Il team di ricerca della UTEP si è concentrato sull’impatto di questi composti su tre proteine cruciali per lo sviluppo e il funzionamento umano: beta-lattoglobulina, alfa-lattoalbumina e mioglobina. I loro risultati, che forniscono una visione a livello atomico degli effetti dannosi delle nanoplastiche e dei PFAS sulla salute umana, sono descritti in due articoli recenti nel Journal of the American Chemical Society e in ACS Applied Materials and Interfaces.
La beta-lattoglobulina (BLG) è una proteina presente nel latte di pecora e mucca ed è comunemente utilizzata come ingrediente nelle formule per neonati. Il team di ricerca ha scoperto che l’efficienza di legame della BLG al retinolo e agli acidi grassi diminuisce in seguito all’esposizione alle nanoplastiche e ai PFAS. Inoltre, per la prima volta, il team ha osservato che i PFAS si legano alla proteina del latte, trasformandola in un vettore per questi composti.
L’alfa-lattoalbumina è presente nel latte materno umano, partecipa alla sintesi del lattosio ed è ingerita dai neonati per soddisfare le esigenze nutrizionali. I ricercatori della UTEP hanno scoperto che le nanoplastiche e i PFAS corrompono la struttura della proteina alfa-lattoalbumina, compromettendo potenzialmente la formazione del lattosio.
La mioglobina, presente nel sangue e nei tessuti muscolari della maggior parte dei mammiferi, è cruciale per l’immagazzinamento dell’ossigeno. Il team di ricerca della UTEP ha scoperto che le nanoplastiche e i PFAS compromettono la funzionalità della proteina mioglobina, disturbando la sua capacità di immagazzinare ossigeno.