
(TEMPOITALIA.IT) Nella regione sei, che include Texas, Louisiana, Arkansas, Oklahoma e Nuovo Messico, si registra il tasso più alto di test positivi, con un incremento dal 21,8% al 24% nelle ultime due settimane. Questi stati hanno anche una delle più basse percentuali di vaccinazione tra gli adulti, con il Texas che spicca per le sue leggi contro i mandati vaccinali. Questo aumento è preoccupante, considerando che le dosi di richiamo possono più che dimezzare il rischio di contrarre il COVID-19 in forma sintomatica.
La regione quattro, comprendente Kentucky, Tennessee, Carolina del Nord, Carolina del Sud, Georgia, Alabama, Mississippi e Florida, ha visto un aumento del tasso di positività dal 12,5% al 16,1%, registrando il più alto incremento nell’ultimo mese con un +29%.
Notizie più positive arrivano da California, Nevada e Arizona, dove la proporzione di test positivi è diminuita significativamente dal 19,1% al 16,9%, rappresentando una riduzione del 12%. Tuttavia, nelle regioni due e otto, nel nord-ovest e nelle regioni montane, si registra un leggero aumento dei casi positivi del 5,4% e 7,3% rispettivamente.
Un’altra buona notizia riguarda i tassi di ospedalizzazione per infezioni da COVID-19, che rimangono bassi o addirittura in diminuzione, nonostante la diffusione delle varianti FLiRT. Le visite al pronto soccorso correlate al COVID-19 sono diminuite del 2,6% a livello nazionale, e in quasi tutti gli stati la proporzione è inferiore a uno su trenta. (TEMPOITALIA.IT)






