• Privacy
lunedì, 8 Giugno 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home Ad Premiere

La Bomba Bianca mancata: ma potrebbe tornare a Dicembre

Luca Martini di Luca Martini
17 Set 2024 - 16:00
in Ad Premiere, Meteo News
Share on FacebookShare on Twitter

(TEMPOITALIA.IT) Attualmente, l’Italia si trova di fronte a un evento meteo straordinario per il mese di settembre, con le dinamiche atmosferiche che ricordano molto più l’inverno che l’inizio dell’autunno. La configurazione atmosferica in atto è talmente rara da essere considerata un evento senza precedenti per questo periodo dell’anno. Nemmeno durante il gelido febbraio del 2012 si era assistito a una simile combinazione di temperatura più bassa della media e precipitazioni così organizzate come quelle attuali.

 

Una configurazione atmosferica di questo tipo si sviluppa grazie alla disposizione delle aree di pressione, dei venti, della temperatura e dell’umidità, elementi che determinano i fenomeni meteorologici che caratterizzano il meteo in una specifica area. In questo caso, un possente anticiclone si estende dall’Islanda fino alla Scandinavia e all’Artico Russo, mentre una massa di aria fredda si sta muovendo velocemente verso l’Italia. Questo porterà maltempo nelle regioni orientali, con abbondanti precipitazioni e un netto abbassamento delle temperature.

 

Se fossimo in pieno inverno, la situazione attuale potrebbe facilmente trasformarsi in una “Bomba Bianca” su vasta scala, con nevicate a quote molto basse e diffuse in quasi tutta Italia. Infatti, se questa configurazione atmosferica si fosse presentata a fine novembre, avremmo potuto assistere a intense nevicate anche in pianura, con temperature gelide che avrebbero colpito gran parte del Paese. Tuttavia, dato che siamo solo a metà settembre, ci aspettiamo piogge intense piuttosto che neve, e un calo delle temperature durante gli eventi di pioggia più intensi.

 

Il fenomeno atmosferico che si sta verificando è estremamente raro per questo periodo dell’anno. Un evento simile, in pieno inverno, avrebbe potuto scatenare una tempesta di neve perfetta, ricordando la famosa nevicata del 13 dicembre 2001. La vasta depressione che si sta avvicinando all’Italia è influenzata da correnti provenienti dal nord-est, che discendono dalla Russia oltre gli Urali. In inverno, un fenomeno di questo tipo, noto come Buran, avrebbe portato il gelo russo e intense nevicate anche in pianura, con temperature ben al di sotto dello zero.

 

Attualmente, in Russia si registrano temperature anomale per il periodo, con valori quasi estivi, una condizione insolita per metà settembre. Questo impedisce al gelo di invadere l’Europa, ma il quadro meteo resta comunque eccezionale e difficile da ignorare. È una situazione che sembra quasi beffarda per chi attende l’inverno, richiamando alla memoria eventi storici di freddo estremo, ma con una componente di maltempo più autunnale che invernale.

 

La grande domanda che emerge è se una simile configurazione atmosferica possa ripresentarsi in pieno inverno. Sebbene sia teoricamente possibile, la previsione di questi fenomeni è complessa e incerta. Queste configurazioni rappresentano l’apice del meteo estremo, una conseguenza dei cambiamenti climatici in atto, e potrebbero generare eventi di eccezionale intensità, anche se non necessariamente prolungati come il celebre freddo del febbraio 1956.

 

Eventi di questo genere, come stiamo osservando ora, sono rari e sorprendenti, ma allo stesso tempo preoccupanti. L’Europa e l’Italia non sono più abituate a fenomeni di tale intensità, e una loro replica durante i mesi invernali potrebbe avere un impatto significativo su diverse regioni. Il meteo estremo che stiamo sperimentando è una chiara indicazione che i cambiamenti climatici possono portare a sorprese inaspettate, rendendo il clima sempre più imprevedibile.

1 (TEMPOITALIA.IT)

Seguici su Google News
CondividiTweet
Articolo precedente

Viaggio nel centro storico di Ragusa

Prossimo articolo

Meteo: ecco è arrivato il verdetto su quando finirà il freddo autunnale

Luca Martini

Luca Martini

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

Prossimo articolo
Stop al freddo già in settimana

Meteo: ecco è arrivato il verdetto su quando finirà il freddo autunnale

Perché l’Estate stenta a decollare: Giugno conferma le previsioni

7 Giugno 2026

Bolla d’aria fredda vagante di inizio Estate

7 Giugno 2026

Tra il 10 e l’11 Giugno perturbazione scatenerà temporali su parte d’Italia

7 Giugno 2026

Settimana: Italia divisa tra Sole, Caldo e Temporali al Nord

7 Giugno 2026

Dietrofront dei modelli meteo: meno caldo e più temporali, cosa è cambiato

7 Giugno 2026
Prossima settimana partirà più calda, poi nuove insidie

L’estate entra nel vivo, torna il caldo ma poi altri temporali e refrigerio

6 Giugno 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.