fulmini, raffiche di vento e, qua e là, isolate grandinate capaci di creare qualche disagio a chi si trova all’aperto. Il quadro, per quanto dominato dall’anticiclone, resta tutt’altro che immobile.

 

Da oggi, prevalenza di sole comanda, qualche temporale sui rilievi 

Entriamo nel dettaglio. Mercoledì 8 Luglio il cielo si presenta prevalentemente velato al Nord, con qualche addensamento mattutino sulla Liguria e sui settori orientali; lungo la catena alpina, però, le nubi resistono per gran parte del giorno e nel pomeriggio possono scapparci locali rovesci o isolati temporali. Più tranquillo il Centro, dopo le velature del mattino su Toscana, Umbria e Marche, salvo qualche accumulo lungo le coste tirreniche e tra Lazio e Abruzzo nelle ore più calde. Al Sud e sulla Sicilia cieli in prevalenza sereni, con isolati fenomeni temporaleschi pomeridiani lungo l’Appennino tra Molise, Campania e Basilicata.

Sul fronte termico, le massime salgono con decisione quasi ovunque, mentre restano ferme tra Toscana, Lazio e Umbria. Insomma, che devo dire se non che farà caldo. E attenzione, per nostra fortuna non come in Francia, dove diffusamente oggi si andrà a 40°C.

Giovedì 9 Luglio il sole torna a farla da padrone sulle pianure del Nord, con l’eccezione dei settori alpini tra Piemonte, Valle d’Aosta e le Alpi friulane, dove non mancherà qualche isolato temporale; qualche pioggia interesserà anche i rilievi appenninici tra Emilia e Liguria. Al centro mattinata serena, poi nel pomeriggio locali addensamenti tra basso Lazio e Abruzzo potranno dare origine a rovesci in dissolvimento verso sera. A Roma e a Napoli, del resto, capita spesso di vedere qualche cumulo minaccioso all’orizzonte verso le zone interne pur restando quasi sempre all’asciutto. Sulla Sardegna, invece, cielo pieno di sole: chi si trova a Cagliari può mettere in conto una giornata rovente. E si, questi giorni questa parte della Sardegna è sotto attacco calura.

 

Nel fine settimana il Nord avraà una dose di forti temporali

Con l’avvicinarsi del weekend si intravedono i primi segnali di un lieve indebolimento dell’anticiclone sulle regioni settentrionali. Venerdì 10 Luglio il cielo si fa irregolarmente nuvoloso tra le regioni nordoccidentali e il medio e basso versante tirrenico, con rovesci e temporali anche diffusi; i fenomeni potranno risultare localmente intensi sull’Appennino centrale e sui rilievi di Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia, come segnalato anche nella nuova escalation temporalesca attesa per fine settimana. In serata, però, tende a migliorare quasi ovunque.

Sabato 11 Luglio il cielo resta nuvoloso al centro e al nord, con piogge e temporali che coinvolgeranno buona parte delle regioni, in particolare il Triveneto e il medio Adriatico. Più stabile al Sud, dove qualche rovescio serale potrà al più bagnare l’Appennino lucano. Attenzione, in queste fasi di transizione, ai repentini cali di temperatura e alle grandinate isolate: sono l’altra faccia della stessa medaglia, quella descritta bene anche parlando degli effetti di una nuova ondata di calore.

Diversa la musica al Centro e al Sud, dove l’alta pressione continuerà a garantire sole e temperature ben oltre la norma. Occhio, come detto, alla Sardegna: nelle zone interne il caldo si farà più insistente, con valori diffusamente sopra i 35°C per essere ottimisti.

 

Domenica e lunedì, verso una esclation caldo furioso

Domenica 12 Luglio è attesa una residua instabilità atmosferica nelle ore centrali, soprattutto sulle regioni centrali e meridionali, con rovesci localmente a carattere temporalesco nelle relative aree interne. Lunedì 13 Luglio, invece, il tempo tende a farsi più stabile e soleggiato. Una parentesi tranquilla, sì, ma probabilmente breve: le proiezioni verso metà mese rimettono in gioco una decisa rimonta d’aria rovente subtropicale, come lascia intendere la tendenza sul ritorno del caldo verso i 40°C.

C’è il rischio di avere giornate roventi che si alternano a improvvisi episodi temporaleschi, con l’atmosfera che resta vivace soprattutto nelle ore centrali e pomeridiane con temporali nelle zone interne, ma sparsi, con un refrigerio locale della durata di qualche ora.

 

Credit

  • ECMWF
  • Nature
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Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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