
(TEMPOITALIA.IT) Per approfondire la comprensione del cervello, è essenziale sviluppare nuovi metodi di osservazione della sua attività. Questo è l’obiettivo di un progetto di ingegneria molecolare guidato da due gruppi di ricerca dell’EMBL, che ha portato alla creazione di un approccio innovativo per realizzare sonde fotoacustiche destinate a applicazioni neuroscientifiche. I risultati del progetto sono stati pubblicati nel Journal of the American Chemical Society.
Robert Prevedel, leader di uno dei gruppi di ricerca dell’EMBL e autore senior dell’articolo, ha spiegato che le fotoacustiche offrono un modo per catturare immagini dell’intero cervello di un topo, ma mancavano le sonde giuste per visualizzare l’attività neuronale. Per superare questa sfida, ha collaborato con Claire Deo, un’altra leader di gruppo dell’EMBL e coautrice senior dell’articolo, specializzata in ingegneria chimica. Prevedel ha dichiarato che sono riusciti a dimostrare la possibilità di etichettare i neuroni in aree specifiche del cervello con sonde abbastanza luminose da essere rilevate dal loro microscopio fotoacustico personalizzato.
Le sonde fotoacustiche possono agire come “reporter” per sostanze chimiche difficili da rilevare, legandosi specificamente a esse. Le sonde possono assorbire la luce quando eccitate dai laser ed emettere onde sonore che vengono rilevate da apparecchiature di imaging specializzate. Tuttavia, finora i ricercatori non sono riusciti a progettare reporter mirati che possano visualizzare le funzioni cerebrali adattate per le fotoacustiche. Sebbene i coloranti sintetici siano stati sperimentati come reporter fotoacustici, controllarne la destinazione e l’etichettatura è risultato complesso. Le proteine sono state utili per etichettare molecole specifiche, ma non hanno ancora portato a sonde fotoacustiche efficaci per monitorare l’attività neurale in tutto il cervello. (TEMPOITALIA.IT)




