
(TEMPOITALIA.IT) Il caldo intenso di questa estate sembra ormai diventato la norma, nonostante le temperature non siano da record come in passato. Questo fenomeno potrebbe aver alterato la nostra percezione del calore, facendoci considerare normali condizioni che in altri tempi sarebbero state eccezionali. Le estati del 2022 e 2023, con le loro ondate di calore estreme, hanno creato un nuovo standard di riferimento, rendendo l’attuale calura meno impressionante di quanto non lo sia realmente.
Il meteo di agosto 2024 è caratterizzato da un caldo intenso e anomalo, anche se non estremo come negli anni precedenti. Le temperature previste, come i 24 °C a 1500 metri di altitudine, sono comunque notevoli e possono causare picchi vicino ai 40 °C nelle zone interne, dove la brezza marina non porta sollievo. Questo tipo di condizioni, nonostante non siano estreme, rimangono comunque eccezionali e rappresentano un’anomalia rispetto alla climatologia degli ultimi trent’anni.
L’attuale ondata di calore, pur essendo meno estrema rispetto agli ultimi due anni, è comunque diffusa e intensa. Se non fosse per il confronto con le estati passate, questa situazione sarebbe considerata molto intensa e degna di nota. Dobbiamo quindi prepararci a fronteggiare quello che in altri anni sarebbe stato considerato un caldo eccezionale, pur avendo ormai modificato la nostra percezione a causa dei recenti record di temperatura.
Considerate che una temperatura del genere a quella altitudine, con un anticiclone così potente, può portare a picchi vicini ai 40 °C, che per metà agosto non sono affatto trascurabili. Questi picchi si registrano nelle zone interne, dove la brezza marina non riesce a portare un po’ di refrigerio (anche se, con il mare così caldo, il refrigerio è relativo).
Se non fosse stato per il calore record degli ultimi due anni, avremmo considerato l’attuale ondata di calore molto intensa ed eccezionale. Inoltre, a differenza delle altre ondate di calore di quest’anno, questa è più diffusa. Dobbiamo prepararci a affrontare quello che in altri anni sarebbe stato considerato un’ondata di calore molto intensa. (TEMPOITALIA.IT)






