
L’incidenza degli smartphone nella vita quotidiana è ormai innegabile, trasformandosi in un elemento quasi indispensabile per la maggior parte delle persone. La diffusione di questi dispositivi è testimoniata da dati impressionanti: globalmente, il numero di smartphone in uso ha raggiunto i 6,8 miliardi, quasi il doppio rispetto ai 3,6 miliardi del 2016. In Italia, il 77% della popolazione fa uso di smartphone, un dato che risale a tre anni fa e che probabilmente oggi sarebbe ancora più elevato.
In particolare, in Italia, più del 25% degli utenti impiega lo smartphone per circa 7 ore al giorno, rappresentando quasi la metà del tempo di veglia, considerando le medie 8 ore di sonno. Un altro dato rilevante è che circa il 50% degli italiani utilizza il proprio dispositivo mobile per almeno 5 ore giornaliere.
L’utilizzo prolungato di questi dispositivi non è privo di conseguenze negative per la salute, in particolare per quella visiva. L’affaticamento oculare, noto anche come ‘sindrome da visione dello schermo’, è una condizione comune tra gli utenti frequenti, con sintomi quali visione offuscata, difficoltà di messa a fuoco, occhi secchi, mal di testa e dolore al collo e alle spalle. Inoltre, la minore frequenza di battito delle palpebre durante l’uso dello schermo può ridurre la lubrificazione naturale degli occhi, causando secchezza, arrossamento e irritazione.
Un’altra preoccupante conseguenza dell’uso eccessivo di smartphone è il potenziale sviluppo della miopia, particolarmente nei giovani. La visione prolungata di oggetti vicini può infatti influenzare negativamente la crescita oculare, risultando in una visione a distanza sfocata.
Per mitigare questi rischi, è essenziale adottare alcune misure preventive. Regolare la luminosità dello schermo per ridurre lo sforzo oculare è un passo fondamentale, così come mantenere il dispositivo a una distanza di 40-50 cm dagli occhi. È altresì importante battere le palpebre frequentemente per promuovere una adeguata lubrificazione oculare.
Un ulteriore strumento utile è l’attivazione della ‘modalità notte‘, che riduce l’emissione di luce blu, notoriamente dannosa per gli occhi e disturbante per il ciclo del sonno. Questa funzione, simile agli occhiali da computer, può essere particolarmente benefica per chi trascorre molte ore davanti allo schermo.
