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Torna il grande caldo. Temporali locali e violenti, grandine

L'alta pressione riconquista la Penisola e riporta sole e afa da nord a sud, con la colonnina pronta a spingersi fin verso i 38°C in pianura. Nelle ore centrali, però, sui rilievi qualche temporale è in agguato, e il fine settimana resta tutto da monitorare.

Federico De Michelis di Federico De Michelis
06 Lug 2026 - 07:58
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News, Zoom
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Si volta pagina, e in fretta. Da oggi, lunedì 6 Luglio, l’anticiclone rimette le mani sull’Italia dopo la breve parentesi dei giorni scorsi. A spingere è un campo di alta pressione sostenuto anche da contributi di matrice azzorriana, che va rinforzandosi sul Mediterraneo e restituisce alla Penisola giornate soleggiate, stabili e via via più calde. Insomma, l’estate torna a fare sul serio con ondate di calore. Con lei, come da copione, un nuovo e diffuso ritorno del caldo africano destinato ad abbracciare quasi tutto il Paese.

 

Martedì, la giornata da tenere d’occhio

Se c’è un giorno da segnare in agenda, è martedì 7 Luglio. Al Nord il cielo resta sereno o appena velato, salvo qualche locale addensamento sui rilievi del Friuli, buono per isolati piovaschi nelle ore più calde. Poca roba, per carità.

La musica cambia leggermente più a sud. Sul Centro e sulla Sardegna le poche nubi del mattino si intensificano verso metà giornata, in prossimità dei rilievi sardi e della dorsale appenninica tra Lazio e Abruzzo, con brevi rovesci e occasionali temporali. È proprio lungo l’Appennino del Centro Sud che la probabilità di fenomeni sale, come emerge dagli aggiornamenti dei modelli ECMWF e GFS.

E attenzione, perché in qualche caso le celle temporalesche possono spingersi temporaneamente verso le pianure vicine e i tratti costieri, scaricando acquazzoni intensi e fulmini, raffiche di vento e locali grandinate, prima di lasciare spazio a nuove schiarite entro sera. Nel pomeriggio, sulle aree interne del Lazio, occhio anche a qualche banco di nebbia.

Al Sud e sulla Sicilia, invece, la giornata scorre più tranquilla. Ampi rasserenamenti quasi ovunque, salvo la solita, modesta attività termoconvettiva diurna lungo i rilievi appenninici e sul Salento. Dal tardo pomeriggio il tempo migliora rapidamente, mentre dopo il tramonto compaiono nebbie e foschie dense lungo la costa tirrenica della Calabria per i forti contrasti termici mare-terra.

 

Quanto caldo farà: temperature, venti e mari

Ed eccoci al piatto forte, il caldo. Le temperature tornano a salire spedite, con massime che raggiungono facilmente i 35 o 36°C nelle zone di pianura e punte fino a 37 o 38°C in alcune aree dell’Emilia-Romagna. Anche il Centro Sud e la Sardegna devono fare i conti con valori robusti, accompagnati da un’umidità elevata che rende l’afa ben percepibile nelle ore centrali, in linea con l’idea di un’Italia ai margini del caldo più estremo.

Nel dettaglio del martedì, le minime restano stabili o in lieve rialzo sulle regioni nordoccidentali, su quelle centrali tirreniche (Sardegna inclusa) e sui settori ionici, con una tenue flessione altrove.

Le massime, invece, si mantengono stazionarie sul Piemonte, salgono su Sardegna, Sicilia e sul Centro Nord, con la sola eccezione della Liguria, e cedono qualche grado sul resto della Penisola.

I venti soffiano deboli e variabili, con regime di brezza lungo le coste. I mari, dal canto loro, risultano mossi per il Mare e il Canale di Sardegna, per il Tirreno sudoccidentale e per lo Ionio meridionale, tutti con moto ondoso in attenuazione; poco mossi i restanti bacini.

 

Temporali di calore, tornano di nuovo

Vale la pena spendere due parole su questi rovesci improvvisi. Perché un cielo apparentemente stabile, all’improvviso, si riempie di nuvoloni? La spiegazione è più semplice di quanto sembri. L’intenso irraggiamento solare scalda in fretta il terreno durante il giorno e, di riflesso, anche l’aria a contatto con la superficie.

Quell’aria calda, più leggera, tende a salire verso l’alto. E lassù, dove incontra masse più fresche, il vapore acqueo condensa e dà vita a imponenti nubi temporalesche. I rilievi montuosi, Alpi e Appennini in testa, sono le zone più favorevoli allo sviluppo di questi fenomeni, soprattutto nel pomeriggio. Ma attenzione, può succedere che ci siano cedimenti isolati dell’alta pressione in quota, ed ecco che i moti d’aria dal basso verso l’alto si verifichino in pianura scatenando un mezzo finimondo come avvenuto anche domenica nelle pianure tra Veneto e Friuli, con temporali accompagnati da grandine di grosse dimensioni.

Ecco perché, pur sotto il dominio dell’alta pressione, il tempo estivo non è quasi mai davvero immobile.

 

Mercoledì e giovedì, l’anticiclone consolida

Mercoledì 8 Luglio l’alta pressione si irrobustisce e semplifica il quadro. Cielo sereno o poco nuvoloso su tutta la penisola, con qualche locale addensamento nelle ore centrali soltanto a ridosso dei rilievi campani e calabresi, dove restano possibili sporadici fenomeni. Dopo il tramonto, non si escludono banchi di nebbia nelle aree interne di Lazio, Campania, Basilicata e lungo le coste tirreniche calabresi.

Giovedì 9 Luglio il sole si prende quasi tutta la scena. Ampio soleggiamento ovunque, con una modesta attività convettiva confinata alle ore più calde e qualche breve piovasco lungo la dorsale appenninica e in prossimità dei rilievi alpini. Il caldo, intanto, continua a farla da padrone, con valori ben oltre le medie del periodo, specie nelle grandi città e nelle pianure interne, dove l’assenza di ventilazione accentua la sensazione di afa. Tutto lascia pensare a una vera e propria nuova ondata di caldo in piena regola.

 

Verso venerdì e il weekend, occhio al cedimento

Ed eccoci al capitolo più incerto. Tra venerdì 10 Luglio e sabato 11 Luglio il bel tempo tiene, ma le nubi tornano ad aumentare temporaneamente nelle ore centrali, con rovesci e temporali soprattutto lungo l’Appennino centrosettentrionale e sui rilievi alpini. I fenomeni si fanno più frequenti proprio venerdì, quando qualche cella può sconfinare fin sulla pianura del Piemonte.

Sarà un temporaneo cedimento dell’anticiclone, con l’ingresso di correnti più instabili capaci di interrompere per qualche ora la lunga fase rovente. Nulla che rovini l’impianto della stagione, sia chiaro: la breve attenuazione della calura resta un intermezzo passeggero. Per il momento lo scenario più probabile è quello di una settimana dominata dal sole, con episodi temporaleschi brevi e localizzati, concentrati sulle aree montuose durante i pomeriggi. Il resto, come sempre d’estate, è tutto da seguire.

 

Credit

    • ECMWF
    • NOAA

 

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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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