Maltempo e grandine sul Nord Italia tra l’1 e il 2 luglio
Il 1° luglio 2026 temporali organizzati, accompagnati da grandine, hanno interessato ampie zone del Nord Italia, con un focus particolare sull’Emilia-Romagna. Il fronte si è poi esteso il 2 luglio verso altre aree settentrionali e verso parte del Centro.
Le località principali colpite il 1° luglio:
- Emilia-Romagna: Forlì e le colline forlivesi (Tribola, Borghi, Savignano sul Rubicone), Bologna e il suo hinterland (Anzola, Valsamoggia, Casalecchio), l’area piacentina, Fidenza (Parma) e Correggio (Reggio Emilia).
- Altre regioni del Nord: basso Piemonte (Astigiano, Alessandrino, Monferrato), diverse zone della Lombardia (Pavese, Varesotto, Brianza, Bergamasca, Bresciano) e del Veneto (Veronese, Vicentino, Trevigiano, Bellunese, Rodigino).
Le caratteristiche tecniche degli eventi:
- Temporali a carattere convettivo e supercellulare, con grandine anche di medie e grosse dimensioni.
- Fenomeni associati: nubifragi localizzati e raffiche di vento molto forti, con un possibile macroburst e folate tra 90 e 130 km/h in Pianura Padana, oltre a un calo termico marcato (a Bologna la temperatura è scesa intorno ai 23°C).
- Danni: alberi abbattuti (uno è caduto su un’auto a Bologna, in viale Aldo Moro), allagamenti, interruzioni stradali e ferroviarie, tetti scoperchiati.
- Nelle cronache dell’1 e 2 luglio non è stata diffusa alcuna misura ufficiale in centimetri per questi eventi specifici; la descrizione di chicchi “di grosse dimensioni” e i danni osservati (vetri, automobili, colture) indicano tipicamente diametri superiori a 2-4 cm nelle celle più intense.
La Pianura Padana e le Prealpi settentrionali restano una delle zone a più alto rischio di grandine grande (oltre 2 cm) e molto grande (oltre 5 cm) di tutta l’Europa, con una tendenza all’aumento della frequenza degli eventi estremi negli ultimi decenni. Non a caso, il contrasto tra l’aria calda accumulata nei bassi strati e le infiltrazioni più fresche in quota è la miccia che può produrre chicchi ancora più grossi.
Eventi significativi nel resto del mondo: focus sugli Stati Uniti
7 giugno 2026 – outbreak di grandine nelle Grandi Pianure settentrionali (Stati Uniti). Una forte attività convettiva ha interessato Montana, North Dakota, South Dakota e Wyoming, con numerosi rapporti di grandine di grosse dimensioni.
Le dimensioni dei chicchi principali (diametro):
- Redig (Harding County, South Dakota): fino a circa 8,3 cm, una dimensione paragonabile a un disco da hockey, con chicchi diffusi tra i 6,4 e i 7 cm.
- Ekalaka (Carter County, Montana): circa 7,6 cm.
- Alzada (Carter County, Montana): chicchi grandi quanto una palla da baseball, circa 7 cm.
- Area di Sentinel Butte (North Dakota): grandine molto grande, tra 6,4 e 7 cm.
- Altri rapporti segnalano chicchi intorno ai 5 cm e, in modo diffuso, oltre i 2,5 cm.
4 luglio 2026 – Connecticut (New England, Stati Uniti). Durante il fine settimana del 4 luglio alcuni temporali severi hanno prodotto grandine da record per lo Stato.
- Bristol (Connecticut): circa 7,6 cm, una misura in attesa di omologazione come nuovo primato statale (il precedente record era di circa 7 cm).
- In altre zone del Connecticut i chicchi sono andati da 2,5 cm fino a circa 4,4 cm.
- Danni associati: vetri, tetti e automobili danneggiati, blackout e alberi abbattuti.
Note metodologiche
Il presente resoconto si basa esclusivamente su dati tecnici e su osservazioni di eventi già verificatisi. La Pianura Padana e le aree pedemontane del Nord Italia confermano il proprio ruolo di hotspot europeo per la grandine di medie e grandi dimensioni durante la stagione estiva.