(TEMPOITALIA.IT) Uno dei problemi che gli scienziati stanno cercando di comprendere riguarda la piattezza dell’universo. La densità dell’universo determina la sua geometria. Se la densità dell’universo supera la densità critica, la geometria dello spazio è chiusa e positivamente curva, simile alla superficie di una sfera. Se la densità dell’universo è inferiore alla densità critica, la geometria dello spazio è aperta e negativamente curva, come la superficie di una sella. Se la densità dell’universo è esattamente uguale alla densità critica, la geometria dell’universo è piatta come un foglio di carta e infinita in estensione.
In un universo piatto, le linee rimangono parallele. La forma dell’universo dipende dalla densità media della materia al suo interno. Se la densità della materia è inferiore alla densità critica, l’universo è aperto e infinito. Se la densità è superiore alla densità critica, l’universo è chiuso e finito. Se la densità è esattamente uguale alla densità critica, l’universo è piatto, ma presumibilmente infinito.
Nel contesto attuale, la densità dell’universo sembra essere molto vicina alla densità critica, il che lo rende molto vicino ad essere piatto. Questo rappresentava un problema per i modelli del Big Bang quando il problema della piattezza fu identificato per la prima volta. I modelli inflazionari possono spiegare questo fenomeno facendo avvenire l’inflazione molto rapidamente, ma alcuni scienziati stanno ancora esplorando altre opzioni. Un’altra idea è che l’universo attraversi cicli di “rimbalzi”.
Un team ha esaminato la “cosmologia del rimbalzo non singolare”, in cui l’universo rimbalza tra uno stato caldo e denso e l’universo che vediamo oggi. Questo scenario risolve i problemi della piattezza e dell’orizzonte della teoria del Big Bang caldo (HBB). Il team ha esaminato come i buchi neri primordiali (PBH) si inserirebbero in un tale modello. I PBH possono servire come un nuovo portale per sondare scenari cosmologici e gravitazionali alternativi. (TEMPOITALIA.IT)










