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Il meteo che non ti aspetti: caldo rovente. Prime notizie di un vero calo della temperatura

Andrea Meloni di Andrea Meloni
25 Lug 2024 - 19:47
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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In questi giorni si è verificato un atteso abbassamento delle temperature, ma il miglioramento si è manifestato soprattutto come una riduzione delle anomalie termiche, piuttosto che una vera e propria diminuzione del calore. Sebbene il tasso di umidità sia calato, e quindi la percezione termica sia migliorata, l’Italia continua a trovarsi in un’ondata di calore persistente.

 

Questo solleva interrogativi su come sia possibile l’arrivo di ulteriore caldo durante un’ondata di calore in corso. Sebbene non si prevedano temperature estreme come 50°C, alcuni luoghi potrebbero superare i 40°C e avvicinarsi ai 45°C. Recenti esperienze confermano questi timori: nel 2023 si sono registrati 47°C a Palermo e Olbia, e 48°C in Sardegna, mentre nel 2017 si erano osservati picchi oltre i 45°C in diverse località.

 

La causa di questo caldo è parzialmente attribuibile all’effetto “Dome”, un potente anticiclone che comprime l’aria nei bassi strati atmosferici, provocando un calore estremo. Questo fenomeno non è limitato all’Italia: negli ultimi anni, temperature vicine ai 50°C sono state registrate nel nord-ovest del Canada e oltre 45°C in città con clima oceanico come Vancouver.

 

Si prevede che l’attuale ondata di calore sarà seguita da un’altra, che si annuncia come la peggiore e più lunga della stagione estiva per l’Italia. La calura aumenterà ulteriormente e potrebbe protrarsi per almeno una settimana, con qualche incertezza per previsioni a lungo termine.

 

Le prospettive per il refrigerio indicano che una spinta di correnti oceaniche potrebbe tentare di alleviare parzialmente il caldo al Nord Italia tra circa una settimana. Tuttavia, questo potrebbe essere complicato da un ulteriore afflusso di aria torrida che, con l’eventuale sviluppo di temporali, potrebbe intensificare il calore anche al Centro e Sud Italia, Sardegna e Sicilia. L’Anticiclone Africano raggiungerà il suo massimo nella prima decade di agosto, rendendo questa fase particolarmente intensa.

 

Durante questo periodo, si prevede un rischio aumentato di fenomeni meteorologici violenti come nubifragi, raffiche di vento e grandine nel Nord Italia tra il 30 luglio e il 7 agosto. Le condizioni meteorologiche estreme potrebbero includere grandine di grandi dimensioni, raffiche di vento di intensità uragano e nubifragi intensi, dovuti ai forti contrasti termici tra aria oceanica e calore africano.

 

Le temperature potrebbero scendere verso Ferragosto, ma probabilmente non in modo significativo, dato il potere persistente dell’alta pressione africana. Anche se è possibile che il caldo si attenui dopo Ferragosto, la tendenza recente mostra che l’estate spesso si prolunga fino a settembre e talvolta ottobre, con potenziali picchi di calore estremo.

 

Il cambiamento del clima potrebbe richiedere una variazione della corrente oceanica, che potrebbe portare aria più fresca nel Mediterraneo centrale. Questo sarebbe necessario per un reale sollievo dal caldo, dato che l’Alta Pressione delle Azzorre, che di solito stabilizza il clima europeo, si è spostata verso l’Oceano, lasciando spazio all’anticiclone africano. La situazione climatica attuale potrebbe durare oltre venti giorni, a meno che non ci siano significativi cambiamenti meteorologici.

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Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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