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Misteriosi cieli europei, nel frattempo, in Spagna si crepa di caldo

Mentre la Penisola iberica sfiora diffuse punte vicine ai 40°C (e le supera ogni giorni su alcune località) e un'area di alta pressione robusta si allarga su mezzo continente, sull'Italia il cielo resta luminoso, ma nel pomeriggio qualcosa si muove sui monti. Dove scoppiano i rovesci con temporali.

Federico De Michelis di Federico De Michelis
07 Lug 2026 - 09:12
in A La notizia del Giorno, Meteo News
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Caldo intenso e temporali pomeridiani sui rilievi

E’ estate piena, insomma. Oggi Martedì 7 luglio si apre con un’Europa tagliata quasi a metà, netta come una linea tirata col righello. Da un lato il grande caldo che risale dal Nord Africa e stringe la fascia occidentale e meridionale del continente. Dall’altro un flusso atlantico più fresco e nuvoloso, che punta le Isole Britanniche e scivola verso la Scandinavia. In mezzo ci siamo noi. E di questa contesa la nostra penisola raccoglie soprattutto il versante rovente.

Rovesci di pioggia pomeridiana.

Un continente spaccato in due

Il motore di tutto è un’ampia struttura di alta pressione distesa tra la Spagna, la Francia e il Mediterraneo centrale. Aria calda in quota, cieli tersi, sole che picchia dal mattino: il copione classico dell’anticiclone di matrice subtropicale quando decide di mettere radici.

La Penisola iberica in questo momento fa la parte del leone. Città spagnole e portoghesi hanno toccato valori impressionanti nelle ultime ventiquattr’ore, con diverse località oltre i 38°C e alcune punte che si sono spinte fin verso i 41-42°C. Numeri importanti, non vi pare? Ok, in Spagna il caldo estivo fa queste temperature estreme, però in questi anni sono ripetute troppo di continuo.

Più a settentrione la situazione cambia del tutto. Un’area depressionaria stazionaria sulla Scandinavia richiama nuvolaglia e rovesci su Germania, Polonia, Paesi baltici e Finlandia. Piove a tratti, il cielo resta grigio, l’instabilità atmosferica appare persistente. Sull’Atlantico avanza un vasto sistema perturbato, ben visibile dalle immagini dall’alto, che nei prossimi giorni proverà a insidiare il bordo occidentale del promontorio caldo. Un braccio di ferro che potrebbe insidiare l’alta pressione, penetrare con rimsasugli al suo interno, e scatenare violenti temporali in Francia e parte dell’Italia durante la fase calda. Una situazione meteo già vissuta, insomma.

 

L’Italia sotto la cappa di calore

Da noi comanda il sole. Sulle pianure e lungo le coste dominano cieli sereni o poco nuvolosi, con temperature che nel pomeriggio salgono con decisione: gran parte delle zone interne del Centro e del Sud viaggia stabilmente sopra i 30°C, ne abbiamo parlato con un articolo sulle temperature di ieri. Così che nelle conche più riparate non manca qualche 34°C-36°C. Afa in aumento specie sulla Pianura Padana, dove l’aria ristagna e l’umidità appesantisce le ore centrali. Chi lavora fuori lo sa già: nelle ore di punta conviene rallentare. Ma anche chi esce per fare delle commissioni sceglie orari meno roventi.

Il forte riscaldamento diurno, unito a un po’ di aria più fresca in quota, accende nel pomeriggio i temporali di calore sui rilievi. Appennino centrale e meridionale in prima fila, poi le zone interne della Sardegna, qualche cella sui monti della Sicilia e sull’arco alpino. Fenomeni sparsi, a macchia di leopardo, spesso brevi ma capaci di scaricare in poco tempo pioggia intensa, colpi di vento e locali grandinate. Nascono, crescono e si spengono in fretta, seguendo il sole. Le coste e le pianure, invece, restano quasi sempre all’asciutto.

 

Cosa aspettarsi nelle prossime ore

Ne abbiamo parlato con il bollettino meteo. Nessuna svolta in vista nell’immediato, questo è chiaro. L’alta pressione tiene banco e garantisce tempo in prevalenza stabile e caldo su gran parte del Paese almeno per l’intera giornata. Il rischio, come sempre in questi casi, è tutto nel pomeriggio: laddove i cumuli montano rigogliosi sui monti, un acquazzone improvviso può rovinare la gita anche a chi era partito con il cielo pulito.

Lo sguardo, semmai, va spostato più a ovest. Il sistema atlantico in avvicinamento è l’osservato speciale dei prossimi giorni: se dovesse riuscire a scalfire il bordo dell’anticiclone, le prime avvisaglie di un cambio di aria si vedrebbero sulle regioni settentrionali, a partire dal Nord-Ovest. Ma questo aspetto lo vedremo analizzando i modelli matematici che potete consultare o leggere nei nostri articoli.

Per ora, però, il caldo comanda. E la sensazione, mettendo il naso fuori, è quella di un’estate che ha ingranato la marcia con marcata calura e non ha alcuna intenzione di togliere il piede dall’acceleratore.

 

Credit

  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF) – modellistica e previsioni a media scadenza sull’evoluzione del quadro atmosferico.
  • Deutscher Wetterdienst (DWD) – dati e analisi di supporto per l’area centro-europea.
  • World Meteorological Organization (WMO) – contesto sul clima e sugli episodi di calore a scala continentale.
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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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