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Caldo a Giugno e inizio Luglio, poi il drastico cambiamento

Niente cedimento dell'alta pressione: dopo il weekend l'Anticiclone Africano rilancia e il caldo si spinge fino al Nord Europa. E Luglio rischia di nascere già nella morsa della canicola.

Federico De Michelis di Federico De Michelis
24 Giu 2026 - 17:44
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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Ondate di calore e temporali sino ai primi di luglio.

Nelle ultime ore è stato possibile inserire qualche piccola variazione al tema. Non soltanto canicola, ma anche temporali di una certa consistenza, per quelle che possiamo definire a tutti gli effetti condizioni meteo climatiche pienamente estive. Perché, anche a fronte delle elevatissime temperature raggiunte negli ultimi giorni, l’instabilità diurna è da considerarsi un ingrediente tipicamente estivo.

Si tratta di un’instabilità dettata da qualche piccola crepa lungo il fianco orientale del possente Anticiclone Subtropicale, laddove riescono a inserirsi spifferi d’aria relativamente più fresca, anzi più mite, che sostengono il classico gradiente termico verticale, responsabile dello sviluppo di imponenti nubi convettive.

 

Temporali sì, ma l’anticiclone non molla la presa

I temporali persisteranno per qualche giorno, ma dobbiamo essere chiari fin da subito: non aspettiamoci alcun cedimento anticiclonico. Se qualcuno stesse ipotizzando un imminente peggioramento, beh, tra non molto dovrà ricredersi. L’alta pressione è talmente forte, oltre che estesa, che non ha la minima intenzione di mollare la presa.

Anzi, nel corso del weekend rilancerà con decisione, spostando il proprio baricentro verso levante e posizionandosi con maggiore convinzione sul Mediterraneo centrale. Significa, giusto per essere brevi e concisi, che imporrà il proprio diktat rovente sulle nostre regioni. Del resto, anche i modelli che cercano una via d’uscita continuano a rimandare ogni reale cambiamento al termine del mese.

 

Il caldo si spinge fino al Nord Europa

L’Italia sarà uno degli obiettivi principali e, stavolta, l’ondata di calore sarà in grado di spingersi decisamente a nord delle Alpi, sull’Europa centrale e persino su quella settentrionale, dove si prospettano anomalie termiche positive davvero paurose. Anomalie che, peraltro, in questi ultimi giorni hanno inondato le cronache di diverse nazioni europee, come emerge anche dal quadro sulla durata e l’intensità di questa fase.

Abbiamo accennato al weekend, ovvero l’ultimo di Giugno. Perché poi, dopo pochi giorni della prossima settimana, inizierà ufficialmente Luglio. Quel mese che, lo si scrisse a suo tempo, potrebbe rappresentare il peggiore dell’estate. Peggiore dal punto di vista del caldo atroce: le autorevoli proiezioni stagionali, in questo caso mensili, continuano a sostenere un andamento a dir poco preoccupante.

 

Luglio, il mese che si annuncia rovente

Potremmo essere costretti a sopportare temperature elevatissime per gran parte del mese, pur senza escludere qualche piccolo strappo temporalesco che, a quel punto, rischierebbe di creare non pochi grattacapi. D’altronde lo sappiamo: più fa caldo, maggiore è il rischio che i fenomeni atmosferici vadano incontro all’estremizzazione.

Anche in queste ore, ad esempio, pochi spifferi d’aria fresca da est stanno alimentando enormi celle temporalesche, molte delle quali scaricano al suolo ingenti quantità d’acqua, devastanti grandinate e pericolosi colpi di vento. Un caldo che, intanto, mantiene aperto il concreto rischio di valori da record per il mese in corso.

Torniamo a Luglio. Probabilmente gli effetti di quello che gli esperti stanno già definendo il Super El Niño potrebbero tradursi in un ulteriore aumento del potenziale anticiclonico subtropicale. In tal senso il Nord Africa è letteralmente rovente, ed è ciò che preoccupa maggiormente. Ricorderete forse che l’argomento fu già trattato a Maggio, quando quelle stesse zone fecero registrare temperature a dir poco allucinanti, poi sfociate nell’enorme ondata di calore dell’ultima decade del mese.

 

Il ruolo del Super El Niño e l’incognita iberica

Luglio, comunque, partirà già con la canicola perché, come detto, nel corso della prossima settimana avremo un consolidamento anticiclonico proprio sopra di noi. Da segnalare come qualche modello matematico stia cercando faticosamente una via d’uscita, proponendo ad esempio l’intrusione di una goccia fredda sulla Penisola Iberica.

Quest’ultima ipotesi è attualmente minoritaria, ma è giusto tenerne conto, anche perché a proporla è l’autorevole centro di calcolo europeo, l’ECMWF. Qualora dovesse trovare ulteriori riscontri nelle emissioni modellistiche dei giorni a venire, cominceremo a parlarne seriamente; a oggi, però, dobbiamo necessariamente concentrare l’attenzione sul super caldo e sul fatto che Luglio, nelle varie proiezioni mensili, potrebbe rivelarsi un mese a dir poco rovente. Una prospettiva che ricalca, ancora una volta, l’evoluzione già descritta parlando dell’anticiclone africano e di ciò che potrebbe cambiare. Tanto per cambiare.

 

Crediti

NOAA – El Niño si è formato e dovrebbe rafforzarsi, secondo i previsori

NOAA Climate Prediction Center – discussione diagnostica ENSO

ECMWF e Copernicus Climate Change Service – monitoraggio dell’ondata di caldo dell’inizio estate in Europa

Copernicus Climate Change Service – previsioni stagionali ed evoluzione di El Niño

Copernicus – ondata di caldo sull’Europa occidentale nella terza decade di Giugno 2026

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Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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