La matrice extracellulare (ECM) è una rete complessa di macromolecole che fornisce supporto strutturale e biochimico alle cellule. La disidratazione della ECM è uno dei fattori principali che contribuiscono alla formazione delle rughe. Quando la ECM perde acqua, la sua struttura diventa meno elastica e più rigida, facilitando la comparsa di pieghe e rughe sulla superficie della pelle. Questo processo è particolarmente evidente con l’avanzare dell’età, quando la capacità della pelle di trattenere l’umidità diminuisce.
Oltre alla disidratazione, le forze compressive esercitate sulla pelle sono un altro elemento chiave nella formazione delle rughe. Queste forze possono derivare da vari fattori, tra cui l’espressione facciale, la postura e persino la gravità. Quando la pelle è sottoposta a compressione, le fibre di collagene e elastina nella ECM si deformano, portando alla formazione di pieghe permanenti. Il team di ricerca della POSTECH ha utilizzato modelli in vitro per simulare queste forze e osservare come influenzano la struttura della pelle.
La piattaforma sviluppata dal team di POSTECH offre imaging in tempo reale, una caratteristica che ha enormi potenzialità nella ricerca biomedica. Grazie a questa tecnologia, i ricercatori possono osservare in diretta i cambiamenti nella struttura della ECM e come questi influenzano la formazione delle rughe. Questo approccio permette di studiare in dettaglio i meccanismi cellulari e molecolari coinvolti, aprendo la strada a nuove terapie e trattamenti per prevenire o ridurre le rughe.