La ricerca pubblicata dall’American Psychological Association ha esaminato come la distrazione influisce sul “consumo edonico”, ovvero l’acquisto e l’uso di prodotti ed esperienze per il puro piacere che offrono. Stephen Lee Murphy, PhD, dell’Università di Ghent, ha spiegato che la distrazione durante le attività edoniche può ridurre la soddisfazione, portando a un consumo eccessivo per compensare tale carenza.
L’esperimento ha coinvolto 122 partecipanti, che hanno mangiato in tre condizioni: nessuna distrazione, distrazione moderata (guardare un video) e alta distrazione (giocare a Tetris). I risultati hanno mostrato che i partecipanti distratti hanno riportato un minore godimento e soddisfazione, aumentando il desiderio di ulteriori gratificazioni e spuntini successivi.
I ricercatori credono che la “compensazione edonica” si applichi anche ad altre attività oltre al mangiare, come guardare un film o giocare. La distrazione durante queste attività può portare a un maggiore consumo di altri piaceri, come controllare i social media.
Un ulteriore studio ha seguito 220 partecipanti di età compresa tra 18 e 71 anni per una settimana, rivelando che la distrazione durante il consumo riduceva il piacere e la soddisfazione, aumentando il bisogno di ulteriori gratificazioni.
Murphy ha sottolineato che il sovraconsumo può derivare non solo dalla mancanza di autocontrollo, ma anche dal desiderio umano di raggiungere un certo livello di godimento. Quando la distrazione si intromette, cerchiamo di compensare consumando di più.