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Nuova feroce “Ondata di Caldo”, gli effetti in Italia

Dalle piogge torrenziali al caldo esagerato di fine Giugno, fino alla rinfrescata di queste ore: l'Estate 2026 è appena iniziata e l'anticiclone africano prepara già nuove ondate di calore.

Antonio Lombardi di Antonio Lombardi
02 Lug 2026 - 17:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Cambiamento Climatico, Zoom
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Luglio tra caldo rovente e temporali violenti: perché il meteo resta così estremo

Dalle piogge torrenziali al caldo esagerato di fine Giugno, fino alla rinfrescata di queste ore: l’Estate 2026 è appena iniziata e promette già nuove, intense ondate di calore.

Ultimamente capire quello che sta accadendo dal punto di vista meteo climatico non è facile. Anzi, diciamo che non è facile accettare certe situazioni meteorologiche, soprattutto certi ribaltoni improvvisi.

Sì, perché nell’ultimo mese e mezzo ne abbiamo visto davvero di tutti i colori. Siamo passati da piogge di intensità e frequenza assurda a temporali spesso e volentieri capaci di provocare alluvioni lampo. Poi c’è stato il caldo esagerato della fase finale di Giugno, durato fino a qualche ora fa; adesso invece stiamo affrontando una rinfrescata, anche questa associata a fenomeni localmente violenti.

 

Clima estremizzato e la questione dei cambiamenti climatici

Le condizioni meteo risultano quindi estremizzate soprattutto a causa dei cambiamenti climatici: ormai è cosa risaputa, la scienza lo dimostra. Nonostante ciò, vi sono anche opinioni contrarie e di questo voglio parlarvi. Esistono libri scritti da firme autorevoli che sostengono come i gas serra nulla c’entrino con l’aumento della temperatura, né l’utilizzo del petrolio con l’immissione di CO2 in atmosfera. Su questo abbiamo trovato svariati volumi e persino diverse pubblicazioni. Tuttavia, non ci sono pubblicazioni scientifiche, perché le riviste e i quotidiani scientifici non accettano queste idee. Anche perché esiste una quantità immane di dati, dai carotaggi di ghiaccio e non solo: prove scientifiche di elevatissima imponenza che dimostrano invece come quanto avviene attualmente non sia mai accaduto nel passato.

 

Cosa ci aspetta nelle prossime settimane

Cosa ci aspetta poi nel corso delle prossime settimane? Beh, molto probabilmente nulla di buono… Sì, esatto, probabilmente dovremo fare i conti sempre e comunque con il temibile anticiclone africano, destinato a portare violente ondate di caldo.

Non stiamo parlando di un caldo qualsiasi, stiamo parlando di un caldo veramente esagerato, di una calura che molto probabilmente ci farà sudare le cosiddette sette camicie. Diciamo che già ora ne abbiamo abbastanza: superfluo dircelo, quando vanno a realizzarsi certe temperature, augurarsi un rapido refrigerio è cosa assolutamente normale.

Ora non vogliamo stare qui a chiederci ripetutamente il perché stiano succedendo certe cose: la risposta più semplice e banale probabilmente sarebbe dirvi che è colpa dei cambiamenti climatici, a loro volta scatenati dal Riscaldamento Globale. Al di là però di queste considerazioni, quello che possiamo dirvi è che anche per noi viene difficile capire certe condizioni meteo, non perché non se ne conoscano le cause, ma piuttosto perché più si va avanti e più certi scenari diverranno all’ordine del giorno.

Insomma, stare qui a lamentarsi sempre e comunque di quello che succede non è il massimo; piuttosto sarebbe opportuno accettare il fatto che il quadro meteorologico continuerà a mostrarci cambiamenti eccezionali.

 

Il caldo estremo e i suoi effetti sulla salute

Tuttavia le lamentele sono anche lecite, perché vivere un clima quasi oserei dire disumano, con valori termici esagerati ed esasperati, porta alla necessità di avere fonti di raffrescamento degli ambienti domestici e, laddove non fossero presenti, purtroppo si sosta con molta fatica e si dorme male. Il sonno è molto importante, e la sua privazione a causa delle condizioni climatiche estremamente disagevoli delle nuove stagioni estive è qualcosa che crea problemi.

Tra le altre cose, un elemento non poco trascurabile è il fatto che durante la stagione estiva ci sia, rispetto alle estati del passato, un incremento sensibile di vittime dal caldo. Lo dimostrano soprattutto i medici che lavorano in particolare nei pronto soccorso, dove accertano decessi derivanti da colpi di calore e da condizioni di caldo estremo che causano anche infarti e problemi cardiocircolatori. Sono poi numerose le persone che, a causa delle alte temperature, patiscono ad esempio di pressione sanguigna bassa e quindi risultano inefficienti, con difficoltà nel lavoro e nella quotidianità. Sono costrette a stare a letto o ad assumere anche dei farmaci.

 

Un Mediterraneo rovente che alimenta il meteo estremo

Se poi ci mettiamo un Mediterraneo a dir poco rovente, capace ogni anno di raggiungere temperature mai viste, ecco che i rischi del meteo estremo sono sempre in agguato. Anzi, possiamo affermare che sta diventando una certezza e che per certi versi prevedere dove e quando si abbatteranno certi fenomeni non è affatto difficile come un tempo.

Un appunto su “temperature mai viste” bisogna farlo. Qui si parla di temperature mai misurate, ovviamente, perché è chiaro che alcune migliaia di anni fa, da quando è comparso l’uomo, abbiamo avuto dei periodi probabilmente anche più miti, e lo dimostrano alcune situazioni atmosferiche del passato, anche di caldo. Attualmente quello che succede è che la calura divampa molto rapidamente anno dopo anno, e addirittura ben oltre quelle che sono le previsioni da parte degli scienziati del clima.

Comunque la si guardi, non c’è nulla di buono in tutto questo mare “africano”, e ciò che più preoccupa è che l’Estate 2026 è appena iniziata.

 

El Niño non c’entra: ecco le vere cause delle ondate di calore

Un altro aspetto che bisogna comunque sottolineare è che El Niño nulla c’entra con il caldo che sta facendo: sono altri i fattori che stanno determinando queste ondate di calore, altre anomalie. Innanzitutto queste fiammate sono principalmente causate da un anticiclone che tende a comprimere l’aria nei bassi strati e quindi la surriscalda.

Mi è capitato di leggere in alcuni giornali che durante questa stagione estiva avremo un certo numero di ondate di calore. Orbene, chiariamo un aspetto: è impossibile fare previsioni di questo tipo. Avremo probabilmente, non con certezza, nuove ondate di calore anche molto importanti e, tra le altre cose, i meteorologi già entro due settimane ne vedono una piuttosto imponente. Questa potrebbe toccare anche l’Italia, ma principalmente la Penisola Iberica e di nuovo la Francia: la Francia è estremamente esposta a questi fenomeni atmosferici, anche per ragioni geografiche.

L’Italia un po’ meno: l’Italia patisce, più che il caldo come temperatura, il caldo come afa, a causa di valori elevati, a volte inferiori a quelli francesi, ma con un tasso di umidità molto superiore. Cioè in Italia si patisce soprattutto il caldo afoso, difficilmente il caldo torrido. Il caldo torrido è un’altra cosa: è un caldo con tasso di umidità molto basso.

 

Credit:

  • World Meteorological Organization – Records fall as extreme heat grips Europe
  • Copernicus Marine Service – Persistent ocean warmth and expanding marine heatwaves in 2026
  • UN News – Europe heatwave breaks records as UN agencies ramp up health warnings
  • EU Space / Copernicus Sentinel – Heatwave affecting Western Europe in June 2026
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Antonio Lombardi

Antonio Lombardi

Dopo aver conseguito la laurea in Geologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2000, ha proseguito il suo percorso accademico con una seconda laurea in Astronomia presso l’Università "La Sapienza" di Roma, ottenuta nel 2006. L'interesse per l'astronomia lo ha portato successivamente a intraprendere un Master di specializzazione in Astronomia presso l’University of Arizona (Tucson, USA), uno dei principali centri internazionali per la ricerca astrofisica. In ambito professionale, si occupa anche di insegnamento, sia in contesti scolastici che in corsi e laboratori rivolti al pubblico generale, con un forte focus sull’approccio interdisciplinare tra geologia, astronomia e scienze ambientali.

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