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Il caldo estivo, che sembrava essersi dileguato definitivamente attorno al 10 settembre, si sta nuovamente ripresentando alle nostre latitudini. Il merito va senz’altro alla profonda depressione sviluppata sull’Europa centro-settentrionale, la quale sta richiamando aria più calda verso il Mediterraneo. Si tratta tuttavia di un passaggio obbligato, poiché queste depressioni di origine polare sono caratterizzate da imponenti fronti caldi, che inevitabilmente traghettano aria più calda verso l’Italia, seppur per pochi giorni.

 

Aumento delle temperature, ma calo imminente

Le condizioni meteo dunque si faranno più calde nelle prossime 48 ore, soprattutto al Sud Italia e sulle isole maggiori. Dopodiché, tra domenica e lunedì, la colonnina di mercurio precipiterà ovunque, poiché subentrerà l’aria più fredda legata a questa profonda circolazione depressionaria di stampo polare.

 

Il caldo tornerà ancora?

Ma il caldo tornerà ancora una volta in Italia? Dopo il forte calo delle temperature previsto tra il 29 e il 30 settembre, è molto probabile il ritorno dell’alta pressione su tutta Italia. Anche in questo caso, potremo imbatterci nuovamente in temperature simili estive.

 

Ottobrata in arrivo?

Gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo prevedono un avvio di ottobre più stabile e più caldo, soprattutto al Centro-Sud e sulle isole maggiori, dove potremo superare i 30 °C in pieno giorno. Non è ancora chiaro quanto durerà questa nuova fase calda, che potremmo rinominare come una vera e propria ottobrata. Secondo gli ultimi aggiornamenti, il caldo e la stabilità potrebbero farci compagnia principalmente tra il 2 e il 4 ottobre su tutto il Sud e le isole maggiori. Tuttavia, il meteo potrebbe mantenersi molto vivace e dinamico, tanto che subito dopo questa veloce avvezione calda potrebbe subentrare una nuova potente perturbazione, in grado di guastare il tempo da nord a sud e riportare temperature da pieno autunno.

 

L’anticiclone africano tuttavia non starà a guardare, anzi potrebbe fare ancora la voce grossa nel prosieguo di ottobre, come ormai siamo ben abituati da svariati anni a causa del cambiamento climatico sempre più accentuato all’interno del Mediterraneo.

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