Caldo intenso e temporali pomeridiani sui rilievi
E’ estate piena, insomma. Oggi Martedì 7 luglio si apre con un’Europa tagliata quasi a metà, netta come una linea tirata col righello. Da un lato il grande caldo che risale dal Nord Africa e stringe la fascia occidentale e meridionale del continente. Dall’altro un flusso atlantico più fresco e nuvoloso, che punta le Isole Britanniche e scivola verso la Scandinavia. In mezzo ci siamo noi. E di questa contesa la nostra penisola raccoglie soprattutto il versante rovente.
Un continente spaccato in due
Il motore di tutto è un’ampia struttura di alta pressione distesa tra la Spagna, la Francia e il Mediterraneo centrale. Aria calda in quota, cieli tersi, sole che picchia dal mattino: il copione classico dell’anticiclone di matrice subtropicale quando decide di mettere radici.
La Penisola iberica in questo momento fa la parte del leone. Città spagnole e portoghesi hanno toccato valori impressionanti nelle ultime ventiquattr’ore, con diverse località oltre i 38°C e alcune punte che si sono spinte fin verso i 41-42°C. Numeri importanti, non vi pare? Ok, in Spagna il caldo estivo fa queste temperature estreme, però in questi anni sono ripetute troppo di continuo.
Più a settentrione la situazione cambia del tutto. Un’area depressionaria stazionaria sulla Scandinavia richiama nuvolaglia e rovesci su Germania, Polonia, Paesi baltici e Finlandia. Piove a tratti, il cielo resta grigio, l’instabilità atmosferica appare persistente. Sull’Atlantico avanza un vasto sistema perturbato, ben visibile dalle immagini dall’alto, che nei prossimi giorni proverà a insidiare il bordo occidentale del promontorio caldo. Un braccio di ferro che potrebbe insidiare l’alta pressione, penetrare con rimsasugli al suo interno, e scatenare violenti temporali in Francia e parte dell’Italia durante la fase calda. Una situazione meteo già vissuta, insomma.
L’Italia sotto la cappa di calore
Da noi comanda il sole. Sulle pianure e lungo le coste dominano cieli sereni o poco nuvolosi, con temperature che nel pomeriggio salgono con decisione: gran parte delle zone interne del Centro e del Sud viaggia stabilmente sopra i 30°C, ne abbiamo parlato con un articolo sulle temperature di ieri. Così che nelle conche più riparate non manca qualche 34°C-36°C. Afa in aumento specie sulla Pianura Padana, dove l’aria ristagna e l’umidità appesantisce le ore centrali. Chi lavora fuori lo sa già: nelle ore di punta conviene rallentare. Ma anche chi esce per fare delle commissioni sceglie orari meno roventi.
Il forte riscaldamento diurno, unito a un po’ di aria più fresca in quota, accende nel pomeriggio i temporali di calore sui rilievi. Appennino centrale e meridionale in prima fila, poi le zone interne della Sardegna, qualche cella sui monti della Sicilia e sull’arco alpino. Fenomeni sparsi, a macchia di leopardo, spesso brevi ma capaci di scaricare in poco tempo pioggia intensa, colpi di vento e locali grandinate. Nascono, crescono e si spengono in fretta, seguendo il sole. Le coste e le pianure, invece, restano quasi sempre all’asciutto.
Cosa aspettarsi nelle prossime ore
Ne abbiamo parlato con il bollettino meteo. Nessuna svolta in vista nell’immediato, questo è chiaro. L’alta pressione tiene banco e garantisce tempo in prevalenza stabile e caldo su gran parte del Paese almeno per l’intera giornata. Il rischio, come sempre in questi casi, è tutto nel pomeriggio: laddove i cumuli montano rigogliosi sui monti, un acquazzone improvviso può rovinare la gita anche a chi era partito con il cielo pulito.
Lo sguardo, semmai, va spostato più a ovest. Il sistema atlantico in avvicinamento è l’osservato speciale dei prossimi giorni: se dovesse riuscire a scalfire il bordo dell’anticiclone, le prime avvisaglie di un cambio di aria si vedrebbero sulle regioni settentrionali, a partire dal Nord-Ovest. Ma questo aspetto lo vedremo analizzando i modelli matematici che potete consultare o leggere nei nostri articoli.
Per ora, però, il caldo comanda. E la sensazione, mettendo il naso fuori, è quella di un’estate che ha ingranato la marcia con marcata calura e non ha alcuna intenzione di togliere il piede dall’acceleratore.
Credit
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF) – modellistica e previsioni a media scadenza sull’evoluzione del quadro atmosferico.
- Deutscher Wetterdienst (DWD) – dati e analisi di supporto per l’area centro-europea.
- World Meteorological Organization (WMO) – contesto sul clima e sugli episodi di calore a scala continentale.