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Valencia va a 45°C: la Spagna orientale inviestita da una fornace

Termometri impazziti nella Comunità Valenciana, dove martedì l'aria rovente ha spinto decine di paesi oltre i 44 gradi. Ecco le zone più colpite e cosa aspettarsi ancora nelle prossime ore.

Piero Luciani di Piero Luciani
08 Lug 2026 - 15:59
in A La notizia del Giorno, Cronaca Meteo
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C’è un numero che, da queste parti, mette i brividi malgrado la canicola: 45,2. Gradi, si intende. Martedì 7 luglio la Comunità Valenciana ha vissuto una delle sue giornate più roventi da quando è cominciata questa ondata di calore, con picchi che in diversi angoli del territorio hanno accarezzato i 45°C. I rilevamenti dell’associazione meteorologica valenciana raccontano un episodio fuori scala, concentrato soprattutto nei distretti della Ribera, della Costera e del Canal de Navarrés, dove i termometri hanno scavalcato i 44°C come se niente fosse.

Le cause, l’ingombrante figura che da settimane tiene in ostaggio mezza Europa: quel promontorio di aria bollente di matrice africana risalito dal cuore del Sahara, capace di trasformare la Penisola Iberica in un forno a cielo aperto.

 

Valencia sfiora i 45°C

La temperatura più alta dell’intera giornata? L’ha fatta segnare La Pobla Llarga, con 45,2°C alla stazione dell’IES Pere d’Esplugues e 45,1°C davanti al municipio. Poco distante, Càrcer e Sumacàrcer si sono fermate a 44,8°C, mentre Gavarda ha toccato i 44,4°C. Valori fotocopia, o quasi, un po’ in tutta la Ribera Alta.

E l’elenco, diciamolo, è lunghissimo. Hanno oltrepassato la soglia dei 44°C anche Cotes, Antella, Anna, Guadassèquies e Castelló, insieme a una quarantina di altri centri: da Llocnou d’en Fenollet a Benimuslem, passando per Alzira, Rafelguaraf, Canals, Carcaixent, Alcàntera de Xúquer, Manuel, la storica Xàtiva e la piccola Novetlè. Un plotone di paesi arroventati fino all’osso.

Non a caso l’allerta rossa diramata dall’agenzia statale spagnola ha riguardato proprio il litorale meridionale di Valencia, dove l’aria calda e la persistenza del fenomeno hanno fatto il resto. In certi punti, per centrare i 45°C, sono mancati appena due o tre decimi di grado.

 

Castellón 40°C

Spostiamoci più a settentrione. Nella provincia di Castellón il caldo ha morso con la stessa cattiveria, seppur con valori un gradino sotto quelli valenciani. La punta massima è arrivata a Sorita, con 40,4°C. Subito dietro Segorbe, 40,2°C alla stazione dell’IES Alto Palancia, e Morella, ferma tonda tonda a 40,0°C presso lo stabilimento Giner.

Diverse altre località si sono affacciate alla stessa soglia senza superarla di molto: Jérica con 39,6°C, poi Forcall, Sant Mateu e Artana, tutte e tre a 39,4°C, e ancora Atzeneta del Maestrat e Vilafamés, appaiate a 39,3°C. Insomma, un entroterra che ribolliva ovunque.

 

Alicante

E poi c’è Alicante, dove l’ondata di calore ha premuto soprattutto sulla Marina Alta e sull’entroterra settentrionale. A Pego si sono toccati 42,2°C alla stazione del Musical e 42,0°C in paese, mentre a l’Atzúbia il termometro ha segnato 41,8°C, sia nella frazione di Forna sia in un’altra postazione del comune.

Vale la pena citare pure Pego la Plana, arrivata a 41,7°C, e Pego Sant Jaume, a 41,6°C. Scendendo nell’elenco troviamo l’Orxa con 41,3°C, Gaianes con 40,9°C e la Vall de Gallinera, che a Benialí ha fatto registrare 40,5°C. Perfino la zona di Pou Ombria, ancora a l’Orxa, si è spinta fino a 40,4°C.

 

Un caldo che non molla la presa

Che quadro ne esce? Quello di un’ondata di calore che proprio non accenna a mollare. Del resto il Mediterraneo occidentale è la porta d’ingresso preferita di queste masse d’aria africane, le stesse che stanno riscrivendo le cronache dell’estate e che, altrove, hanno già presentato un conto pesantissimo in termini di vittime. Dopo un martedì da tregenda, la Comunità Valenciana dovrà incassare altre ore di caldo estremo, con gli occhi puntati sull’evoluzione degli avvisi e su un mercoledì 8 luglio che rischia di riproporre lo stesso, opprimente copione su gran parte della regione.

Quando finirà per davvero? Difficile dirlo con certezza. Le proiezioni parlano di un lento cedimento della cupola rovente verso il termine della settimana, ma finché regge questo blocco, restare all’ombra è l’unica raccomandazione saggia. E l’esperienza di questi mesi, in fondo, ci ha già insegnato quanto possa diventare insidioso il caldo estremo quando decide di incaponirsi. Chi vive a Valencia, a Castellón de la Plana o ad Alicante farà bene a tenere d’occhio le previsioni aggiornate ora per ora, perché la partita con il termometro, per adesso, resta apertissima.

 

Credit

  • AEMET
  • AVAMET
  • Copernicus Climate Change Service
  • World Meteorological Organization
  • ESA
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Piero Luciani

Piero Luciani

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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