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(TEMPOITALIA.IT) L’ondata di calore, iniziata a luglio, è stata alimentata principalmente dall’Anticiclone Africano, che ha messo radici dominando in modo incontrastato il panorama meteorologico, bloccando l’arrivo di perturbazioni e garantendo cieli sereni per diverse settimane. Dopo Ferragosto, potrebbe verificarsi una leggera diminuzione della pressione atmosferica, con la conseguente possibilità di qualche temporale sparso, per l’azione a tenaglia di un piccolo vortice mediterraneo con un impulso perturbato atlantico.
Finisce il dominio anticiclonico caldo, ma solo temporaneamente
Il cambiamento potrebbe interessare la Sardegna e alcune aree occidentali, dovuto a una depressione fresca in quota, ma non si prevede un calo sensibile delle temperature prima del 16 o 17 agosto. I temporali isolati potrebbero continuare a manifestarsi nelle zone interne e lungo le aree montuose, ma senza apportare un vero sollievo.
Nella giornata di domenica 18 un guasto coinvolgerà il Nord Italia e, in misura minore, anche le regioni centrali. Tuttavia, queste precipitazioni risulteranno irregolari e potrebbero generare più danni che benefici, con il rischio di frane e alluvioni lampo. Purtroppo, tali fenomeni non saranno sufficienti a ridurre la siccità che affligge molte regioni centrali e meridionali del Paese.
Guardando alla terza decade di agosto, il caldo potrebbe ricomparire ed estendersi fino a settembre, senza lasciare spazio a cambiamenti climatici significativi. Potrebbe trattarsi di una fase calda ancora importante, pur senza più le temperature così elevate come quelle misurate di recente. La tanto attesa fine del caldo intenso è ancora lontana, e si dovrà attendere a lungo prima di poter sperimentare un vero sollievo. (TEMPOITALIA.IT)









