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Meteo AGOSTO 2024, il TERRIBILE. Quando avremo il REFRIGERIO

Andrea Meloni di Andrea Meloni
22 Lug 2024 - 15:53
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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Meteo Agosto 2024 preoccupante perché? Addirittura, un disastro? Mi direte, fa caldo da mesi, e lo sottolinea già chi vive nelle regioni del Centro, ma soprattutto del Sud Italia, la Sicilia e la Sardegna. Poi c’è chi sostiene che nessuna località abbia raggiunto questi giorni i 40°C: ebbene, se costoro svolgessero una ricerca più specifica,  troverebbero varie stazioni meteo che hanno appena superato questa soglia, non solo in Sardegna o alcune aree del Sud Italia e la Sicilia, ma anche nel Lazio vicino Roma, perché le sole stazioni meteo degli aeroporti non sono rappresentative.

Nel frattempo, non diteci che d’estate fare caldo, perché offendente la nostra intelligienza. La calura estiva degli ultimi due decenni è stata infernale. Anche il caldo di questa estate 2024 è infernale, insostenibile, ben diverso da quello che vivevamo noi che non abbiamo più 25 anni di età. Dal 2003, l’estate è progressivamente cambiata.

 

Si sa che il cambiamento climatico non è solo un dibattito scientifico, ma anche politico, che viene preso in considerazione anche da taluni meteorologi negando che il clima sta mutando. Ma se il dibattito scientifico è complesso e articolato, quello politico è invece indirizzato soprattutto sulle cause per favorire i produttori di petrolio. Ma allo stesso tempo, i maggiori estrattori di oro nero nel nostro Pianeta stanno diversificando le loro economie con accuratezza,  intelligentemente, perché quel bonus (petrolio, noto anche come oro nero) sotterraneo prima o poi finirà. Si vedano i progetti sfarzosi in corso a Dubai e gli Emirati Arabi, l’Arabia Saudita, il Kuwait dove per altro hanno scoperto un giacimento di petrolio e gas immenso in mare.

Inoltre, prima o poi sarà sempre più ampia la platea di Paesi nel Mondo che adopreranno energia alternativa. Insomma, il green, nonostante questo subisca continue critiche e ostacoli, ormai è un business infrenabile.

Però, che siate politici, sostenitori o no di questa o quella causa, la riduzione di emissioni di gas detti serra fa bene al nostro Pianeta, alla salute dell’intero habitat. Poi se il nostro clima ne otterrà un vantaggio, avremo compiuto un atto onesto nei confronti delle future generazioni.

 

Ma ora noi ci troviamo con il caldo che non intende andar via. Questo in Italia come altri Paesi al Mondo. Ma noi siamo qui in Italia, e parleremo di evoluzione meteo climatica. Come avevamo scritto, questa settimana il refrigerio sarà blando, per altro percepito quasi solo laddove ci saranno i temporali più ntensi, dove non ci sarà una forte radiazione solare, poi il tutto sarà seguito da un forte rialzo termico per la calura che si sta estendendo rapidamente verso la Penisola Iberica.

 

Anche per questo approfondimento mi sono concentrato osservando le proiezioni del modello matematico europeo (ECMWF). Ebbene, avevo letto che uno dei più autorevoli meteorologi mondiali ha previsto che in Europa, dopo le onde di calore che hanno avuto un massimo picco di calura nell’Europa orientale, in specie quella balcanica con valori sopra i 40°C e minime sopra i 30°C, non ci sarebbe potuto essere un evento di tale intensità in questa Estate.

Ma ecco che i centri di calcolo di previsione americano ed europeo non concordano su tale tesi forse troppo frettolosa, in quanto ci mettono davanti un nuovo muro rovente. Un anticiclone africano che si ergerà verso l’Iberia, dilagherà verso le Olimpiadi in Francia, generando forti malumori tra gli atleti e le varie delegazioni mondiali per l’assenza di climatizzatori nelle loro dimore, ed ecco che in due mosse ce lo troveremo in Italia. E promette di essere un anticiclone mostruoso.

 

Concordo che forse non avremo le temperature estreme che vengono stimate dai modelli matematici, in quanto c’è sempre un margine di errore da considerare, ma senza i modelli matematici potremmo fare previsioni meteo con validità forse nemmeno da qui a mezz’ora.

E sì, senza i modelli matematici le previsioni meteo moderne efficienti non si possono ottenere. A pensare che ancora oggi mi sento dire che la previsione meteo la si fa con l’ausilio della stazione meteo o del satellite, ma questo perché in Italia manca la cultura di base su materie tematiche che definisco di vita: la geografia, ma soprattutto la meteorologia di base che dovrebbero essere insegnata nelle scuole, questo in virtù anche dei cambiamenti del clima che le nuove generazioni vivranno drammaticamente se non preparate a sufficienza dalla nostra generazione.

 

Agosto è spesso peggio dei mesi precedenti perché arriva con mari caldi, con le temperature più elevate dell’anno in tutto il nostro Emisfero che si trovano verso il picco massimo annuale di calura; quindi, ogni sbuffo d’aria che viene da sud genera ondate di calore. E se queste vengono dal Sahara, dove da questa Primavera si segnano valori di temperature atroci, il calore esagerato è più probabile di altri anni. Ed in Italia dovremmo tenerne conto come fanno gli spagnoli, i portoghesi, i francesi, i greci.

 

Ve ne abbiamo parlato varie volte, nel 2023 si ebbe un’ondata di caldo storica, in Sardegna almeno 2 stazioni meteo superarono la soglia di 48°C, mentre una tra quelle più importanti d’Italia, quella di Olbia Costa Smeralda andava a 47°C, battendo di svariati gradi centigradi il valore storico precedente. Anche Roma ne pagò le conseguenze con 43°C.

I 40°C furono toccati anche nel Nord Italia, mentre in Val Padana alcune stazioni meteo degli Enti Regionali andarono anche oltre quel valore soglia dei 40 gradi. Ma in Italia la scarsa reperibilità dei dati regionali degli Enti non consente di avere informazioni esaustive e veloci. Spesso per conoscere questa o quella temperatura si deve fare una sorta di caccia al tesoro. Questo avviene anche in questa Estate 2024. Ma dico, perché i dati non vengono pubblicati da un unico Ente Nazionale e messi a disposizione in diretta? Ogni Ente è pagato dalle tasse di noi cittadini.

 

Però, la mia fissa sui 40°C la giustifico perché si tratta di un valore soglia, una temperatura che per l’Italia va sempre considerata record. Poi se un giorno sarà più frequente, ma lo determineranno le medie statistiche della temperatura del trentennio, anche io me ne farò una ragione.

 

Ebbene, ci chiedete quando ci sarà un po’ di pace a questa calura? Io in questa rubrica, in questo approfondimento ho la seguente risposta:

Siamo in una fase climatica e meteorologica troppo complessa. Il modello matematico americano prospetta tutta la prima decade di Agosto con temperature sopra la media tra i 4 e gli 8°C in Italia. Questi valori sono indici che assieme alla durata dell’evento meteo confermano la prosecuzione per due settimane dell’ondata di calore, ovviamente con differenze di temperatura da un giorno all’altro.

Ecco l’equivolco, un refrigerio alla vecchia maniera vuol dire scendere sotto la media di riferimento del trentennio direi di 4°C sotto almeno. Questo crollo termico ci sarà più avanti, ma con una data da definire. Però, sarò qui tutto agosto a mantervi informato con gli aggiornamenti meteo (o tormentarvi).

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Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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