Le regioni a maggior rischio grandine di grosse dimensioni sono generalmente quelle del Nord Italia, particolarmente colpita risulta la pianura padana. Le peggiori grandinate si sono verificate tra la Lombardia e il Veneto sino al Friuli. Ma anche l’Emilia-Romagna non è da meno con fenomeni anche qui estremi.
La grandine di grosse dimensioni può cadere anche nelle vallate alpine, e anche su in montagna, nelle Alpi e le Prealpi. Grandinate di grosse dimensioni sono molto rare invece su Genova e la costa ligure. Più frequenti invece nella Toscana centro-meridionale, così poi di nuovo anche nel Lazio meridionale. Grandine di grosse dimensioni può cadere invece nelle aree interne della Campania, così come la Basilicata. Peraltro la parte orientale della Basilicata risulta particolarmente vulnerabile, e grandinate di grosse dimensioni sono cadute nel tempo più volte nelle aree maggiormente agricole della regione.
Un occhio di riguardo va dato alle regioni adriatiche, dalle Marche verso la Puglia. Da queste parti in alcune circostanze, i fronti freddi che giungono da Nord-Ovest possono dare origine a tempeste con linee frontali grandinigene. E grandine poi interessare diffusamente fino alle aree costiere.
Più volte negli anni è grandinato chicchi estremamente grossi sull’area di Pescara. Mentre sono innumerevoli le grandinate con chicchi grossi nella Puglia.
Frequenti le grandinate appaiono in Calabria, ci riferiamo sempre a grandine di grosse dimensioni. Queste sono più possibili sulle zone interne e soprattutto nel settore orientale. E ancora poi in Sicilia, anche qui occasionali grandinate di grosse dimensioni possono manifestarsi nelle zone interne. Da queste parti però, la minore incidenza di eventi meteo grandinigeni è dovuta alla scarsa frequenza di precipitazioni. Più volte è stata interessata da grandine di grosse dimensioni la provincia di Catania, e anche la città capoluogo.
Sporadicamente grandine con chicchi grossi anche in Sardegna, mentre negli ultimi anni sono stati intravisti fenomeni molto più frequenti rispetto al passato con chicchi davvero grossi. Circa due anni fa, del 2022, una linea temporalesca foriera di grandine si è verificata dalle coste della Gallura verso quella del Golfo, interessando per decine e decine di chilometri campagne e paesi, danneggiando automobili, anche tetti delle case, ma soprattutto cagionando danni in agricoltura.
Per concludere torniamo al Nord Italia, qui come abbiamo detto prima le aree maggiormente a rischio sono la pianura padana, nell’estate 2023 un chicco di grandine di quasi 20 cm è stato rilevato in Veneto. Chicco di grandine dichiarato tra i più grandi mai caduti in Europa. Tuttavia, abbiamo notizie in archivio di una tempesta di grandine che si è abbattuta nel giugno del 1951 in Sardegna, con chicchi di grandine fino a 1 kg nell’area di Macomer.