La fornace di Giugno non accenna a spegnersi. E non lo farà tanto presto. Il meteo resta appeso, ancora una volta, alla morsa di un robusto anticiclone subtropicale che ha deciso di piantare le tende sul Mediterraneo. La potente ondata di calore che sta mettendo in ginocchio soprattutto l’Europa occidentale ha parecchio da dire, e per l’Italia, diciamolo subito, i giorni peggiori devono ancora arrivare. Una magra consolazione c’è: non toccheremo i picchi spropositati che in queste ore si misurano sulla Francia o sulla Penisola Iberica. Il guaio, semmai, è un altro. È la durata.
Fornace africana, e il peggio deve ancora arrivare
In poche settimane due straordinarie ondate di caldo si sono abbattute quasi sulle stesse zone d’Europa. Roba impensabile, fino a qualche anno fa. L’enorme cupola di calore viene alimentata senza sosta da masse d’aria roventi in quota: siamo in pieno blocco ad omega, con questo gigantesco anticiclone incastrato fra due depressioni. La vera anomalia? Sta tutta nel modo in cui la circolazione resta imbrigliata, quasi congelata, favorendo punte vicine ai 45°C su alcune aree di Spagna e Francia. E il caldo da record non risparmia nemmeno l’Inghilterra, dove il rischio di nuovi primati storici è ormai concreto.
Sul nostro Paese, per fortuna, siamo lontani dai livelli di anomalia di mezza Europa. Ma qualcosa si muove. Da Venerdì 26 Giugno una lenta saccatura atlantica scivolerà verso l’Iberia e le coste francesi, costringendo l’anticiclone africano a spostare pian piano il proprio cuore più a est. La bolla incandescente migrerà verso le nazioni centrali del continente sul finire della settimana, poi anche sui settori orientali, andando a coinvolgere in pieno pure l’Italia. Da noi, insomma, i termometri torneranno a impennarsi.
Stime da brivido, da osservare con prudenza
Una precisazione doverosa, prima dei numeri. Le temperature che seguono sono soltanto stime, e siamo i primi a riconoscere che appaiono altissime, quasi fuori scala. L’elaboratore, però, vede l’arrivo di aria rovente dalla Francia, spinta da una potente alta pressione che comprime l’aria nei bassi strati. Qui si parla di meteo estremo, e anche la previsione lo è altrettanto, decisamente estremizzata. Vanno lette per quello che sono: valori da osservare, non da prendere come previsione corretta e definitiva. Vista l’eccezionalità del fenomeno, meglio affidarsi ad analisi quotidiane, aggiornate giorno dopo giorno. Tra le città più calde spiccherebbe Mantova, con Bologna, Firenze, Roma, Milano e Torino tutte nel mirino dei valori più alti, mentre giù in Sardegna anche Cagliari non sarebbe da meno.
45°C Mantova
43°C Bologna, Terni, Modena, Forlì, Verona
42°C Cremona, Reggio nell’Emilia, Benevento, Parma, Rovigo, Piacenza, Ferrara, Firenze, Foggia, Roma
41°C Prato, Sanluri, Arezzo, Pavia, Brescia, Pistoia, Vicenza
40°C Lodi, Padova, Matera, Olbia, Oristano, Alessandria, Asti, Frosinone, Nuoro, Perugia, Vercelli, Cesena, Milano, Rieti, Torino, Villacidro, Viterbo
39°C Novara, Monza, Siena, Trieste, Taranto, Isernia, Catania, Ravenna
38°C Como, Lucca, Pordenone, Ascoli Piceno, Avellino, Bergamo, Caserta, Grosseto, Andria, Gorizia, Lecco, Udine, Bolzano, Treviso, Urbino
37°C Latina, Cagliari, Macerata, Campobasso, Caltanissetta, Pisa, Teramo, Barletta, Rimini, Iglesias, Tempio Pausania, Bari, Sassari, Trento, Varese, La Spezia, Lanusei, Verbania, Catanzaro, Sondrio
36°C Trani, Biella, Carrara, Potenza, Tortolì, Palermo, Venezia, Agrigento, L’Aquila, Cosenza, Carbonia, Aosta, Chieti, Genova
35°C Cuneo, Salerno, Lecce, Savona, Pescara, Brindisi, Ancona, Napoli, Fermo, Massa
34°C Crotone, Belluno, Pesaro, Enna, Imperia, Ragusa, Livorno, Reggio di Calabria
33°C Siracusa, Messina, Trapani
32°C Vibo Valentia
Picco tra weekend e inizio settimana, poi forse una boccata d’aria
Di fatto la colonnina di mercurio potrà di nuovo avvicinare, se non sfondare, la soglia dei 40°C in diverse città del centro e del nord Italia e in Sardegna. C’è chi storce il naso davanti a questi numeri: vale la pena capire quanto ci sia davvero dietro quei 40°C. Il caldo esagerato non risparmierà nemmeno Paesi Bassi, Germania, nazioni alpine, Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria, dove si potranno toccare punte di 39 o 40°C. All’opposto, la calura mollerà finalmente la presa su Regno Unito, Francia e parte della Penisola Iberica, grazie all’ingresso di correnti più fresche atlantiche. Il prezzo da pagare? Forti temporali.
Che si tratti di un evento eccezionale per estensione, intensità e durata, ormai è superfluo ribadirlo. Temperature disumane, certo. Ma il nodo vero, ancora una volta, non è solo il gran caldo: è quanto durerà. Nemmeno la montagna offrirà scampo, con lo zero termico pronto a schizzare diffusamente oltre i 4500 metri. E la notte? Non porterà chissà quale sollievo, perché l’accumulo continuo di calore terrà su anche le minime, ben oltre i 25°C, soprattutto nelle grandi città. Sono le cosiddette notti tropicali, quelle in cui il sonno proprio non arriva.
Il momento clou dovrebbe materializzarsi a cavallo fra il weekend e l’avvio della prossima settimana. Un inizio d’estate atipico, va detto, visto che finora sono soprattutto le regioni del nord a fare i conti con questi eccessi. Tutta colpa di un anticiclone subtropicale che ha sospinto una bolla di caldo eccezionale molto in alto, tra Francia e Inghilterra, innescando un surriscaldamento legato alla forte subsidenza. E quando finirà quest’incubo? Forse entro l’inizio di Luglio l’anticiclone potrebbe cedere di schianto, aprendo a un possibile spiraglio di refrigerio, con la fine dello strapotere africano. Forse. Perché di certezze, a queste distanze, ce ne sono davvero poche.
Attenzione: questo articolo è stato dalla consultazione dei più recenti aggiornamenti dei modelli matematici ECMWF (European Centre for Medium Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System), interpretati per l’evoluzione meteo. I picchi di temperature indicati potrebbero oscillare, e sono necessari aggiornamenti.
Credit
- World Meteorological Organization
- Copernicus Climate Change Service
- Met Office
- EU Space Programme
- ECMWF