L’ondata di caldo soffocante che ha dominato il Mediterraneo nelle ultime settimane, causata dall’anticiclone africano, è destinata a crollare inesorabilmente con l’arrivo di una depressione atlantica nel fine settimana. I temporali violenti interesseranno inizialmente il Nord Italia, per poi estendersi gradualmente al Centro-Sud, provocando una diminuzione delle temperature, portando sollievo dopo il caldo estivo.
Il maltempo persisterà nelle regioni centrali e meridionali all’inizio della prossima settimana, con un picco previsto per lunedì 19 agosto. Anche martedì 20 agosto ci sarà instabilità al Sud, ma l’elemento più rilevante sarà la riduzione delle temperature che raggiungerà anche queste aree. L’aria più fresca di origine atlantica metterà fine al caldo torrido e all’umidità, offrendo un temporaneo sollievo. Le temperature si stabilizzeranno intorno ai valori medi stagionali o leggermente al di sotto.
Tuttavia, questa fase di freschezza non durerà a lungo. Entro martedì-mercoledì della prossima settimana, l’area depressionaria si sposterà verso i Balcani, consentendo all’anticiclone di riprendersi il Mediterraneo, migliorando il meteo su tutto il territorio italiano.
Nel periodo tra il 21 e il 25 agosto, si prevede un ritorno del caldo. Le temperature inizieranno nuovamente a salire, con picchi di 33-35 gradi in Pianura Padana e nelle aree interne tirreniche. In alcune zone, le temperature potrebbero essere ancora più alte, con il caldo che tornerà intenso, anche se meno soffocante rispetto ai giorni scorsi. Le temperature notturne tenderanno comunque a scendere, offrendo un po’ di refrigerio.
Nonostante le condizioni meteo generalmente stabili e soleggiate, potrebbero verificarsi temporali pomeridiani sui rilievi, specialmente lungo la fascia appenninica centro-meridionale. Questa instabilità, causata dall’intrusione di aria più fresca in quota, richiederà monitoraggio nei prossimi giorni per comprendere meglio l’evoluzione del meteo. Dopo una breve parentesi di sollievo dal caldo, l’estate potrebbe ripresentarsi in tutta la sua intensità, con l’instabilità pomeridiana sui rilievi che rimane un elemento da tenere sotto osservazione. I prossimi aggiornamenti meteo saranno cruciali per capire l’evoluzione di questa fase climatica.